lunedì, 21 Giugno 2021

AMMINISTRATIVE 2015
COLOGNO: 5 STELLE INVITANO AL VOTO, MA NON SOSTERRANNO NESSUNO

Monica Motta e Daniela Simone saranno le due rappresentanti del Movimento 5 Stelle nel prossimo consiglio comunale, che solo dopo il 14 giugno prossimo conoscerà il nome del suo prossimo Sindaco.

In sintonia con quanto già detto da Diego Di Malta, candidato 5 Stelle di Segrate (qui), anche i pentastellati di Cologno non danno indicazioni di voto, invitando però fortemente i cittadini ad andare a votare.

il GDL Comunicazione e Monica Motta, hanno però incontrato i due candidati al ballottaggio, e fanno sapere che “hanno dato entrambi, sino ad ora solo a parole, un segnale positivo di cambiamento, che parte in primis dai nomi delle persone che dovranno governare la nostra Cologno Monzese“. Nonostante le buone impressioni, il Movimento 5 Stelle non appoggerà nessuno dei candidati, come è noto, e proprio per questa presa di posizione inamovibile, sia Angelo Rocchi che Alessandro Del Corno, si sono presentati al movimento per una discussione sui problemi del paese, al netto di qualsivoglia trattativa e offerta. “In questo e in molti altri discorsi, abbiamo avuto però percezioni diverse -continuano nel loro comunicato gli esponenti del M5S- siamo abituati da anni  sentire politicanti di professione che fanno promesse, costantemente poi disattese”. 

Il Movimento entrerà in Consiglio Comunale per la prima volta nella storia di Cologno, e lo farà con due donne, portando una indiscutibile fetta di cambiamento rispetto al passato, con l’aggiunta di una forza politica nuova nelle discussioni, una forza che chiede sin da ora ai suoi elettori, di partecipare alle sedute consiliari a partire dalla prima che si svolgerà presumibilmente ad inizio luglio, seguendo così le due rappresentanti dei cittadini, il cui ruolo sarà quello di “rendere consapevoli ed informati i colognesi -concludono- riportandoli nel ruolo centrale che spetta di diritto alla cittadinanza nelle istituzioni”.

 

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AMMINISTRATIVE 2015
GIUSEPPE DI BARI RISPONDE ALLE ACCUSE. “LA MIA E’ SCELTA COERENTE”.

Non ha per nulla accettato di buon grado le accuse di tradimento percepite dalle dichiarazioni di Cosimo Sansalone (qui), e così Giuseppe Di Bari, non usa mezzi termini per spiegare la sua scelta in sostegno di Angelo Rocchi per il ballottaggio del 14 giugno. 

“Partiamo dicendo che Sansalone lo abbiamo conosciuto proprio perché primo possibile candidato del centrodestra, poi superato dalla candidatura definitiva di Rocchi -dice Di Bariaggiungiamo che io sono stato l’ultimo candidato sindaco del centrodestra, e che Velluto ne è stato addirittura l’ultimo sindaco. Con questo percorso di appartenenza, e non avendo raggiunto i risultati sperati con la coalizione di civiche, non avrei certo potuto sostenere un candidato come Del Corno, espressione del centrosinistra cui mi sono sempre opposto”. 

Non si sente quindi un traditore Giuseppe Di Bari, ma piuttosto un esempio di coerenza rispetto al suo progetto politico che si è sempre collocato nell’area del centrodestra. Va detto, che dopo aver mosso i primi passi con Cologno Solidale e Democratica nel 2004, già nel 2009 quando CSD scelse di passare dall’opposizione al sostegno di Soldano, lui si staccò creando da zero la lista civica cui tutt’ora fa capo. Cologno Nel Cuore dunque, rientrando accanto ai partiti tradizionali, fa appello alla parola più gettonata di questa campagna elettorale e non solo a Cologno, “discontinuità“, che Di Bari vede nel leader della Lega Angelo Rocchi, seppur non nega di essersi seduto al tavolo anche con Del Corno.

“Davanti alla richiesta di apparentamento, Del Corno ha avuto bisogno di consultarsi con la segreteria provinciale del suo partito -spiega- venerdì 5 giugno abbiamo avuto un incontro con lui alle 18.00 dove ci ha confermato la sua disponibilità verso tutte le richieste poste. Quella sera stessa ho convocato gli iscritti alla mia lista, e dalla riunione ne è uscita la volontà comune di non appoggiare, per questioni di coerenza e di necessità di cambiamento, il centrosinistra. Solo allora ho iniziato a prendere contatto con il centrodestra, avvertendo subito Scalese e Velluto, e poi Sansalone il sabato mattina”. Rispetto quindi alle accuse di aver siglato un accordo già dal mercoledì, Di Bari risponde categorico: “Smentisco in modo più assoluto di aver fatto accordi precedenti tenendoli all’oscuro. E’ una gran falsità.”

Per dieci anni all’opposizione del governo di centrosinistra, e in particolare all’operato della giunta Soldano, Giuseppe Di Bari si sente quindi perfettamente a posto con la coscienza all’interno della scelta fatta: Per opportunismo avremmo potuto accettare di entrare nel centrosinistra, cosa che stando a quanto capito, sembrava assodata per gli altri colleghi di coalizione che davano già tutto per scontato, come se ci fosse un progetto più alto costruito alle nostre spalle -ha spiegato- e invece abbiamo rinunciato ad un assessorato importante e ruoli chiave, in nome della discontinuità e della rottura col passato”. 

Le accuse di aver lavorato nell’ombra quindi, il leader di Cologno Nel Cuore le ribalta tutte al mittente: Sansalone sapeva già che Del Corno era favorevole all’apparentamento, e non ci ha mai messo al corrente della situazione -chiude infine Di BariForse pensava di essere in una sala operatoria, di avere noi come pazienti da operare chirurgicamente, ma non ha tenuto presente che i pazienti, in questo caso, erano estremamente vigili e coscienti”.  Così chiude la pratica Giuseppe Di Bari.

Nessuna replica da Cosimo Sansalone, che conferma ogni singola parola rilasciata al nostro quotidiano, ma si stacca definitivamente dalla polemica comunicando ufficialmente che non seguiranno alcune dichiarazioni “dal momento che il tempo speso dietro a tale situazione, ne supera abbondantemente il valore, purtroppo scaduto nella volgarità che sta permeando il dibattito politico generale di questa campagna elettorale”.

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SEGRATE
DEFINITI GLI SCHIERAMENTI IN VISTA DEL BALLOTTAGGIO

Mancano pochi giorni al ballottaggio e la vita politica a Segrate è in continuo fermento.
Domenica 14 giugno Tecla Fraschini e Paolo Micheli si sfideranno per l’ultimo duello elettorale, che andrà ad individuare il nuovo Sindaco alla guida della città per i prossimi 5 anni. Gli altri sei candidati, esclusi dal ballottaggio, hanno dovuto decidere se supportare uno dei due candidati in questione, e se sì ovviamente quale.

CHI SOSTIENE CHI
Come Figini e Viganò (qui), anche Lorenzo Arseni con la sua lista Segrate Vita Lavoro ha deciso di sostenere il candidato sindaco del centrosinistra: “Trovo che questa sia la scelta più sensata, il candidato è il più sano e preparato. C’è bisogno di cambiamento, e io lo posso capire anche meglio di altri, visto che sono stato assessore durante un’amministrazione Alessandrini e so come andavano le cose”.

In direzione diametralmente opposta si è invece mossa la lista di Paolo Borlone, che spiega: “I membri di Cittadini di Segrate si sono riuniti ed è stata condivisa la decisione di sostenere Tecla Fraschini in questo ballottaggio, perché sia il candidato che la coalizione di centrodestra nel suo insieme dimostrano attenzione per temi come la famiglia, la sicurezza e il principio di sussidiarietà, presenti nel nostro programma”.

CHI HA SCELTO DI NON SCHIERARSI
Diversa la scelta fatta da Antonio Berardinucci, della lista “I valori della resistenza”. “Il risultato della mia lista non è stato quello sperato, ma le liste e i partiti che supportano Fraschini e Micheli non mi soddisfano. Per questo scelgo di tenermi fuori dai giochi di questo ballottaggio, e lasciare che i cittadini siano liberi di scegliere”.

Come Berardinucci, anche Diego Dimalta del Movimento 5 stelle ha scelto di non inserirsi negli schieramenti del ballottaggio, affidando qualche giorno fa a Facebook la sua riflessione: “Ci preme chiarire che i nostri elettori non sono stupidi automi che eseguono i nostri ordini, ma sono persone molto informate che, di fatto, non ascolterebbero una nostra indicazione di voto. Se qualcuno vuole il nostro 7.5% non deve chiedere a noi, ma deve rivolgersi direttamente ai cittadini che ci hanno votato. Sono loro a decidere– e conclude dicendo- Lasciamo quindi ai nostri elettori massima libertà di scelta, purché si rechino ai seggi esercitando i loro diritti e doveri di cittadini italiani”.

Gli schieramenti in vista del prossimo 14 giugno sono quindi decisi e tutte le forze politiche hanno messo in chiaro la loro posizione: il prossimo passo importante dovranno farlo i cittadini, dimostrando di poter far crescere quel 50% e poco più di affluenza di domenica 31 maggio.

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AMMINISTRATIVE 2015
BERLUSCONI, SALVINI E PISAPIA: A COLOGNO E SEGRATE ARRIVANO I POLITICI

Ultima settimana di fermento elettorale, dopodiché da lunedì mattina Cologno e Segrate avranno un nuovo sindaco. In questi giorni, che i candidati sperano decisivi per la vittoria al ballottaggio, i nomi importanti della politica hanno scelto di esporsi in prima persona a sostegno dei rispettivi candidati.

COLOGNO: ARRIVERANNO MATTEO SALVINI E GIULIANO PISAPIA
Dopo la prima visita in supporto ad Angelo Rocchi lo corso 23 aprile (qui), Matteo Salvini ritornerà in città domani 10 giugno. Se la prima era stata una passeggiata al mercato in mezzo alla gente, questa visita sarà più politica della precedente, con un incontro in Piazza XI Febbraio a partire dalle 20.30.

La stessa piazza, ma il giorno successivo, cambierà colore. Atteso per giovedì 11 giugno alle 18.00, è infatti il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che sosterrà la candidatura di Alessandro Del Corno. In Piazza quella sera, potrebbero arrivare anche altri sindaci della Martesana, per un incontro corale davanti ai cittadini, l’ultimo prima del 14 giugno.

SEGRATE: GIA’ PASSATI DALLA CITTA’ SILVIO BERLUSCONI E MATTEO SALVINI
A Segrate i nomi grossi che si sono succeduti in questi giorni, lo hanno fatto a sostegno della candidata Tecla Fraschini del centrodestra.

silviosegrate

Dopo il malinteso dello scorso 29 maggio (qui), che i sostenitori di Paolo Micheli gli hanno ironicamente ricordato (ne parla il Corriere qui), Silvio Berlusconi è tornatoin città lo scorso 5 giugno, e lo ha fatto con un vero e proprio comizio elettorale in Piazza San Francesco. Moltissime le persone presenti attorno al piccolo podio marchiato Forza Italia, allestito per la presenza del cavaliere.

salvinisegrate

Anche Matteo Salvini è ritornato a Segrate nonostante gli scontri e le proteste di giugno (ne parla Repubblica qui), e questa volta tutto è andato liscio. In realtà i sostenitori del centrosinistra avevoprevisto una protesta particolare: lancio di gattini di peluche al leader dei lumbard, per ricordargli

l’iniziativa social “gattini per Salvini” che tempo fa gli intasò la pagina Facebook. Tutto si è concluso in un nulla di fatto, anche perché zaini e peluche sono stati sequestrati subito e ridati ai giovani solo dopo ore (qui il video di Repubblica).

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COLOGNO AMMINISTRATIVE
DI BARI FIRMA ACCORDO CON ROCCHI E SPIAZZA SANSALONE E VELLUTO

Chiuse le elezioni si sa, inizia il valzer delle consultazioni per capire come, e soprattutto chi, sposterà gli equilibri in ottica ballottaggio.

Le Liste Civiche che candidavano Cosimo Sansalone, con quell’importante 16% sono state subito centrali nella trattativa di centrodestra e centrosinistra, e ad un certo punto sembrava che l’accordo tra la coalizione e Alessandro Del Corno fosse quasi trovato e ben delineato. La firma di Giuseppe Di Bari e della sua lista con il candidato Angelo Rocchi, ha però ridefinito la situazione, e soprattutto ha colto di sorpresa persino le liste con cui si era presentato al voto il 31 maggio.

IL COMUNICATO DI GIUSEPPE DI BARI
Cologno nel Cuore comunica che in data odierna (nda: ieri 7 giugno), ha deciso di sostenere la candidatura a sindaco di Angelo Rocchi della Coalizione di Centro-Destra, in quanto ritiene indispensabile dare un segnale forte di discontinuità amministrativa con il passato -scriveva ieri sera 7 giugno Giuseppe Di Bari dal profilo ufficiale Facebook-  Cologno nel Cuore, ringraziando i propri elettori per la fiducia accordata al primo turno, invita tutti i cittadini colognesi a votare al ballottaggio del 14 giugno, il candidato Sindaco Angelo Rocchi”.

LA REAZIONE DI SANSALONE
Una semplice scelta di campo, legittima, e autonoma quella di Di Bari. Ma già su quel “in data odierna” inserito nel comunicato ieri, domenica sera, Cosimo Sansalone avrebbe qualcosa da puntualizzare. “Scelta legittima e senza problema alcuno, lo sarebbe stata se avessimo saputo di questa volontà prima che diventasse concreta. Invece, di questa scelta tenuta segreta sino all’ultimo da un ragazzo che si è dimostrato indubbiamente imprevedibile e certamente fantasioso -ha dichiarato Sansalone- ne siamo venuti al corrente solo a cose già fatte, tra venerdì notte e sabato, proprio quando avremmo dovuto dare la nostra risposta ad Alessandro Del Corno, che tra l’altro, aveva accettato le richieste avanzate dalla nostra coalizione, richieste che da subito lo stesso Di Bari aveva posto come imprescindibili per un eventuale accordo e, aggiungo, richieste che invece il centrodestra con cui ora Di Bari ha scelto di accasarsi, non ha accettato e quindi non offrirà a Cologno Nel Cuore”. 

L’ACCORDO CON IL CENTROSINISTRA SFUMATO ALL’ULTIMO
Ma quali sono queste richieste ? Ai due candidati al ballottaggio, la coalizione di Liste Civiche aveva chiesto categoricamente l’apparentamento, che avrebbe portato alla loro coalizione, i sei consiglieri spettanti e due assessorati importanti da affidare rispettivamente proprio a Velluto e Di Bari. “Dopo un primo incontro e un primo rifiuto -ha spiegato Cosimo Sansalone- Del Corno è tornato ad un tavolo accettando queste richieste, e con lui avevamo trovato convergenza anche sull’urgenza di avere una Giunta di Salute Pubblica, che si concentrasse su temi essenziali a partire dal risanamento del bilancio per evitare il fallimento comunale. Con sei consiglieri e due assessorati, avremmo potuto portare avanti con forza sufficiente i nostri progetti, ma con la fuoriuscita di Di Bari e il suo accordo segreto che suona come un tradimento, cosa che in politica come nella vita non paga mai, avremmo avuto poco potere contrattuale con soli quattro consiglieri a sostenere due assessori, che sarebbero stati quindi sempre soggetti alle decisioni del sindaco”. 

LO SCENARIO ATTUALE
Al momento quindi, dopo il rifiuto di CSD, la posizione invariata del Movimento 5 Stelle che non sosterrà né Rocchi né Del Corno, il passaggio di Di Bari al centrodestra, e la chiamata fuori delle Civiche, il centrosinistra può solo attendere di sapere quale sarà la scelta ultima di Capodici, che potrebbe decidere di ritornare nell’alveo del centrodestra, dove si era posto come alternativa ai partiti nazionali in queste elezioni, oppure di approdare con una scelta a suo modo storica, al centrosinistra, o infine, di seguire la linea di Cologno Solidale Democratica, 5 Stelle, lista Sansalone Sindaco e Cologno Libera.

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COLOGNO AMMINISTRATIVE
CSD E VERZINO CATEGORICI: NO AD ALLEANZE E INDICAZIONI DI VOTO AL BALLOTTAGGIO

Lo aveva detto per tutta la campagna elettorale e ora Loredana Verzino, forte di un esito alle urne che vede raddoppiati i voti della civica Cologno Solidale e Democratica, lo ribadisce: “non faremo apparentamenti o accordi dell’ultima ora con le forze in campo“.

Una chiusura totale dunque, verso la coalizione di Del Corno affine per area politica, che suona adesso completamente diversa da come era percepita prima del 31 maggio. Ora CSD non solo è la prima lista civica della città con il suo 7.83% (seguita dalla Lista Sansalone Sindaco col 5.75%), ma è anche la seconda forza politica del centrosinistra, dopo il PD e molto prima del gruppo di Cologno Che Vale che si è attestata al 3.93%.

Il percorso mosso in autonomia dalla Verzino, staccandosi dalla maggioranza uscente per porsi come alternativa ad essa nell’area di centrosinistra, è partito con convinzione dopo la scelta dei tre nomi proposti dal PD per le primarie che avrebbero dovuto dare un volto al candidato sindaco, e che “hanno chiuso ogni altra possibilità di confronto -ha chiarito CSD– lasciando inascoltata l’esigenza, sentita da molti cittadini, di una rigenerazione della classe dirigente dei partiti”.

E questi “molti cittadini” paiono aver gradito la scelta della civica, consegnandole una percentuale di voti che la pone come una delle pedine determinanti per spostare equilibri al ballottaggio. Ma la civica non ne vuole sentir parlare, e non si sbilancia nemmeno su possibili scelte di voto, restando nuovamente fedele a quanto raccontato anche durante l’intervista che ci aveva rilasciato in campagna elettorale (qui): “Siamo consapevoli del fatto che il nostro elettorato è sufficientemente maturo per prendere le opportune decisioni nel momento del ballottaggio -ribadiscono i membri di CSD-  quindi non esprimiamo nessuna indicazione di  voto […] Il nostro lavoro proseguirà  in  previsione  di  una  sempre  maggiore  condivisione  del  cambiamento,  che  oggi  non  è avvenuto. Siamo certi che una buona parte dei cittadini apprezzerà questa scelta ed è per questi elettori che abbiamo gettato le basi e dato una reale speranza al rinnovamento della politica cittadina”.

Senza questo appoggio, il centrosinistra dovrà capire ora come si porranno le liste civiche di Capodici, ma più ancora quelle che hanno sostenuto Cosimo Sansalone, portando a casa in coalizione quel 16,4% che ora più che mai, dopo la scelta di CSD, è il valore cui sia Rocchi che Del Corno dovranno guardare con attenzione.

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SEGRATE AMMINISTRATIVE
I LIKE SEGRATE E LEGA FEDERALISTA SI SVELANO: SCEGLIAMO MICHELI

“La voglia di portare un reale e concreto cambiamento nel modo di far politica, e l’intenzione di riportare i cittadini al centro dell’azione amministrativa con un ruolo da protagonisti”.

Così I Like Segrate e Lega Federalista, spiegano in un comunicato congiunto, quali sono i due punti di convergenza dei loro schieramenti, nati con percorsi ideologici differenti ma pronti a convergere ad un’unica soluzione per il ballottaggio: il voto a sostegno del candidato Paolo Micheli. “Convinti che il cambiamento sia possibile solo agendo dall’interno in maniera fattiva ed incisiva -continuano le due liste civiche- dopo lunghe riflessioni abbiamo deciso congiuntamente di appoggiare il candidato sindaco che rappresenta la discontinuità con il passato e il cambiamento cui miriamo”.

In una tornata elettorale caratterizzata da un pesante astensionismo, ciò che si è delineato chiaramente a Segrate è stata la predominanza netta dei partiti tradizionali, che hanno fatto terra bruciata di quasi tutte le piccole formazioni civiche presenti alla corsa. Tra queste, Cittadini di Segrate con Paolo Borlone ne è uscita meglio, con il 3.50%, mentre I Like Segrate di Federico Figini e Lega Federalista di Claudio Viganò, hanno raccolto rispettivamente il 3.03% e il 3.31%.

Se a Cologno, parte del centrosinistra che ha corso in autonomia, non farà accordi con l’altra sinistra in ottica ballottaggio (qui), a Segrate il solco tracciato dalle civiche di centrodestra con la candidata Tecla Fraschini, è ancora più netto e totale: “Questa decisione, presa da due formazioni civiche idealmente ispirate ai valori del civismo liberale e del centrodestra -scrivono i due schieramenti- va oltre le ideologie e le dinamiche politiche, ma guarda alle persone e si ispira alla imprescindibile volontà di tenere fede agli impegni presi con i nostri elettori in questi mesi di campagna elettorale: portare un reale e tangibile cambiamento dopo vent’anni di continuità amministrativa e far si che l’unico interesse dell’amministrazione futura sia quello di mettere al centro il vantaggio ed il benessere dei segratesi”.

Ricordiamo che al ballottaggio del 14 giugno con Tecla Fraschini, Paolo Micheli e il centrosinistra si presentano con un distacco importante maturato nel primo turno, che li vede sotto del 5.53%.

 

 

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AMMINISTRATIVE 2015
ANALISI E PRIME DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI DA SEGRATE E COLOGNO

E ballottaggio sarà, con il centrodestra avanti sia a Segrate, dove era prevedibile, che a Cologno, dove lo era forse meno nonostante le recenti vicende politiche.

COLOGNO
Il successo della Lega (da sola fa il 10,01% contro il 6% del 2010) è sotto gli occhi di tutti, e proprio il partito di Angelo Rocchi è stato determinante per il successo della coalizione di centrodestra (26.8% con 4765 voti) su quella di centrosinistra guidata da Alessandro Del Corno (26.10% con 4640 voti) dove il PD pur restando primo partito cittadino, passa da un 21.36% del 2010, ad un 18.66% attuale.

Centrodestra
Sono contento del lavoro fatto dalla nostra squadra, e sono soddisfatto anche a livello personale -ha commentato Angelo RocchiAbbiamo proposto una campagna elettorale positiva e e di buon senso senza strumentalizzare ma costruendo e non distruggendo. Questo è segno di come vogliamo governare e la gente lo ha capito, lo dimostra anche la distribuzione del voto, che non si è chiusa in alcune roccaforti, ma è piuttosto omogenea su tutto il territorio. Con questa coalizione non ci si affida più ai personalismi, ma si torna ai partiti che hanno forte identità politica. Ora cercheremo di metterci al tavolo e discutere con le altre forze senza preclusioni e con aperture”.

Cetrosinistra
Dal fronte centrosinistra, Alessandro Del Corno ammette che le vicende politiche colognesi maturate nel 2014, hanno sicuramente determinato il calo di voti raccolti dal Partito Democratico, ma guarda avanti: “Innanzi tutto ringrazio tutti coloro che hanno dato fiducia a questa coalizione, all’interno della quale, pur con un calo, i rappresentanti del PD hanno ottenuto consensi importanti. Certo, forse ci saremmo aspettati qualcosina di più, ma credo che in queste amministrative ci sia il riflesso di una situazione nazionale evidente anche dal voto alle regionali. Ora siamo pronti per il ballottaggio, che è l’obbiettivo minimo che ci eravamo posti e che abbiamo raggiunto, e siamo certi di avere buone possibilità. Parleremo con tutte le liste civiche e vedremo quali margini ci saranno per una accordo serio per la città“.

Liste Civiche Cosimo Sansalone
In città, la tradizione civica ha comunque avuto un ruolo importante portando nelle tasche della coalizione guidata da Cosimo Sansalone, la cui lista personale ottiene più di quelle amiche di Velluto e Di Bari, un 16% che risulta interessante in chiave ballottaggio. “Innanzitutto ringrazio davvero tutti coloro che ci hanno sostenuto, perché ci hanno consegnato un risultato eccezionale soprattutto stando al trend confermato dalle regionali, che ha visto anche a Cologno un exploit di Lega e 5 Stelle forse impensabile, e che rende per questo la nostra posizione ancor più soddisfacente -ha detto Sansalone Forse senza questi risultati eclatanti che arrivano nelle comunali sulla scia delle politiche dei partiti nazionali, cosa su cui le civiche non possono contare, saremmo potuti arrivare al ballottaggio. Ciò che imparo come lezione però, è che le Liste Civiche a mio avviso, da sole non possono avere futuro, c’è bisogno di cambiare gli orizzonti forse. Ora saremo estremamente aperti nel metterci a disposizione della città“.

Movimento 5 Stelle
Ottimo
il risultato dei 5 Stelle di Monica Motta, che con il loro 10.90% si attestano a seconda forza della città, ed entrano in consiglio comunale per la prima volta nella storia colognese. “Questo è per noi un grandissimo risultato -ha commentato Andrea Ipsaroreferente del Movimento- soprattutto a fronte di una così bassa affluenza. Per questo dico che se la gente rinuncia a votare, purtroppo non cambierà mai nulla davvero”.

Cologno Democratica e Solidale
Sorride anche Cologno Solidale e Democratica, che correndo sola con Loredana Verzino, e staccandosi dalla coalizione di Del Corno proponendosi come alternativa al centrosinistra, rischiava la debacle e invece ha portato a casa un dignitoso 7.88%: “Un risultato di tutto rispetto considerando la corsa in solitaria e la mancanza dell’effetto trascinante di un partito nazionale alle spalle, come è stato per il M5Stelle -ha dichiarato Loredana VerzinoSono molto soddisfatta comunque, forse si poteva anche fare di più. Per il 3 giugno organizzeremo una riunione aperta a tutti.

Capodici Sindaco
Non decolla del tutto l’esperimento delle civiche uscite dal centrodestra guidate da Capodici, che non raggiungono il 10% fermandosi all’ 8%. Ciò nonostante,  sarà importante capire come si muoveranno le tre liste della coalizione, in ottica ballottaggio.

SEGRATE
Se c’è una cosa che balza subito all’occhio, è il bipolarismo netto cittadino, dove le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra raccolgono la stragrande maggioranza dei voti, tanto che ai due candidati sindaco va in totale circa l’ 80%. Dopo di loro c’è il Movimento 5 Stelle, che comunque non arriva all’ 8% attestandosi con Diego Dimalta al 7.30%. Dietro i pentastellati, le altre liste non hanno superato nemmeno la soglia del 4%.

Centrodestra
In una coalizione che ha portato al candidato sindaco Tecla Fraschini il 42.76% (5980 voti), Forza Italia prendendo da sola il 14.46%, si conferma la 2° forza del paese, subito dietro al PD, che comunque esce con un 22.33%. La Lega Nord non replica al successo dei colleghi colognesi, e si ferma al 9.41%, superata dalla Lista Alessandrini, che porta a casa l’ 11.36%.

Il successo del centrodestra è in questo caso ben marcato, dato che ha staccato la coalizione di Micheli di oltre il 5%: “Da parte nostra c’è grande soddisfazione per il buon risultato ottenuto. Siamo certi che al ballottaggio la distanza rispetto al candidato del centrosinistra sarà mantenuta, anzi sarà anche maggiore -ha commentato Tecla Fraschini Bisogna tenere conto che in alcuni quartieri ha votato solo il 30% degli aventi diritto, anche a causa del ponte, ma sono certa che al ballottaggio voteranno più persone“.

Centrosinistra
Pur avendo in coalizione il 1° partito del paese (PD) e il  con più voti (Segrate nostra prende l’ 11.61% di voti), il centrosinistra non riesce ad avere un margine di distacco inferiore al 5% dai diretti avversari politici, e Paolo Micheli non nega di essere in parte deluso, sebbene sottolinei come “era dal 1995 che il centrosinistra non arrivava al ballottaggio“.

Il risultato è decisamente diverso da quello in cui speravamo, ma ho forte speranza di poter capovolgere il risultato al ballottaggio e questa volta ce la possiamo propria fare -ha proseguito Paolo Micheli–  Non so il 14 ci saranno più elettori, ma saranno elettori diversamente motivati, che per cambiare finalmente Segrate non dovranno più scegliere tra otto candidati sindaci ma semplicemente tra me, che rappresento il cambiamento, il rispetto per la nostra città, la legalità e la trasparenza, il rispetto dei cittadini, e Tecla Fraschini, che rappresenta in pieno la continuità con gli ultimi vent’anni di centro destra. Grazie alla bellissima squadra che mi ha portato fin qui”.

Movimento 5 Stelle
E’ l’unico schieramento dopo i due colossi di destra e sinistra, con una percentuale di cui si può discutere. Diego Dimalta porta a casa il 7.30%, e le sue prime parole affidate al profilo ufficiale Facebook, dopo i ringraziamenti mando un messaggio chiaro: Per la prima volta a Segrate dei cittadini comuni entreranno in consiglio con un solo fine: amministrare e vigilare, per il bene di tutti”.

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AMMINISTRATIVE 2015
!!! IL LIVE DAI SEGGI DI COLOGNO E SEGRATE !!!

DATI DEFINITIVI
COLOGNO affluenza 52,11%
percentuali di voto al candidato sindaco

Angelo Rocchi coalizione centrodestra (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Losta Civica Di Cologno, Unione di Centro): 26,80%
Alessandro Del Corno coalizione centrosinistra (PD, Cologno Che Vale, Sinistra Colognese, PSI): 26,10%
Cosimo Sansalone liste civiche (Sansalone Sindaco, Cologno Libera, Cologno Nel Cuore): 16,03%
Monica Motta
Movimento 5 Stelle: 11,11%
Salvatore Capodici
liste civiche (cambia cologno, progetto cologno monzese, polmoni per cologno): 8,73%
Loredana Verzino
Cologno Solidale e Democratica: 7,88%
Marcello Casati
San Maurizio In Comune: 3,33%

SEGRATE affluenza 51,99%
percentuali di voto al candidato sindaco

Tecla Fraschini coalizione centrodestra (Forza Italia, Alessandrini Per Segrate, Lega Nord, Partecipazione Segrate, Alleanza Nazionale): 42,75%
Paolo Micheli
coalizione centrosinistra (PD, Segrate Nostra, Sinistra Per Segrate, Scelta Civica): 37,23%
Diego Dimalta
Movimento 5 Stelle: 7,30%
Luigi Borlone
Cittadini Segrate: 3,49%
Claudio VIganò
Lega Federalista: 3,22%
Federico Figini
I Like Segrate: 2,94%
Lorenzo Arseni
Segrate Vita Lavoro: 2,30%
Antonio Berardinucci
1948 I Valori della Costituzione: 0,73%

ore 08.30: AGGIORNAMENTO 
ANCHE A COLOGNO SI VA AL BALLOTTAGGIO ROCCHI – DEL CORNO CON IL CENTRODESTRA DAVANTI
Con una sola sezione da scrutinare è sempre più evidente il vantaggio della coalizione di centrodestra guidata da Angelo Rocchi, che si avvia a chiudere il primo turno di elezioni attestandosi ben oltre il 27% con il centrosinistra di Del Corno fermo intorno al 26%. Che sarebbe stato ballottaggio era chiaro. Non era certo che ci sarebbero andati Del Corno e Rocchi, anche se probabile. Di sicuro non era così scontato un largo successo della Lega Nord, e una corsa a due con davanti Angelo Rocchi, che invece sembra avviato verso una vittoria anche dal punto di vista personale, con oltre 4600 voti individuali raccolti al momento, oltre 100 in più del diretto avversario Del Corno.

ore 06.30: AGGIORNAMENTO
A SEGRATE E’ BALLOTTAGGIO FRASCHINI – MICHELI. INCERTEZZA A COLOGNO

SEGRATE: Il centrodestra di Tecla Fraschini, con il 42,76%  va al ballottaggio con il centrosinistra di Paolo Micheli che porta a casa in questo primo turno il 37,22% .

COLOGNO: A Cologno la situazione resta particolare. I dati confermati dal Ministero, con 30 sezioni scrutinate su 40, vedono Alessandro Del Corno per il centrosinistra avanti con il 26,55%, contro il 26,23% ottenuto dal centrodestra di Angelo Rocchi. Nel contempo però, alcune proiezioni non ufficiali e non confermate, ma aggiornate ad un numero maggiore di sezioni rispetto a quello riportate dal Ministero, vuole il candidato della Lega Nord in testa con il 27% contro il centrosinistra fermo a 26%, seguito da Sansalone al 16%, 5 Stelle 11%, Cologno Democratica e Solidale all’ 8% come pure Capodici, e in ultimo Casati con il 3%.

ore 04.00: AGGIORNAMENTO
COLOGNO: Stando ai dati resi noti dal Ministero dell’Interno e dal Sito ufficiale del Comune di Cologno, al momento su 6 sezioni scrutinate delle 40 totali, sarebbe la coalizione di Alessandro Del Corno, centrosinistra, a prevalere con una percentuale di 28,91% sul 28,53% dello schieramenti di Angelo Rocchi per il centrodestra.  Il PD si confermerebbe primo partito al momento, laddove la Lega Nord salirebbe a schieramento chiave per il centrodestra colognese.

SEGRATE: A Segrate continua invece il testa a testa serrato tra Tecla Fraschini per il centrodestra e Paolo Micheli per il centrosinistra, con quest’ultimo staccato nuovamente di un 5%.

ore 02.30: AGGIORNAMENTO 
COLOGNO: Stando ad alcune proiezioni parziali e non ufficiali, date da circa undici sezioni scrutinate, sembrerebbe avanti ancora il centrodestra di Angelo Rocchi forte di un buon risultato della Lega Nord. Segue la coalizione di Alessandro Del Corno per il centrosinistra staccato di pochi punti percentuali e forte in alcuni seggi ma comunque sotto. Terzo si piazzerebbe al momento Sansalone, seguito da Movimento 5 Stelle e Cologno Democratica e Solidale. Salvatore Capodici e Marcello Casati chiudono la coda.

Il sito ufficiale del comune sta invece pubblicando i dati ufficiali delle prime quattro sezioni scrutinate, dove Alessandro Del Corno é avanti di un paio di punti percentuali sul candidato Angelo Rocchi.

SEGRATE: Al momento la coalizione di centrosinsitra di Paolo Micheli é avanti di circa 100 voti sulla candidata del centrodestra Tecla Fraschini, stando ai dati rilasciati dal sito ufficiale del comune su 5 sezioni scrutinate.

ore 01.28: AGGIORNAMENTO
COLOGNO: al momento si profila il ballottaggio tra i candidati di centrodestra Rocchi e centrosinistra Del Corno, con percentuali che pendono a favore di Angelo Rocchi
SEGRATE: anche qui si profila l’ipotesi ballottaggio con il centrodestra di Tecla Fraschini al momento davanti sul centrosinistra di Paolo Micheli

ore 00.41: AGGIORNAMENTO COLOGNO
Stando ad alcune indiscrezioni arrivate da fonti sicure, parrebbe delinearsi un testa a testa tra Del Corno e Rocchi. Staccato a questo punto, dopo un’ora e mezza dall’inizio dello spoglio, Sansalone.

ore 24.00: PRIME INDISCREZIONI
COLOGNO: Dalle prime indiscrezioni dopo un’ora di spoglio, pare che Rocchi, Sansalone e Del Corno siano i nomi più ricorrenti sino ad ora, ma ribadiamo che sono prime impressioni dall’interno ma non ufficiali e non confermate
SEGRATE: alle 24.00 ancora nessuna indiscrezione

ore 23.36: AFFLUENZA CONFERMATA DAL MINISTERO
COLOGNO: 52,13% contro il 70,37% delle precedenti elezioni comunali
SEGRATE: 51,99% contro il 72,71% delle precedenti elezioni comunali

ore 23.15: CHIUSI I SEGGI
affluenza alle urne
COLOGNO: L’affluenza si attesterebbe attorno ad un 52% stando a quanto riportato dal sito del comune di Cologno.
SEGRATE: L’affluenza si attesterebbe attorno al 50% con Rovagnasco e Novegro con le percentuali più alte e San Felice con i numeri più bassi. I dati in questo caso sono ancora da confermare.

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UN CAFFE’ COL CANDIDATO
COLOGNO: LOREDANA VERZINO PER UNA CITTA’ PIU’ SOLIDALE

Loredana Verzino
Cologno Solidale e Democratica
Il programma

CHI E’ LOREDANA VERZINO
Cresciuta a Cologno, Loredana Verzino vive in città con il marito e due figli, adora leggere ed è particolarmente impegnata nel sociale, attraverso la Parrocchia dove è catechista a San Giuliano, e attraverso il volontariato, che ha svolto con assiduità sino al 2013 per Emergency. Dipendente pubblico in un’agenzia fiscale, la candidata della lista civica Cologno Solidale e Democratica, ha alle spalle 20 anni di lavoro in Regione Lombardia, e questo le cuce addosso una lunga esperienza nella pubblica amministrazione. Ora però, ha scelto di mettersi in gioco in prima persona: “E’ un onore aver ricevuto questo incarico dal mio gruppo, un gruppo che seguo sin dai suoi esordi nel 2004, ma che solo dal 2010 ho frequentato assiduamente, sempre più coinvolta dai valori per cui si spende, che sono quelli in cui credo fortemente: la politica come servizio pubblico gratuito, fondata sulla solidarietà e la partecipazione“. 

L’esperienza a Cologno, Loredana Verzino l’ha maturata in questi cinque anni di giunta Soldano, con la quale ha partecipato alle riunioni di maggioranza in qualità di coordinatrice di CSD: “un’esperienza in parte molto positiva, perché rispetto al programma elettorale con cui ci si era presentati, si sono effettivamente realizzate molte cose. Ma a livello politico è stata insoddisfacente, il lavoro fatto nelle commissioni dai consiglieri è stato scarno e negativo, concentrato sui litigi intestini senza visione di compattezza. E’ inaccettabile avere consiglieri che non sanno leggere il bilancio, che non si documentano e non prendono mai parola sulle questioni importanti”.

LA SUA COLOGNO
Per Cologno, Loredana Verzino si propone in totale autonomia: “L’idea di andare da soli è fatta per essere liberi e non dover stare ad imposizioni e condizionamenti. Così non corriamo il rischio di scendere a compromessi di potere, pensando solo a scelte trasparenti per il bene della città. Non ci siamo accordati per spartirci poltrone e non daremo indicazioni di voto nemmeno al ballottaggio. Con una candidata donna, e una giunta che sarà composta per metà da uomini e per metà da donne, siamo il vero volto della discontinuità e del cambiamento”.

Con questa premessa, la candidata della civica passa in rassegna il suo programma elettorale, che tiene conto di un bilancio che ha retto ma a cui mancheranno 4 milioni di euro di risorse bloccate da Roma: “Non dobbiamo raccontare barzellette, chi si sederà sulla poltrona dovrà tenere conto dei tagli da operare, e per quanto riguarda le tasse, si dovranno analizzare compatibilmente con il bilancio. Come ricorda il nostro programma: a parole son bravi tutti, ma nei fatti poi bisogna prendere decisioni, fare scelte e apportare tagli”. Di sicuro Cologno Solidale e Democratica non vuole calare gli standard qualitativi di alcuni dei servizi che rendono Cologno comunemente apprezzata: “abbiamo servizi alla persona e alle famiglie tra i migliori, con asili nido funzionanti e numerosi, con scuole che si sono classificate 7° in una graduatoria stilata in Regione, laddove Milano è solo 18°, e abbiamo una delle biblioteche più fornite di tutto il sistema bibliotecario NordEst Milano. Sono cose di cui vantarsi e sulle quali continuare ad investire, razionalizzando le spese senza calare la qualità”.

Cultura e servizi insomma, ma anche comunicazione e trasparenza. Per Loredana Verzino l’etica è cardine del Sindaco, responsabile della sua giunta, e sempre trasparente nel comunicare con i cittadini: “Da questo punto di vista cercheremo di installare più bacheche informative nei punti chiave della città, perché non si può chiedere a tutta la fascia di persone anziane che sono il 27% della nostra città, di utilizzare il web per restare informati, sebbene il web sarà uno degli strumenti fondamentali per la comunicazione”. 

Lavoro e disoccupazione, sono due temi che Loredana Verzino affronta partendo dalle risorse che il comune già possiede: “Per ripartire non serve solo la continua sussidiarietà, bisogna sfruttare ciò che il territorio ha, usando il marketing territoriale ad esempio, valore delle persone inteso come capitale umano, la formazione anche gratuita per alcune fasce di cittadini, e il pieno regime di un ufficio lavoro in rete con Afol Est ad esempio”. Anche per lei la crisi economica è connessa all’ emergenza casa: “risolverla nella sua totalità, è impossibile, soprattutto in poco tempo. Ma bisogna partire dal ripristino della legalità nell’accesso alle graduatorie. Analizzeremo bene il patrimonio comunale, quello popolare, per capire come razionalizzare non solo i costi ma anche gli spazi fisici, per ricavare più locali laddove è possibile e soddisfare così più richieste. Fondamentale sarà istituire una consulta per la casa, con le associazioni di inquilini che già sono attive, avviando processi partecipativi con i cittadini che in questo argomento non possono stare fuori dalle scelte amministrative”.

Sulla sicurezza invece, Loredana Verzino tiene a ribadire come sia contraria a qualsiasi pregiudizio in materia: “Se è vero che in alcune zone è una questione da risolvere, è anche vero che sono più la percezione e l’allarmismo, che la concretezza dei dati e dei fatti a creare insicurezza. Se analizziamo le statistiche, ci accorgiamo che la situazione in città non è così grave. Altro discorso invece è quello sulla criminalità organizzata, tema sul quale creeremo un “osservatorio”, coadiuvati da chi già si occupa di questo a livello nazionale, in rete con Polizia e Carabinieri, Prefettura e Questori“.

PERCHE’ PORSI COME ALTERNATIVA AL CENTROSINISTRA, E NON RIPARTIRE INSIEME DALLE COSE BUONE FATTE, CHE ANCHE LEI RICONOSCE ?
Loredana Verzino è categorica: Con un altro candidato forse lo avremmo fatto, magari con uno come Luca Puleo. Ma Del Corno, che ritengo comunque una persona corretta, è politicamente una scelta sbagliata, che anche il PD stesso credo non condivida del tutto e interamente. Abbiamo chiesto un accordo che partisse dai programmi e dai percorsi condivisi e poi arrivasse alle persone, e invece i partiti hanno imposto, partiti che sono per altro commissariati. I nomi proposti dal PD non sono volto di quel cambiamento e di quella speranza, che invece crediamo di poter portare noi, aumentando il numero di donne all’interno delle istituzioni, donne che non sono solo quota rosa, ma che sono veicolo di competenze ed esperienza non solo politica ma quotidiana, maturata dovendosi occupare di scuola, economia domestica e sociale, per scelta, e un po’ per vocazione.”

LA FRASE DELLA CANDIDATA
In politica, se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna” (Margareth Tatcher)

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