domenica, 13 Giugno 2021

English4Good: una scuola digitale al servizio della comunità

English4good, progetto pessanese cui fondatrice è la 24enne Ilenia Romani

Con l’inizio dell’emergenza sanitaria c’è chi si è visto costretto a fermarsi e cessare temporaneamente ogni attività lavorativa. Ma c’è anche chi ha approfittato della situazione per non rimanere con le mani in mano e attivarsi per il bene della propria comunità. È il caso di English4Good, una scuola digitale nata per imparare l’inglese in compagnia, ma che allo stesso tempo permette anche di supportare le realtà attive nella lotta contro il Covid-19.

Imparare l’inglese facendo del bene

L’iniziativa, interamente gestita da studenti universitari, offre lezioni online a ragazzi e adulti di ogni fascia d’età. In cambio, gli insegnanti non chiedono soldi per sé, ma una donazione a una delle tante organizzazioni impegnate per superare la crisi sanitaria ed economica.

«Non chiediamo alcun compenso per le lezioni – ha spiegato Ilenia Romani, 24enne di Pessano con Bornago e fondatrice del progetto -. Ci limitiamo a suggerire alcune cause a cui lo studente può fare donazioni, per esempio la Croce Verde di Pioltello o La Grande Casa».

English4Good è nata a metà marzo – a poche settimane dall’inizio dell’emergenza – e in poco più di due mesi è riuscita a raccogliere quasi 1000 euro di donazioni, destinate a undici realtà diverse.

«Questa iniziativa è nata insieme ad alcuni amici che, come me, facevano lezioni di inglese – ha proseguito –. Allo scoppio dell’epidemia abbiamo pensato di adeguarci alla situazione e di fare la nostra parte per aiutare chi stava facendo qualcosa di buono durante l’emergenza. Con il passare del tempo abbiamo avuto sempre più richieste e ora per fortuna l’iniziativa sta prendendo piede velocemente».

La collaborazione con Aleimar

Il successo riscosso dall’iniziativa ha spinto i volontari di English4Good ad andare oltre le semplici lezioni di inglese e iniziare a collaborare con organizzazioni più strutturate, come Aleimar, un’associazione di Melzo che ha recentemente vinto un bando per offrire il proprio sostegno agli studenti dell’Istituto Iqbal Masih di Pioltello.

«Alcune scuole della nostra zona hanno riscontrato diversi problemi nell’organizzazione della didattica in questi mesi», ha spiegato Ilenia Romani. «Perciò, Aleimar ha iniziato ad offrire il proprio supporto psicologico, tecnico e soprattutto didattico. Ed è qui che siamo entrati in gioco anche noi: ogni pomeriggio ora facciamo lezione a 135 ragazzi».

I piani per l’estate

Con l’estate alle porte e l’incertezza che aleggia intorno alla riapertura dei centri estivi, i ragazzi di English4Good hanno iniziato a pensare anche ad una serie di iniziative per i mesi a venire.

«Adesso stiamo lavorando a School4Good, una proposta per l’estate destinata alle scuole e agli oratori della zona, che includa lezioni di potenziamento, peer to peer education e anche uno spazio aperto di discussione, per i bambini delle elementari ed i ragazzi delle medie».

L’idea è di continuare a proporre lezioni online. Dopodiché, se la situazione lo permetterà, si cercherà di organizzare corsi face to face, così da permettere ai tanti ragazzi che hanno perso ore di scuola di recuperare parte del programma.

«È un progetto ancora in divenire – ha concluso Ilenia Romani –. Abbiamo visto che il bisogno di aiuto scolastico c’è, e non solo per l’inglese. Dall’altro lato, anche l’offerta non manca: ci sono tanti ragazzi che vogliono fare volontariato e sono pronti a mettersi in gioco. Credo che sia un progetto virtuoso, che può aiutare a diffondere uno spirito di comunità».

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Approvato il decreto scuola: tutti ammessi alla maturità

Writing an exam at university
Students writing an exam at university, horizontal

Con il via libera, arrivato il 6 aprile, del Consiglio dei Ministri al decreto legge contenente le norme scolastiche elaborate dal Ministro Azzolina, si sono date alcune delle risposte alle tante domande degli studenti che quest’anno si trovano ad affrontare la maturità, che dovrebbe prendere il via il 17 giugno.

Ammissioni e prove

Saranno tutti ammessi, i maturandi che aspettano di sapere se potranno tornare tra i banchi di suola prima o dopo il 18 maggio. È infatti questa la data che traccia la linea di confine tra due diverse alternative sulle modalità di svolgimento dell’Esame di Stato.

Prova di italiano, comune per tutta Italia, seconda prova messa a punto da una commissione interna – che però avrà presidente esterno – e infine l’orale, è lo scenario che si verificherebbe in caso di rientro prima della data spartiacque.

Viceversa, i maturandi andranno incontro a una formula ulteriormente alleggerita delle prove: un solo colloquio orale, per il quale si contempla anche l’eventualità di svolgerlo a distanza.

Ammissioni sicure per tutti, ma la bocciatura non viene esclusa: il punteggio minimo per essere promossi rimarrà quello di 60 centesimi e anche i voti presi durante le settimane di didattica a distanza influiranno sulla votazione finale.

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I ragazzi di MyMaturità raccontano come nasce una Startup

Un’applicazione nata ai tempi dell’università quasi per gioco, poi diventata una Startup innovativa e una società Srl formalmente costituita questo settembre. Le menti dietro l’idea di MyMaturità, l’applicazione che accompagna i ragazzi nella preparazione dell’Esame di Stato in modo facile e interattivo, sono quattro ragazzi sotto i trent’anni e tutti provenienti dalla Martesana: Giovanni Bertazzoli, Gabriele Gaggi, Alessandro Limardo e Leonardo Bonalumi.

L’applicazione

In un panorama scolastico che si prospetta alquanto incerto per i 2001 che quest’anno si trovano ad affrontare la maturità senza ancora conoscerne né le modalità né le tempistiche, i quattro inventori di MyMaturità, viste le circostanze, si sono dati da fare per anticipare di un mese l’uscita dell’applicazione e permettere ai maturandi di portarsi avanti con lo studio nonostante le difficoltà. La SuiteApp – che adesso raccoglie 6 materie, ma ne arriveranno delle altre nelle prossime settimane – dà la possibilità di sfruttare diverse funzioni interattive, come il timer, con il quale si possono impostare delle sessioni di studio personalizzabili, o i test, che mettono alla prova quanto appreso nelle tip, ovvero dei riassunti schematici divisi per capitoli e messi a disposizione per ogni materia.

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Chiusura delle scuole: attivata la didattica a distanza a Gessate

Regina Ciccarelli, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Alda Faipò di Gessate, a partire dal 9 marzo, ha attivato, per gli studenti delle scuole primaria e secondaria di Gessate e Cambiago, la didattica a distanza, come soluzione alla temporanea chiusura delle scuole.

Un nuovo modo di apprendere: la classe virtuale

«Considerata la sospensione delle attività educative e didattiche, come da DPCM dell’8 marzo 2020, la scuola ha già predisposto per il consolidamento degli apprendimenti l’attivazione della didattica a distanza tramite registro elettronico Nuvola per la scuola primaria e scuola secondaria. Per le classi della scuola secondaria è stata attivata la piattaforma Classroom, ossia classe virtuale, quale strumento importante e valido per la formazione a distanza». Ha spiegato la dirigente in una breve nota fatta riviolta alle famiglie degli studenti dell’Istituto. Infine, le parole conclusive, che richiamano alla responsabilità e al senso del dovere dei ragazzi «Gli alunni sono tenuti a svolgere le attività proposte nei tempi e nei modi indicati dai docenti e resta importante ricordare che le proposte devono essere considerate, a tutti gli effetti, delle attività didattiche e che la loro durata sarà, indissolubilmente legata, ai tempi di chiusura della Scuola per questa emergenza sanitaria». La responsabilità, ha poi ricordato la professoressa Ciccarelli, è anche delle famiglie, chiamate a fare la propria parte «I genitori, in particolare modo, sono invitati a collaborare, per quanto possibile, con gli insegnanti nell’interesse degli alunni, al fine di far proseguire il processo di apprendimento».

Le altre scuole

Sono molte le scuole che si stanno attrezzando per continuare le lezioni anche in questo momento di chiusura forzata, come l’Ungaretti di Melzo – ne abbiamo parlato qui – e le scuole di Pioltello con il progetto Pioltello, scuol@ 4.0 – per approfondire leggi qui.

Augusta Brambilla

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Al Marconi, un progetto di lettura dai ragazzi per i ragazzi

È nato dagli studenti per gli studenti, il progetto Lettura di gruppo a scuola che promuove e diffonde il piacere di leggere. L’iniziativa ha preso avvio, per il secondo anno, da un gruppo di alunni delle classi prime e seconde dell’indirizzo informatico e di una classe quarta dell’indirizzo liceale dell’Istituto Tecnico G.Marconi di Gorgonzola, una scuola che da sempre si è vista impegnata nella promozione della lettura.

Un’iniziativa su base volontaria nata dai ragazzi per i ragazzi

Differenti sono le attività culturali che l’Istituto ha già attivi come la Biblioteca scolastica, il teatro a scuola, la poesia, il giornalino d’Istituto, la visione di alcuni film e l’adesione all’iniziativa nazionale #Ioleggoperchè e Lenzuoliamo Palermo.

«L’idea di questa iniziativa è partita dai ragazzi, su base volontaria, che hanno fortemente desiderato formare un gruppo per avviare un cammino di lettura insieme, che potesse soddisfare la voglia di leggere – ha raccontato Micaela Mander, docente di lettere e storia e referente del progetto – Sono otto gli alunni che vi partecipano e che si ritrovano una volta al mese nei locali della scuola in orario extra scolastico».

La lettura e la scoperta di sé e momento di condivisione

I ragazzi scelgono il libro che leggeranno, a casa, tra una rosa di testi che li attraggono maggiormente e ne discutono, in un momento di confronto e di dibattito costruttivo in cui ognuno porta le proprie opinioni e le proprie considerazioni sulla lettura.

«E’ un momento formativo di crescita personale e comunitaria – ha sottolineato Micaela Mander – Il messaggio che vogliamo veicolare è che la Scuola può essere un luogo esperienziale, con attività fuori dalla didattica ordinaria, in grado di far vivere momenti di riflessione e di aggregazione positivi. La lettura dona il piacere di scoprire nuovi mondi e realtà differenti e di poterli condividere con gli amici».

La Scuola, un luogo dove accadono cose belle

I ragazzi hanno partecipato alla visita di una casa editrice indipendente che si occupa della pubblicazione di fumetti e hanno compreso come nasce il disegno, come avviene il passaggio alla stampa, quale è la differenza tra una tavola disegnata a mano e una al computer e molto altro ancora.

«Questa uscita è stata molto interessante e li ha davvero entusiasmati perché è importante che conoscano ambiti diversi e modalità distinte di approccio alla lettura – ha concluso Micaela Mander -. Sarebbe auspicabile vedere la partecipazione sempre maggiore di studenti che assaporino la lettura come scoperta, riflessione, emozione e anche evasione: un mondo in grado di accorciare le distanze e generare buoni rapporti in una fase adolescenziale che, seppur talvolta difficoltosa, è anche ricca di sfide. Promuovere il gruppo di lettura a scuola significa anche ritagliare per questi ragazzi il ruolo di tutor degli studenti delle classi prime e lanciare il messaggio che la Scuola è il luogo dove accadono cose belle!».

Augusta Brambilla

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Assessore Welfare Lombardia «Anziani non uscite di casa per le prossime tre settimane»

Se ancora persiste molta confusione sull’emergenza coronavirus, una cosa sembra essere ormai certa: il covid-19 è pericoloso soprattutto per i soggetti più deboli, come immunodepressi e anziani. Ecco dunque l’appello giunto dall’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera: «Invito gli anziani a uscire il meno possibile nelle prossime due o tre settimane».

Rischi e regole

Prima di tutto i dati: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità al momento il tasso di mortalità è del 2%, contro l’80% di probabilità di guarigione senza l’intervento di cure speciali. Chi finisce in terapia intensiva però solitamente sono tutte quelle persone che già presentano problemi di salute pregressi quali malattie cardiache, respiratorie, diabete e naturalmente i più anziani. È giusto dunque tenere ben presente le regole da mettere in pratica per chi è più a rischio, come per esempio uscire di casa il meno possibile e se necessario mantenere una certa distanza da altre persone: «Diciamo almeno un metro e mezzo, 1,80 per essere sicuri in tutti i sensi» ha chiarito Massimo Galli, docente di malattie infettive e primario dell’ospedale Sacco di Milano, parlando ai microfoni di Rai Radio1. L’infettivologo ha poi fatto un appello proprio agli over 65, categoria di cui lui stesso fa parte: «Ritengo che siamo anziani ed esperti e dobbiamo avere la capacità di gestire una problematica come questa con esperienza e prudenza senza diventare allarmisti. Non c’è bisogno di fare provviste in casa come se fosse scoppiata la guerra, se però riusciamo ad evitare situazioni affollate, tanto di guadagnato. Rassegniamoci a stare un pochino in più in casa».

 

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Una nuova biblioteca scolastica per il Marconi di Gorgonzola

L’Istituto G. Marconi Liceo Scientifico – Istituto Tecnico di Gorgonzola ha dato l’avvio al progetto “Biblioteca Scolastica: un ambiente di apprendimento, incontro, confronto e studio” a partire dall’anno scolastico 2019/2020. Promosso dalla professoressa Carmen Oliva, docente di lettere, è inserito nelle attività culturali dell’Istituto che prevedono anche i gruppi di lettura, il giornalino scolastico e le attività teatrali.

Un percorso in tre fasi pensato per offrire uno spazio di cultura e riflessione

La prima fase è l’inventario e la catalogazione del patrimonio librario, già in possesso della scuola poiché appartenente alla biblioteca, oramai in disuso da decenni. L’avvio delle attività di prestito e di consultazione fanno parte della seconda fase mentre la terza fase prevede la possibilità di rendere la biblioteca scolastica uno spazio di cultura e di riflessione, dibattito sui temi di studio e di attualità e divenire così parte integrante dei processi formativi degli alunni.

«Ai volumi già in nostro possesso, verranno aggiunti quelli donati grazie al progetto “Io leggo perché” degli anni scolastici dal 2016 al 2020 – ha dichiarato la professoressa Oliva – Abbiamo attivato una convenzione con la Biblioteca Civica Franco Galato di Gorgonzola che si è occupata di compiere cicliche conferenze alle quali hanno partecipato diverse classi sia del biennio che del triennio fin dallo scorso anno. Tali occasioni hanno permesso agli studenti di conoscere il sistema bibliotecario e i servizi offerti dal territorio».

Il progetto PCTO per avvicinare gli studenti al mondo delle biblioteche

Con l’intento di avvicinare gli studenti al mondo delle biblioteche la responsabile della biblioteca di Gorgonzola, Monica Cattelani, è stata coinvolta in un progetto di PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento, ovvero l’ex alternanza scuola lavoro − indirizzato a 14 ragazzi della classe 3BL. «I giovani hanno partecipato a due incontri formativi presso la sede della biblioteca e hanno avuto modo di acquisire le competenze specifiche per inventariare e catalogare i libri, competenze che saranno messe in pratica a scuola nei prossimi mesi per inventariare digitalmente e materialmente i nostri libri – ha spiegato la professoressa Carmen Oliva – Gli studenti coinvolti hanno accolto con entusiasmo questa attività».

Un servizio aperto a tutti coloro che vivono la scuola ogni giorno

La docente ha poi riassunto così gli obiettivi di un servizio aperto a tutta la popolazione scolastica: «Vogliamo allestire un ambiente dignitoso, accogliente e confortevole al servizio di alunni, docenti e personale ATA. Puntiamo a valorizzare il patrimonio librario in dotazione rendendolo fruibile a tutta la comunità scolastica e a diffondere l’interesse per la lettura inteso sia come occasione di ricerca e di studio sia come mezzo di soddisfacimento di un bisogno affettivo, di evasione, di fantasia e di identificazione positiva. Negli anni, vogliamo favorire l’attività di prestito e di consultazione aumentando i volumi richiesti e fare dello studente un utente abituale e esperto della biblioteca, che sia in grado di riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali per una loro corretta fruizione e valorizzazione».

Augusta Brambilla

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Piccoli cernuschesi per l’Italia: Comincini consegna 53 lettere alla Presidente Casellati

Ci sono pensieri, desideri e sogni per il futuro del Paese nelle 53 lettere scritte dagli studenti della primaria Mosé Bianchi di Cernusco, consegnate dal Senatore Eugenio Comincini direttamente alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati.

53 LETTERE PER IL FUTURO DEL PAESE

L’idea delle lettere è nata proprio tra i banchi della primaria: dopo aver studiato in classe i primi 12 articoli della Costituzione, gli alunni di due classi di quinta elementare dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini hanno deciso di scrivere alla Presidente del Senato per esprimere i loro «pensieri spontanei, le loro riflessioni genuine, i loro piccoli consigli e i loro sogni per un futuro migliore per il nostro Paese».

LA CONSEGNA A CASELLATI: COMINCINI INCONTRA GLI ALUNNI

A rendere il loro progetto realtà è intervenuto Eugenio Comincini, che, dopo aver incontrato i ragazzi delle due classi per approfondire i temi di cui tratta la Costituzione, negli scorsi giorni ha consegnato alla Presidente Casellati le 53 lettere che i ragazzi della VB e VD le hanno scritto.

Pensieri che la Presidente ha letto con piacere, come ha raccontato lo stesso Comincini: «C’è chi è rimasto affascinato dall’articolo 12, quello sul nostro tricolore. Chi pensa che l’articolo 8 sia il più bello perché “nessuno deve prendere in giro l’altro per il proprio Dio” oppure, ancora, chi chiede semplicemente alla Presidente un autografo. Un’iniziativa molto bella che permette ai bambini di conoscere la nostra Costituzione e le nostre istituzioni, e per la quale c’è da fare i complimenti alle insegnanti per il lavoro svolto con passione e dedizione.»

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Premio letterario Anna Pellizzi: in gara i ragazzi delle medie di Segrate

Riparte a Segrate il Premio Letterario Anna Pellizzi, che per la IV edizione torna a offrire grandi premi a tutti i ragazzi delle scuole medie che vogliano parteciparvi componendo un elaborato a tema libero.

IL PREMIO ANNA PELLIZZI

Il Premio Letterario, intitolato alla memoria di Anna Pellizzi, apprezzata docente di lettere dell’Istituto Sabin – promotore del concorso – e degli altri istituti segratesi, appassionata curatrice del Progetto Lettura e del Caffè Letterario, si propone di stimolare la fantasia, valorizzare la creatività letteraria e promuovere il piacere della scrittura nei ragazzi.

I PREMI

 

I vincitori, che verranno avvisati tramite e-mail, riceveranno:

•    1° classificato: pergamena e buono da € 200 per l’acquisto di libri

•    2° classificato: pergamena e buono da € 150 per l’acquisto di libri

•    3° classificato: pergamena e buono da € 100 per l’acquisto di libri

Per ciascun Istituto sarà assegnata una menzione speciale: i vincitori delle menzioni riceveranno una pergamena e un buono da € 50 per l’acquisto di libri.

 

La premiazione avrà luogo lunedì 11 maggio alle ore 18 al Centro Culturale Giuseppe Verdi di Via XXV Aprile a Segrate.

COME PARTECIPARE

 

La partecipazione, gratuita, è aperta agli studenti delle Scuole secondarie di primo grado di Segrate (I.C. Sabin – I.C. Schweitzer – I.C. Galbusera), che possono concorrere inviando un elaborato inedito a tema libero entro il 28 febbraio e una copia digitale entro il 4 marzo.
Una giuria formata da scrittori ed esperti di letteratura per ragazzi valuterà gli elaborati ammessi e premierà, a suo insindacabile giudizio, i migliori.

È possibile visionare il regolamento del premio letterario con le modalità e il termine entro cui presentare i racconti e la scheda di partecipazione.

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Open weekend Enjoy School: grande successo per la scuola “sportiva”

L’open weekend di Enjoy School dello scorso weekend è stato un successo: tantissimi i genitori interessati a scoprire il programma della scuola “sportiva” di Enjoy, in un weekend aperto volto a presentare gli spazi e a permettere il confronto diretto con il team che si occupa dei bimbi.

L’OPEN WEEKEND DI ENJOY SCHOOL

La presentazione del progetto Enjoy School si è svolta sabato mattina, con l’esposizione del percorso educativo didattico, l’articolazione delle attività e le finalità del servizio per l’infanzia – che, ricordiamo, accoglie bambini dai 30 mesi ai 6 anni.
Nei pomeriggi di sabato e domenica moltissime famiglie hanno visitato gli spazi e scambiato due chiacchiere direttamente con i responsabili della scuola.

«L’obiettivo primario per i nostri bambini è la scoperta di sé, della propria identità, del mondo e delle relazioni, favorendo la creazione di competenze attraverso il corpo e la sperimentazione. Educare attraverso il movimento rispettando i ritmi di ciascuno, e incoraggiando le diverse esperienze – ha spiegato Irina Pizzari, coordinatrice di Enjoy School – Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a realizzare quello che per noi era sogno ambizioso: un servizio per l’infanzia che coniugasse la nostra passione ed esperienza nel mondo dei bambini e dello sport al contempo. Nell’arco di cinque anni Enjoy School è cresciuta e ha perfezionato la sua offerta, proponendo tantissimi progetti con il grande vantaggio di poter agire in un luogo che abbiamo ideato e costruito pensando ai bambini»

«Molte delle attività che proponiamo non sono diverse da quelle di altre scuole – ha sottolineato Matteo Gerli, uno dei due Soci di Enjoy – ma siamo stati e siamo ancora i primi in Italia a introdurre il movimento come strumento didattico, modellato sulle fasce d’età ed elemento fondante del percorso formativo. Abbiamo scelto un Team d’eccellenza con professionisti dalle competenze specifiche per ogni attività oltre a una spiccata predisposizione per i bambini, il risultato è un servizio che incarna pienamente il Credo e i Valori di Enjoy, Persone al Centro, per questo ritengo che sia uno dei nostri fiori all’occhiello.» 

Ma l’entusiasmo è anche quello delle maestre come Giorgia Palianti: «Siamo stati contenti dell’affluenza avuta durante questo Open Day, la partecipazione di molte famiglie nei pomeriggio e la domenica mattina ci ha dato l’opportunità di parlare con tanti genitori e l’occasione di conoscere e giocare con molti futuri alunni. I bimbi che hanno partecipato hanno già avuto un assaggio dell’esperienza di crescita dei nostri alunni e la possibilità di giocare già con molte figure dello Staff: non a caso il motto di Enjoy è Vivi L’Esperienza».

Vuoi sapere di più su Enjoy School? Visita il sito, le iscrizioni sono aperte!

LE FOTO DELLA GIORNATA

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