domenica, 13 Giugno 2021

Notte bianca del liceo classico: l’iniziativa al Machiavelli di Pioltello

Si è svolta venerdì 17 l’attesissima “notte al liceo”, che ha visto, tra i 435 licei classici italiani che vi hanno aderito, anche il Machiavelli di Pioltello.

NOTTE BIANCA AL MACHIAVELLI

Per l’edizione 2020 è stato scelto il tema “humanitas”, concetto volto a indicare un insieme di severi valori facenti parte del codice di comportamento del cittadino romano.

«Poesie, drammatizzazioni, canti hanno esaltato la bellezza e il valore di una humanitas sana che non è mai passata di moda – ha spiegato l’assessore alla Scuola di Pioltello Maria Gabriella Baldaro, presente alla serata insieme al sindaco Ivonne Cosciotti -. Una humanitas fatta di valori che accrescono l’essere in quanto persona, e che ci fanno sempre credere che la scuola sia palestra e maestra di vita.»

NOTTE AL LICEO CLASSICO

La notte bianca del liceo è un’idea nata ormai sei anni fa dall’intuizione del professore Rocco Schembra, avente l’obiettivo di riabilitare un percorso scolastico che oggi, purtroppo, vive seri momenti di crisi. Dalle 18 fino a mezzanotte vanno quindi in scena, nei vari istituti aderenti di tutta Italia, opere classiche, danze, musiche latine e greche, esibizioni e letture.

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Enjoy School: arriva l’open weekend della scuola «con lo sport in più»

È solo gennaio, sì, ma è già ora di pensare al futuro dei piccoli dai 30 mesi ai 6 anni: cosa faranno a settembre? A rispondere è Enjoy School, che per il 18 e 19 gennaio organizza l’open weekend dedicato alle famiglie, per permettere loro di venire in contatto con la realtà affermata del centro sportivo di Cernusco e scoprirne la proposta scolastica per l’anno 2020/2021.

ENJOY SCHOOL: ISTRUZIONE E SPORT UNITI PER I PIÙ PICCOLI

Il progetto educativo dal marchio sportivo rivolto ai più piccoli è unico in Italia nel suo genere: la School di Enjoy, infatti, è stata la prima ad aver introdotto, con un piano formativo strutturato e specifico per la fascia d’età, attività sportive integrate al pari degli altri progetti nell’organizzazione della settimana. È una proposta innovativa, che racchiude la passione ed esperienza pluriennale di Enjoy nel campo educativo e dello sport.

Inserimento e accoglienza, psicomotricità, avviamento allo sport, inglese, scoperta dell’arte, lettura, manipolazione e travasi, suono, musica e danza, pregrafismo, precalcolo e scrittura, educazione stradale e alla sicurezza, igiene e alimentazione, intercultura… le attività che i bambini svolgono in Enjoy School sono davvero tante e interessanti.

OPEN DAY? NO, ADDIRITTURA OPEN WEEKEND!

Non uno ma ben due giorni di presentazione dell’offerta formativa, che a partire dalle ore 10.30 vedranno il Responsabile dei Servizi per l’Infanzia di Enjoy e il suo team guidare le famiglie all’interno degli spazi di Enjoy School. Enjoy ritiene che sport e movimento siano momenti formativi fondamentali per lo sviluppo dell’identità del bambino e ha ideato una metodologia che ne racchiude il significato in 3 parole: Educazione, Istruzione, Movimento.

I bambini imparano a utilizzare tutto il corpo e tutti i 5 sensi per conoscere il mondo e ciò che li circonda, guidati da professionisti in “prime esperienze” adeguate e su misura per ciascuno, per poter crescere in un ambiente di apprendimento stimolante che ne incoraggi le relazioni.

LE DUE GIORNATE

Con il weekend si apriranno le iscrizioni al quinto anno di attività Enjoy School, i cui numeri parlano chiaro: 18 iscritti il primo anno, il doppio per quello successivo e un ulteriore incremento per il terzo, che ha visto anche un ampliamento del corpo docente e l’inserimento di nuovi formatori ed esperti.

Sabato alle 10.30 in Sala Conferenze si terrà la presentazione del progetto, a seguire un tour degli spazi e nel pomeriggio attività per i bambini fino alle 18.30; domenica mattina, dalle 10 alle 12.30, sarà possibile incontrare lo staff che presenterà il progetto e mostrerà alle famiglie la struttura.

9 BUONI MOTIVI PER SCEGLIERE ENJOY SCHOOL
  1. «Perché quando finisce la scuola possiamo stare insieme»

L’attività motoria, l’inglese, i laboratori di arte e la psicomotricità vengono svolte all’interno delle ore in Enjoy, permettendo così alle famiglie di poter trascorrere più tempo insieme e non impegnare troppi pomeriggi della settimana per portare il proprio bimbo a nuoto o al corso di lingua.

  1. «Perché c’è la piscina ed è proprio in fondo alle scale»

Gli alunni di Enjoy School hanno a disposizione un’ampia vasca ricreativa interna e una di ambientamento per oltre 100 mq dedicati – all’interno della stessa struttura – per l’attività di Acquaticità. Anni di esperienza insegnano che l’acqua è un elemento ideale per sperimentare e accrescere tanto le capacità motorie quanto quelle logiche. La confidenza con l’acqua aiuta a sviluppare l’autostima e incoraggia le relazioni.

3. «Perché esci dalla porta e sei in un parco»

Il giardino di Enjoy School? Tutto il Centro Sportivo che è collocato proprio all’interno del parco della Martesana! Il verde a disposizione dei bambini in Enjoy è tantissimo, non mancano neppure un parco giochi interno e un comodo parcheggio per le biciclette. Nello spazio della piscina estiva gli alunni di Enjoy School si possono sbizzarrire con fantasiose costruzioni di sabbia ai piedi del magico galeone.
Come imparare a vivere e rispettare la natura se non attraverso il contatto diretto? In Enjoy è disponibile uno spazio di quasi 60.000 mt, fruibile in tutte le stagioni, protetto e sicuro.

  1. «Perché è colorata»

Gli spazi di Enjoy School sono stati progettati e realizzati a misura di bambino, ogni ambiente è accogliente e colorato, pensato in relazione alla funzione. Ogni oggetto ed arredo è in “formato bimbo” perché ciascuno possa avere la massima autonomia e libertà di movimento. Un luogo nuovo, vivace e confortevole in cui crescere, creato per incoraggiare la fantasia.

  1. «Perché gioco in un luogo protetto dove tutti mi conoscono»

Enjoy School si colloca all’interno di un centro sicuro e famigliare. Tutti visi conosciuti: dalla psicomotricista alla hostess spogliatoio, dall’insegnante di arte a chi accoglie i bambini al mattino. Ogni persona che entrerà in contatto con i bambini, qualunque ruolo abbia, instaurerà un rapporto di fiducia che non si limiterà alle ore scolastiche.

  1. «Perché ci sono sport, arte e inglese»

Enjoy School ha in più lo sport, ma non solo. Tanti i progetti concatenati fra loro, ciascuno sviluppato da un professionista del settore. In piccoli gruppi, i bambini avranno occasione di esprimere le proprie attitudini: raccontare la giornata a mamma e papà in inglese sarà naturale, e tela e pennelli saranno per i nostri bambini un altro modo per rivivere e raccontare i tuffi in piscina.

  1. «Perché quando finisce la scuola ci sono i camp»

Enjoy School è chiusa? Non preoccupatevi, si può venire lo stesso! Nei periodi di vacanza, infatti, i bambini potranno continuare a frequentare Enjoy iscrivendosi, con diritto di prelazione, ai divertentissimi camp: tante attività e giochi su misura per loro.

  1. «Perché tutti hanno uno spazio adeguato»

Enjoy è educazione all’accoglienza e integrazione. Enjoy Care, uno dei nostri fiori all’occhiello, vanta la collaborazione con diverse professionalità e collaborazione di associazioni per il sostegno delle persone con disabilità: nessuna corsia preferenziale, un’integrazione concreta anche attraverso lo sport.

  1. «Perché potete venire anche voi in Enjoy e svolgere tante attività»

Enjoy Center offre molti servizi rivolti alle famiglie. Bambini e bambine potranno vedere papà allenarsi al di là del vetro mentre vanno al laboratorio di arte o a giocare con la sabbia di Enjoy Beach. Sapranno che il nonno è con il fisioterapista a fare ginnastica al piano inferiore, e se la mamma tarda ad asciugarsi i capelli dopo l’acquafit? Nessun problema:«io la aspetto nel castello delle palline!»

Insomma non resta che toccare con mano la realtà di Enjoy School: l’appuntamento è per questo weekend, a partire dalle 10.30, in via Buonarroti 44 a Cernusco.
Qui il sito web.

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Gestione delle acque e risanamento ambientale: il nuovo indirizzo all’IPSIA di Melzo

Se siete giovani, vi sta a cuore l’ambiente e volete intraprendere una professione che possa permettervi di tutelare il territorio, l’Istituto Professionale IPSIA Majorana di Melzo potrebbe essere la scelta giusta. A partire dall’a.s 20/21, infatti, verrà attivato il corso di studio in “Gestione delle acque e risanamento ambientale”.

DI COSA SI TRATTA

É l’unico corso di studio attivo in provincia di Milano, a Melzo, convenzionato con Città Metropolitana e Gruppo Cap, che si propone di offrire ai giovani la possibilità di diventare operatori della gestione dell’ambiente e della tutela delle acque sotterranee, superficiali interne e marine. La durata è quinquennale con 32 ore di lezione annuali.

LA FIGURA PROFESSIONALE

Il diplomato avrà acquisito la conoscenza dei processi e degli impianti e delle tecniche di intervento operativo per la tutela del territorio con particolare riferimento alla gestione delle risorse idriche e ambientali.

GLI SBOCCHI LAVORATIVI

Sarà possibile trovare impiego presso enti pubblici territoriali, Comuni, Province, Regione, Amministrazioni dello Stato, aziende pubbliche e private per l’erogazione dei servizi pubblici con diverse mansioni come addetto alla gestione di reti e impianti idrici, del monitoraggio e controllo delle risorse idriche e degli interventi per il riutilizzo delle acque reflue, progettista di sistemi di gestione ambientale e della sicurezza, tecnico per aziende di fornitura acqua potabile, tecnico nel settore dei servizi, delle utenze e delle multi-utility, tecnico nei consorzi di bonifica e per i servizi legati alla protezione civile, tecnico per gli uffici delle amministrazioni pubbliche con compiti di controllo e di prevenzione ambientale.

Inoltre, il diploma consente l’iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’IPSIA di Melzo al seguente numero telefonico 02. 9550903.

 

Augusta Brambilla

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Gorgonzola, in arrivo la nuova serra didattica per gli “agro-millenials”

È partito nell’anno scolastico 2018/2019 presso l’Istituto Argentia di Gorgonzola il nuovo corso di studi per la qualifica di tecnico in Agraria, agroalimentare e agroindustria, che ora trova completamento con l’inaugurazione della nuova serra didattica, in programma per giovedì 12 dicembre alle 14.30 a Gorgonzola presso l’Istituto di via Adda 2.

IL PROGETTO AGRO MILLENIALS

Il corso di studi tecnici che ha preso avvio nella città di Gorgonzola è il risultato di un’azione congiunta messa in campo da Città Metropolitana di Milano, Istituto scolastico, Comune di Gorgonzola, Accademia Formativa Martesana e Nazca Mondoalegre Altromercato, e che fa parte del progetto Agro- Millenials. Per una nuova generazione agricola metropolitana”.

LA NUOVA SERRA DIDATTICA TECNOLOGICAMENTE AVANZATA

Il progetto, approvato e finanziato da Fondazione Cariplo per 118.000 euro, ha previsto la realizzazione di una serra che rappresenta il laboratorio prioritario per le esercitazioni degli studenti di agraria, in cui vengono effettuate varie operazioni vivaistiche e semina di orticole e floreali.

Saranno presenti all’inaugurazione Bruno Belletti, dirigente scolastico IIS Argentia, Roberto Maviglia, consigliere delegato all’edilizia scolastica di Città Metropolitana di Milano, e Angelo Stucchi, sindaco di Gorgonzola.

L’ITALIA, PRIMO PAESE IN EUROPA PER NUMERO DI AZIENDE AGRICOLE UNDER 35

«È un risultato importante per le nuove generazioni che abiteranno il nostro territorio – ha spiegato Serena Righini, assessore con deleghe a Politiche Ambientali ed Energetiche, Progetti speciali, Area metropolitana. – Il mercato del lavoro richiede nuove professionalità e competenze che riguardano anche l’agricoltura. L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di aziende agricole gestite da giovani sotto i trentacinque anni, se ne contano oltre 55.000, e rappresenta un settore in crescita che vede investimenti importanti in sostenibilità e innovazione. Per questi motivi la scelta di attivare questo corso di studi a Gorgonzola è una risorsa importante per il nostro territorio».

 

Augusta Brambilla

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Bellinzago, approvato il Piano di Diritto allo Studio: ambiente, design e teatro

L’Amministrazione comunale di Bellinzago Lombardo ha approvato il Piano di Diritto allo Studio per il 2019-2020 con interessanti novità dedicate all’ambiente e al design, per un importo di oltre 374.000 euro.

IL PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO 

Il Piano degli Interventi Comunali per il Diritto allo Studio è il documento con il quale ogni anno l’Amministrazione comunale rende noti i propri interventi a sostegno delle scuole del territorio. Il nuovo piano, in continuità con quanto già approvato negli anni precedenti, ha fissato come obiettivi strategici la promozione di una scuola inclusiva e accessibile per tutti e il sostegno a progetti di particolare rilevanza educativa, sociale e culturale.

«Dedichiamo una grande attenzione al tema ambientale, sul quale l’amministrazione comunale sta intervenendo con diverse iniziative – ha sottolineato Barbara Scotti, assessore alla Cultura -. In più vogliamo rafforzare le sinergie tra il Centro Giovani e la scuola per creare ambienti adatti alla socialità anche al di fuori dalle aule».

I PROGETTI FINANZIATI

Tra i vari progetti proposti dall’Istituto Comprensivo di Bellinzago Lombardo per il completamento dell’offerta formativa, sono stati finanziati un progetto di educazione ambientale per sensibilizzare gli alunni della scuola primaria sul rispetto dell’ambiente e sui comportamenti virtuosi da adottare e un progetto di promozione alla lettura nell’anno 2020, in cui ricorrono i cento anni dalla sua nascita e che sarà ispirato alla figura di Gianni Rodari. Due progetti, in particolare, saranno rivolti ai ragazzi della Scuola Media: uno di teatro in lingua spagnola e uno di introduzione all’Industrial Design.

LE BORSE DI STUDIO DE LA CORTE LOMBARDA

Restano confermate le borse di studio per gli studenti meritevoli di Bellinzago Lombardo finanziate dal Centro Commerciale La Corte Lombarda. Si informa che il relativo bando sarà pubblicato nelle prossime settimane sul sito dell’amministrazione comunale.

 

Augusta Brambilla

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Orientaday Pioltello sbarca all’UCI cinema «Per una decisione consapevole»

Per indirizzare i ragazzi alla giusta scelta scolastica torna a Pioltello l’Orientaday, la giornata dell’orientamento scolastico, organizzata all’Uci Cinemas di Pioltello dall’assessorato alla Scuola e dal Servizio Informagiovani di Pioltello per sabato 16 novembre, dalle 9 alle 13.

OLTRE VENTICINQUE SCUOLE PRESENTI

Tanti gli istituti che saranno presenti alla manifestazione: oltre 25 scuole superiori di Milano e dell’hinterland milanese – licei, istituti tecnici e professionali, Centri di formazione e lavoro – presenteranno la loro offerta formativa.
Durante la mattinata sarà anche possibile assistere alla conferenza dal titolo “Effettuare in modo consapevole una buona scelta di orientamento per i propri figli”, tenuta dalla psicologa ed esperta in formazione Marina Perego, che da anni lavora con le scuole secondarie di primo grado della città.

LA CONCLUSIONE DEL PROGETTO ORIENTIAMOCI

«Sarà una giornata importante, di cui beneficeranno tutti i cittadini pioltellesi e non solo, a conclusione del progetto Orientiamoci, che da anni portiamo avanti nel Piano per il Diritto allo Studio, a partire dalle classi di seconda media della città – ha spiegato l’assessore alla scuola Maria Gabriella Baldaro –. Durante questo percorso ogni studente con i suoi genitori ha diritto a tre colloqui di orientamento con la psicologa Marina Perego. I ragazzi inoltre vengono sottoposti dei test psicoattitudinali e i docenti a corsi di formazione tenuti sempre dalla dottoressa Perego. Tutto questo per dare ai ragazzi e alle loro famiglie tutti gli strumenti conoscitivi possibili per aiutare maturare una decisione consapevole nella scelta della scuola superiore».

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Facciamo squadra, all’Itsos di Cernusco un progetto sportivo contro ansia e stress

Un viaggio dentro se stessi e gli altri attraverso l’attività sportiva, per combattere i disturbi da ansia e stress, facilitare la comunicazione e imparare a scoprirsi: è Facciamo squadra, le competenze sportive che aiutano a crescere, il progetto sperimentale che si svolgerà presso l’Itsos Marie Curie di Cernusco durante l’anno scolastico 2019/2020.

FACCIAMO SQUADRA, IL PROGETTO SPERIMENTALE

Il progetto – ideato e promosso dalla Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Martini Onlus, con i propri cinque Consultori Familiari – verrà sperimentato presso l’Itsos di Cernusco, con attività sportivo-pedagogiche che coinvolgeranno oltre seicento studenti. Sarà attraverso la pratica del rugby, del basket, del judo e della pallavolo che i ragazzi giungeranno alla consapevolezza di sé, all’esplorazione delle proprie emozioni, dei propri vissuti e di quelli dei compagni. Questo faciliterà la classe nello sviluppare una comunicazione efficace al proprio interno, imparando anche a gestire meglio le dinamiche conflittuali. Accompagnati da psicologi dello sport e i pedagogisti della Fondazione Martini, gli studenti vivranno così l’esperienza dello sport come strumento che include, insegna a rispettare i confini propri e dei compagni e a comunicare nel rispetto di sé e dell’altro.

ATTENZIONE ALLO SVILUPPO DELLE SOFT SKILLS

«Facciamo Squadra è un intervento che ha visto un’entusiastica adesione da parte della scuola, che si è attivata con impegno e grande coinvolgimento a livello organizzativo e operativo – hanno affermato il dirigente Ing. Umberto Pesce e la prof.sa di Scienze Motorie Domenica Munafò -. Rientra a pieno titolo nei percorsi didattici offerti ai nostri studenti, avendo particolare riguardo verso lo sviluppo del soft skills. Attraverso lo sport intendiamo aiutare i ragazzi a costruire la propria personalità, accompagnandoli nel valorizzare i propri punti di forza e a gestire i propri limiti. È certamente un progetto inclusivo, a cui guardiamo con fiducia».

FONDAZIONE CERNUSCO SMS E FONDAZIONE MARTINI INSIEME PER I GIOVANI

Realizzato in gratuità per gli studenti e le famiglie, il progetto ha trovato il sostegno finanziario della Fondazione Cernusco Solidarietà, Mutualità e Sussidiarietà (Fondazione Cernusco SMS) che, con un contributo di oltre 10 mila euro, ha creduto nel potenziale dell’iniziativa, affiancando lo staff di Fondazione Martini.

«La nostra Fondazione riconosce il potenziale che hanno in sé le nuove generazioni – ha sottolineato Carlo Guzzi, presidente della Fondazione erogatrice -. Abbiamo scelto di investire su questo tipo di azione perché crediamo nel valore che la progettazione congiunta possa essere più efficace e misurabile. Al termine del progetto sarà interessante comprendere in che termini e con che risultati questo progetto avrà generato cambiamento.»

«Finalmente la nostra Fondazione con il Consultorio di Cernusco inaugurato a fine 2017 entra a scuola anche su questo territorio. Crediamo nel valore preventivo e pedagogico che ha lo sport, specie a livello scolastico. Questo è il luogo in cui si costruiscono i cittadini del futuro ed è un ambito di intervento a noi molto caro – ha commentato Gabriele Pirola, direttore della Fondazione Martini -. È attraverso il gioco e lo sport, strumenti potenti perché universalmente riconosciuti dai bambini e i ragazzi a cui ricorrono da sempre nel loro processo di crescita, che si trasmette il valore sano che ha in sé la competizione e la capacità di gestirne la frustrazione, costruendo relazioni in cui si vince, accettando anche di poter perdere. Facciamo Squadra è per noi il progetto ideale perché coniuga un lavoro di rete e di condivisione di competenze strategiche: noi come Fondazione con una equipe di otto operatori tra psicologi dello sport e pedagogisti, una fondazione di erogazione, una amministrazione comunale lungimirante e, soprattutto, una scuola che ne ha riconosciuto il grande potenziale e lo ha fatto proprio. Ora – ha concluso il direttore -, non s’ha che da cominciare. Saranno oltre seicento gli studenti coinvolti e non vediamo l’ora di cominciare a toccare con mano i risultati che ne deriveranno, sperando di poter dare continuità nel tempo, confidando nel prosieguo di viluppo di alleanze finanziarie e progettuali territoriali.»

IL SOSTEGNO DELL’AMMINISTRAZIONE

Grande sostegno anche dall’Amministrazione Comunale di Cernusco, che ha fatto rientrare il progetto nel palinsesto degli eventi a matrice sportiva che coinvolgeranno la città nel 2020.

«Facciamo Squadra mette al centro i valori che lo sport porta in sé, genera energie positive per la città e facilita l’appianamento dei conflitti e delle dinamiche complesse – ha commentato il sindaco Ermanno Zacchetti -. Ringrazio la Fondazione Martini per aver pensato ad un progetto certamente innovativo, nato nella sua embrionalità oltre un anno fa e che oggi ne vede lo start-up.»

«Questo è un progetto che si inserisce nel filone della funzione educativa dello sport, quale strumento di crescita ed emancipazione, dei nostri studenti, del singolo, del gruppo, della collettività – ha affermato Nicola Acampora, assessore all’Istruzione -. Se la pratica sportiva è poi realizzata da personale educativo e pedagogico con competenze specifiche allora ha un grande potenziale umano. È noto che le classi in cui si manifestano minori episodi di bullismo, sono le classi in cui vengono messi in atto fattori protettivi che consentono al gruppo di lavorare meglio, attivando meccanismi automatici di prevenzione.»

Queste, invece, le parole dell’assessore allo Sport Grazia Maria Vanni: «Sport e scuola sono un connubio perfetto. In tempi in cui vi è una distorsione dello sport, stante anche i fatti di attualità recenti, questi interventi nelle scuole sono azioni che in funzione preventiva aiutano i ragazzi a crescere in carattere e personalità. Il fatto che verrà realizzato dalle classi prime alle quinte, specie in alcune di queste in cui si sono manifestati fenomeni di bullismo, cyberbullismo o di opposizione al personale docente, ci fa pensare che possa essere un’opportunità di crescita per tutti. Individuale e collettiva».

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Educazione e spreco alimentare: a Pessano due serate per parlarne

fonte: macrolibrarsi.it

L’educazione alimentare passa prima e soprattutto dalla scuola. Per questo motivo a Pessano con Bornago arrivano due serate per parlare di cucina e alimentazione che saranno tenute proprio dagli esperti Dussmann, la società che ha in appalto il servizio della mensa scolastica.

I due incontri, organizzati dalla Commissione Mensa e promossi dall’Assessorato all’Istruzione del Comune, sono stati messi a disposizione gratuitamente da Dussmann, in quanto “migliorie” inserite nel nuovo appalto.

«Si tratta di due serate di divulgazione scientifica, aperte a tutta la cittadinanza, che servono a creare un dialogo con le famiglie», ha spiegato l’assessore all’istruzione Giuliana Di Rito. «Siamo partiti qualche mese fa con un’iniziativa di assaggi presso la mensa scolastica: il nostro obiettivo è creare un circolo virtuoso di informazioni, per far sapere a tutti che c’è un nuovo appalto che prevede benefici per tutti i cittadini».

I due incontri si terranno martedì 5 e 12 novembre presso la Sala Consiliare di Piazza della Resistenza, a Pessano con Bornago, e sono nati anche grazie all’impegno della Commissione Mensa, che l’assessore Di Rito ha ringraziato sentitamente «per essersi prestata all’organizzazione di questi incontri».

T’INSEGNO A MANGIARE

La prima delle due serate si svolgerà martedì 5 novembre dalle 20.30 alle 21.30 e sarà incentrata sull’importanza del primo pasto della giornata: la colazione. La dietista Dussmann offirà pratici consigli sulla scelta corretta degli alimenti per la prima colazione, invitando a prestare maggiore attenzione agli ingredienti, ai valori nutrizionali e alla lettura dell’etichetta.

TUTTO SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE

La seconda serata, che si svolgerà martedì 12 novembre, sarà incentrata sul concetto di spreco alimentare e offrirà alcuni consigli su come riutilizzare il cibo avanzato attraverso la preparazione di deliziose ricette.

«In cucina – ha spiegato l’assessore Di Rito – ci sono semplici trucchi per riutilizzare l’avanzo domestico del cibo, limitando lo spreco. Il cibo, però, va rielaborato in un certo modo: per questo è importante che i suggerimenti e le indicazioni vengano forniti da personale specializzato».

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IC Montalcini Cernusco, arriva l’open day

È arrivato anche quest’anno il momento per i ragazzi di terza media di guardare al futuro: per gli alunni dell’IC Montalcini di Cernusco l’appuntamento con l’orientamento per la scelta della scuola superiore è sabato 19 ottobre, in occasione dell’open day Scuola Orienta.

L’OPEN DAY

La giornata si svolgerà presso la Scuola Secondaria dell’istituto Montalcini di via Don Milani e sarà aperta a tutti gli alunni di terza media e ai loro genitori, come tappa conclusiva di una settimana tutta dedicata alla scelta della Scuola Superiore.

UNA SETTIMANA DI ORIENTAMENTO

Il progetto di orientamento, infatti, è iniziato lunedì 14 ottobre tra i banchi di scuola: durante tutta la settimana i ragazzi hanno svolto test attitudinali, affrontato insieme ai professori varie attività e letture, analizzato e commentato film sul tema della scelta, mirati a far riconoscere a ciascun ragazzo i propri sogni e a far comprendere quanto si sia disposti a “lottare” per inseguirli.

«Ho creato un progetto che coinvolga tutti i docenti, inizi fin dalla prima classe e prosegua con attività sempre nuove fino in terza – ha affermato Elena Belluschi, coordinatice del

Elena Belluschi

progetto -. L’orientamento è in realtà un processo che incomincia fin dall’infanzia e vi partecipano tutti, anche gli istruttori delle attività pomeridiane, sportive o musicali. Tutti possono concorrere a sviluppare un’attitudine.»

Venerdì 18 ottobre, presso la Casa delle Arti in via De Gasperi 12, si svolgerà un incontro durante il quale esperti nel settore scolastico e lavorativo illustreranno ai genitori delle classi terze l’impianto di tutti gli istituti superiori, le caratteristiche principali degli stessi, le opportunità professionali e gli sbocchi lavorativi in vari settori.

 

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L’Istituto Ungaretti di Melzo elogiato in Tv a Presa Diretta

L’Istituto Comprensivo Statale Ungaretti di Melzo si conferma ancora una volta eccellenza italiana. Nell’ultima puntata di Presa Diretta, andata in onda il 7 ottobre su Rai Tre, la scuola melzese è stata protagonista di un servizio sulle condizioni delle scuole italiane ed è stata scelta in quanto esempio di eccellenza.

La troupe Rai aveva già fatto visita all’Istituto due anni fa, prima della sua apertura, per raccontare l’innovativo metodo di gestione degli appalti pubblici. La scuola Ungaretti infatti è stata progettata dal Politecnico di Milano, ma costruita dal Comune di Melzo, con l’obiettivo di garantire qualità e sicurezza della struttura.

IL SERVIZIO

Il servizio sull’istituto melzese è stato inserito nella puntata “Italia Spaccata“, che ha visto la troupe di Presa Diretta viaggiare nel Nord e nel Sud del Paese per mettere a confronto la situazione di sviluppo delle strutture sanitarie, scolastiche e turistiche.

Durante la trasmissione condotta dal giornalista Riccardo Iacona sono stati mostrati gli spazi interni ed esterni dell’Istituto Ungaretti, che è stato descritto come «una delle scuole più innovative al mondo», nonché «l’unico in Italia scelto da Apple come “distinguished school”».

Il servizio ha posto attenzione soprattutto all’innovativo metodo di apprendimento, che prevede un largo uso delle tecnologie digitali e l’insegnamento di materie in lingua inglese già a partire dalle scuole elementari.

«Si guarda ai bisogni reali della generazione di oggi», ha spiegato la Direttrice della Didattica Stefania Strignano. «Programmare significa aiutare a sviluppare un pensiero computazionale, quindi una risoluzione dei problemi. […] La mia idea è quella di poter dare un insegmaento innovativo e di qualità anche alla scuola pubblica».

«Nel caso di questo istituto – ha spiegato – la differenza l’ha fatta l’amministrazione comunale di Melzo, che si è fatta carico dei beni di investimento e dell’offerta formativa».

In studio a Roma è stato ospitato invece Franco Guzzetti, assessore alle infrastrutture del Comune di Melzo, che si è confrontato con Deborah Cinquepalmi, assessore alla Pubblica Istruzione di Taranto, il cui Istituto, durante il servizio, ha fatto da contraltare all’eccellenza della scuola melzese.

L’assessore Guzzetti ha risposto ad alcune domande sull’origine dei fondi stanziati per la realizzazione del plesso scolastico e ha ringraziato i dipendenti dell’Ufficio Tecnico comunale per il prezioso lavoro svolto.

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