venerdì, 18 Giugno 2021

Un’estate a tutto sport: il Nuoto Sincronizzato

Per molti le vacanze sono sinonimo di mare. Fra un pomeriggio sotto l’ombrellone spalmati di crema solare e una passeggiata sul bagnasciuga al tramonto, potete continuare a tenervi in forma anche senza uscire dall’acqua grazie ad un’attività che potrete praticare anche una volta tornati a casa.
Oggi vi parliamo di nuoto sincronizzato, insieme ad Arianna, allenatrice del centro sportivo Enjoy di Cernusco sul Naviglio, che alla redazione di fuoridalcomune.it ha spiegato i benefici di questo sport.

LA DISCIPLINA

Il nuoto sincronizzato è uno sport che unisce la disciplina natatoria a quella della danza, in cui, a differenza del nuoto “classico”, si lavora in assetto verticale, così da creare coreografie acquatiche che devono essere in perfetta sincronia con la musica.

A seconda del numero degli atleti che vanno a realizzare la coreografia, il nuoto sincronizzato si suddivide in: singolo, doppio, trio, squadra (massimo 8 persone) e libero combinato (da 4 a 8 atleti).

«Un elemento fondamentale di questa disciplina – ci ha spiegato Arianna, istruttrice di Enjoy – è che ogni esibizione ha sempre una tematica che deve ben trasparire attraverso tutti gli elementi, dalla musica ai costumi, oltre che ovviamente dall’espressività degli esercizi».

Il nuoto sincronizzato è uno sport di squadra, in cui ogni atleta ha il suo ruolo ben definito e ciascuno deve contribuire alla buona riuscita degli esercizi.

«È assolutamente determinante l’affiatamento delle atlete – ha proseguito Arianna -. Bisogna pensare e agire molto velocemente, preoccupandosi della propria performance, della sincronia con la musica, della coordinazione con le altre ed essere in grado di aiutare immediatamente una compagna nel caso si trovasse in difficoltà».

Si tratta di una disciplina estetica, in cui la valutazione finale dipende dalla somma di ogni aspetto dell’esibizione. Alcuni degli aspetti fondamentali che vengono presi in considerazione durante le gare per l’elaborazione del punteggio sono ad esempio i costumi, il trucco e le acconciature che, assieme alla bellezza dell’esercizio e all’armonia dell’esecuzione, vengono valutati in relazione alla tematica e alla musica scelta.

L’ALLENAMENTO

Pur rimanendo al momento uno sport prevalentemente femminile, da qualche anno è aumentato notevolmente il numero di atleti maschi che partecipano alla disciplina, in particolare al duo misto.

«Vedere le performance del duo misto è particolarmente affascinante – ha confidato l’istruttrice – e ha secondo me un sapore quasi poetico. È una specialità accattivante in cui è possibile ammirare uomo e donna nelle loro differenze e nella loro complementarietà, con un’energia coinvolgente».

Considerando che un atleta agonista si allena tre/quattro ore al giorno ogni giorno, il fisico delle sincronette è muscoloso, ma anche asciutto, estremamente resistente ed elastico.

L’allenamento, infatti, va a sviluppare diversi aspetti del corpo: la preparazione a secco è finalizzata principalmente al potenziamento muscolare con esercizi di allungamento e resistenza e training specifici per accrescere l’elasticità e la mobilità. In acqua si va invece a lavorare sulla resistenza, sul fiato e la velocità, per accrescere la potenzialità esplosiva dei movimenti.

«La nuotata della sincronette è molto diversa da quella di un nuotatore – ha spiegato Arianna – poiché gli obiettivi dell’allenamento sono differenti».

Anche il movimento in vasca degli atleti è quasi opposto: il nuotatore taglia l’acqua in un movimento continuativo e segue una direzione orizzontale, mentre la sincronette compie movimenti esplosivi ed effettua spostamenti in verticale.

Solitamente il nuoto sincronizzato è un’attività che si approccia da bambini, momento in cui si vanno a formare le squadre.

«Il legame della squadra si consolida nel tempo, si cresce insieme – ha raccontato Arianna -. L’affiatamento è imprescindibile per far bene, quindi si impara fin da subito a essere responsabili, ad avere rispetto e determinazione, in un duplice lavoro continuo su se stessi e all’interno del gruppo. Tuttavia – ha proseguito – sono moltissimi gli over 40 che partecipano a classi master di sincro».

NON RESTA CHE PROVARE

Se dopo le vacanze avrete ancora voglia di muovervi in acqua, non c’è bisogno di trasferirsi al mare in un luogo esotico. Per provare un ciclo di lezioni di nuoto sincronizzato, infatti, basta recarsi al Centro Sportivo Enjoy di Cernusco sul Naviglio.

A partire dal mese di settembre, Arianna Tuzzolino – insieme a Eva e Greta Ceriani -allenerà alcune atlete dalla seconda media alla terza superiore.

«È una nuova sfida che cogliamo con entusiasmo – ci ha confidato Arianna -. Siamo sicure che sarà l’inizio di un’esperienza bellissima, impegnativa e di crescita, che siamo ansiose di intraprendere!».

Non vi resta che informarvi chiamando il numero 02.9241256, scrivendo a info@enjoysport.eu o recandovi presso lo sportello informativo del Centro durante gli orari di apertura.

Articolo pubbliredazionale scritto in collaborazione con Enjoy Sport

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In vacanza a mente fresca: via libera alla creatività!

creatività

La creatività è il processo grazie al quale riusciamo a dare il meglio di noi stessi. Allora perché non spendere qualche minuto per allenare il pensiero creativo? Scordatevi tutto ciò che è “standardizzato”, sperimentate e divertitevi con i suggerimenti degli esperti di Esperienze Didattiche.

Nella prima parte trovate giochi e idee pensati per un pubblico adulto, nella seconda quelli adatti ai più piccoli. Buon divertimento!

PER I PIU’ GRANDI

1. STORY CUBES

Divertenti dadi da acquistare online o in cartoleria. Potete giocarci con i bimbi o anche tra adulti per stimolare la creatività. Nella scatola ci sono da tre a nove dadi e su ogni parete c’è un disegno. Si lanciano i dadi e le storie iniziano…

2. MAPPE MENTALI

Sono ideali per riordinare le idee, creare una lista della spesa e non dimenticare nulla, ma anche per creare nuovi collegamenti. Per un approfondimento consigliamo il libro “Mappe mentali” di Tony Buzzan.

3. COSA SUCCEDEREBBE SE…?

Vi ricordate di un certo Franz Kafka? Nel suo racconto “Metamorfosi” chiedeva «cosa succederebbe se un uomo si svegliasse trasformato in un immondo scarafaggio?».

Una domanda come questa ci porta a vedere il mondo in modo diverso, attraverso punti di vista che altrimenti non saremmo portati a considerare.
Provate a inventare una storia ponendovi una domanda come questa e sfidate i vostri figli a crearne una a loro volta…che l’essere più giovani li porti a fantasticare meglio di voi?

4. SKETCHNOTES

State partecipando a un convegno per lavoro, ma la stanchezza si fa sentire e le informazioni non restano in testa? Provate con le “Sketchnotes” o note visive: un modo innovativo di prendere appunti usando disegni, simboli e poco testo. Parole e immagini sono codici distinti e complementari che vi permetteranno di rendere di più faticando meno.

5. PAROLE A CASO O CASI DI PAROLE?

Un libro e un po’ di creatività sono tutto quello che vi serve. Per il resto seguite le istruzioni: aprite il libro a una pagina a caso, segnate la prima parola che attira la vostra attenzione, ripetete questa operazione per 10 volte e, infine, scrivete un testo provando a utilizzare tutte le parole.

6. IL SASSO NELLO STAGNO

«Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. […] Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente, per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere».

(Gianni Rodari, “Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie”, Einaudi, 1973, p. 7)

Provate a pendere due parole e a “gettarle” una contro l’altra e generate una storia. Cosa mai potrebbe accadere in un “mare”…“zuccherato”?

7. L’ERRORE CREATIVO

Scriveva Rodari «se battendo a macchina un articolo, mi capita di scrivere “Lamponia” per “Lapponia”, ecco scoperto un nuovo paese profumato e boschereccio: sarebbe un peccato espellerlo dalle mappe del possibile con l’apposita gomma; meglio esplorarlo, da turisti della fantasia».

Come dire che “sbagliando si inventa” e probabilmente rileggendo i temi assegnati per compito ai vostri figli di sbagli ne avrete trovati…perché non creare nuovi mondi e nuove storie rendendo questo momento meno noioso? Fidatevi: anche i vostri figli ne trarranno beneficio e la prossima volta scriveranno la parola in modo corretto.

8. SCIOGLILINGUA FAI DA TE

Scegliete una o due lettere dell’alfabeto e scrivete un paio di frasi che contengano queste lettere quante più volte possibile. Eccovi un esempio con “G” e “T”: sul tagliere l’aglio taglia, non tagliare la tovaglia; la tovaglia non è aglio, se la tagli fai uno sbaglio.

Anche in questo caso potrete sfidare tutta la famiglia andando a caccia dello scioglilingua più originale e difficile da pronunciare.

PER I PIU’ PICCOLI

1. MOSCA CIECA…CURIOSA

Gioco della mosca cieca curiosa: un bambino bendato fa la mosca, un altro fa un rumore; la mosca deve individuare l’avversario e il suono prodotto

2. IL TELEFONO SENZA FILI

Un grande classico che coinvolge i bambini, ma anche i più grandi!

3. INDOVINA LA VOCALE

Si sceglie un bambino che farà finta di rimanere senza voce e sceglie una vocale, l’avversario deve interpretare quello che “dice”.

4. GIOCO DELLE PAROLE ASSURDE

Inserite nelle frasi parole assurde, ma conosciute; l’avversario deve sostituirle con quelle corrette. Per esempio: «la mamma usa l’ago per lavare».

5. LA PAROLA MISTERIOSA

Proponete una frase senza l’ultima parola. Gli altri partecipanti devono completare la frase, per esempio: «prima di pranzare andiamo in bagno per…».

6. QUANTI SALTI?

Occorrono del nastro o dei gessetti colorati. Disegnate dei riquadri attaccati che formino percorsi di lunghezza differente (2, 3, 4, 5 riquadri). Gli spazi devono essere abbastanza grandi per saltarci dentro con tutti e due i piedi. I partecipanti devono scegliere uno dei percorsi disponibili e dire una parola che abbia lo stesso numero di sillabe del percorso (per esempio sul percorso di lunghezza 3 = TA-VO-LO / sul percorso di lunghezza 4 = COC-CI-NEL-LA).

Il gioco consiste nel dire la parola dividendola in pezzetti (sillabe) e pronunciando una sillaba ad ogni salto! Una variante è trovare ad ogni casella sinonimi della prima parola scelta dall’avversario

7. LA CASA DELLE PAROLE 

Occorrono immagini e/o oggetti di parole che iniziano con 2 sillabe scelte, 2 scatole di scatole (o altri contenitori), oppure 2 fogli diversi, ognuno con disegnata una grande casa.

Si attribuisce ad ogni casetta una sillaba (per esempio “questa è la casa di PA e questa è la casa di MA”) e si inserisce all’interno di ognuna una parola rappresentativa. Pian piano, nominando le immagini, a turno si dovrà inserire ogni parola nella casetta giusta. Si può aumentare la difficoltà utilizzando vocaboli più complessi o di lunghezza più estesa.

Cercate delle idee per potenziare l’attenzione, le abilità di calcolo e la manualità? Le trovate qui:

10 giochi per allenare l’attenzione

10 giochi per potenziare le abilità di calcolo

Idee per potenziare la manualità 

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con Esperienze Didattiche, servizio di tutoring per ragazzi delle scuole elementari e medie e le loro famiglie offerto dalla cooperativa sociale Comin presso la Filanda di Cernusco.

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Star bene in montagna: i consigli di Lorenzo Colle

foto di Daniela Corrà (contest fotografico 2019)

Dalle Dolomiti alla Val d’Aosta, passando per le montagne delle valli lombarde. Ormai non sono poche le persone che decidono di passare almeno una parte delle loro vacanze ad alta quota. Montagna e pigrizia, che non è sinonimo di riposo, sono due rette parallele che non vanno fatte incontrare visto gli spunti per attività che cime, radure, laghi e fiumi offrono. Anche senza essere alpinisti professionisti è possibile restare in movimento per tenersi in forma, rafforzare i muscoli e migliorare la circolazione. La redazione di fuoridalcomune.it ne ha parlato con Lorenzo Colle, massoterapista e idroterapista, con studio in via Monzese 51 a Segrate.

MONTAGNA: ROCCIA E ACQUA
Roccia e acqua, benessere fisico e psicologico. Queste le coordinate delle attività che si possono fare per prendersi cura di sé stessi in montagna.
Camminare in dislivello è già di per sé un toccasana, sia per il tono muscolare, visto che si va a lavorare sulla parte esteriore della gamba (quadricipite e bicipite posteriore), sia per l’ossigenazione complessiva dell’organismo. Da non sottovalutare sono anche gli effetti psicologici della camminata, che rilassa e aiuta a lasciarsi alle spalle i problemi della quotidianità.
Non resta che attrezzarsi di bacchette, che facilitano la circolazione e fanno lavorare anche la parte superiore del corpo, e incamminarsi. Il dislivello sceglietelo voi in base alle vostre condizioni e livello di allenamento.
Il mare è il mare, ma l’acqua, con laghi e fiumi, è presente anche in montagna, solo decisamente più fredda. La bassa temperatura, però, può avere un vantaggio: bagni freddi e camminate a riva sui sassi possono infatti migliorare la circolazione generale e avere conseguenze benefiche anche sul tono muscolare.

IL MASSAGGIO DECONTRATTURANTE
Dopo un’attività fisica intensa e impegnativa, come una camminata in montagna, un massaggio decontratturante può avere un effetto estremamente positivo, riportando il muscolo in una situazione di equilibrio.
Un muscolo contratto è come una fisarmonica che si ferma a metà, che non riesce a stendersi completamente. E come una fisarmonica non completamente allungabile produce un suono monco, anche un muscolo non flessibile da prestazioni e benessere parziali.
Anche senza essere dei professionisti è possibile riportare in poco tempo il muscolo ad avere un movimento naturale attraverso una lieve pressione. Tecnicamente si dice stretchiare il muscolo

IL BENESSERE IN CITTA’

Se le vacanze le avete già fatte, ci dovete ancora andare o quest’anno le saltate proprio, ci sono piccoli accorgimenti che si possono mettere in atto per stare bene e prendersi cura di sé, sia da un punto di vista mentale che fisico.
Non impostare l’aria condizionata a temperature troppo rigide è la prima cosa. Lo sbalzo termico tra l’interno e l’esterno deve essere ridotto, minimo, da uno a tre gradi. Mettere temperature troppo fredde, oltre a rendere probabili contratture muscolari, può, nel passaggio esterno (caldo) – interno(freddo), provocare sinusiti.
Muoversi in città anche d’estate non dev’essere necessariamente uno strazio. Oltre ovviamente alle attività in piscina, rinfrescanti e rigeneranti, una camminata al giorno di 20 minuti, la mattina o la sera (per via delle temperature più gradevoli), possono, rispettivamente, riattivare e rilassare la muscolatura.

LORENZO COLLE

I consigli sono forniti da Lorenzo Colle, Massoterapista e idroterapista. Dopo aver fatto il responsabile vendite Nord Italia per una multinazionale e il consulente, soddisfatto dei benefici della massoterapia sul suo corpo dopo un incidente, si è avvicinato al mondo del massaggio.
Formatosi alla scuola Essence Accademy di Monza ha conseguito il diploma in massoterapia e idroterapia. Dopo aver svolto un tirocinio di 600 ore presso centri anziani e di fisioterapia, per poi esercitare l’attività di massaggiatore come libero professionista, prima unicamente a domicilio, poi con un proprio studio in via Monzese 51 a Segrate (MI). I trattamenti per il benessere e il recupero fisico che offre sono: massoterapia, idroterapia, kinesio taping, tecarterapia, massaggio sportivo, massaggio decontratturante, massaggio miofasciale e massaggio linfodrenante. È possibile avere informazioni o effettuare prenotazioni chiamando il 3482459100, scrivendo all’indirizzo collelorenzo@gmail.com o direttamente dalla pagina Facebook

Pubbliredazionale scritto in collaborazione con Lorenzo Colle

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Sete d’estate: il Frap-Tail

Che vi troviate in riva al mare, a bordo piscina o sul vostro divano di casa, in estate ogni momento è buono per godersi un cocktail fresco e dissetante.

Per questo motivo, la redazione di fuoridalcomune.it ha chiesto aiuto a Samuele Saracino – barman del Chiringuito di Carugate – e ha pensato di proporvi quattro fotoricette, per aiutarvi a realizzare un cocktail in poche semplici mosse.

La proposta di questa settimana è il Frap-Tail, una bevanda analcolica a metà fra un frappé e un cocktail, perfetta anche per i bambini.

INGREDIENTI

  • 3 fragole
  • 3 lamponi
  • 5 mirtilli
  • 120 ml di latte
  • 30 ml di orzata
  • Ghiaccio
  • Nutella

PREPARAZIONE

Per prima cosa, tagliate 3 fragole, 3 lamponi e 5 mirtilli e metteteli in un frullatore insieme a qualche cubetto di ghiaccio.

Aggiungete poi anche 120 ml di latte e 30 ml di orzata e frullate bene il tutto.

Nel frattempo, preparate un bicchiere e, con l’aiuto di una posata, cospargete i lati interni di Nutella, o di qualunque altra crema di cioccolato o nocciola. Travasate poi il contenuto del frullatore nel bicchiere.

Dopo aver guarnito con una fragola e qualche frutto rosso, il vostro Frap-Tail è pronto per essere bevuto.

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Famiglie in vetta: Alpe del Viceré e Monte Bolettone

capanna mara
Credit: rifugio Capanna Mara

Nel terzo appuntamento della rubrica dedicata alle gite in montagna vi portiamo a scoprire l’Alta Brianza. Il punto di partenza dell’escursione, adatta a tutta la famiglia, è l’Alpe del Viceré, in provincia di Como. Da qui si possono raggiungere due mete, da scegliere in base all’età dei ragazzi. Con bambini fino a 6 anni il percorso suggerito è dall’Alpe del Viceré a Capanna Mara, con bambini dai 6 anni in su si può proseguire fino al Monte Bolettone.

Con l’auto, dopo aver oltrepassato il paese di Albavilla (CO), si percorre la strada a tornanti fino all’Alpe del Viceré (m 900) dove si può parcheggiare. Il percorso a piedi ci porta nella Riserva Naturale della Valle del Bova, delimitata dal crinale del monte Bolettone (m 1318), la Bocchetta di Lemna (m 1169) e il monte Puscio o Croce di Maiano (m 1141).

Guardandovi intorno, con l’aiuto di un binocolo e un po’ di fortuna potrete avvistare la poiana (Buteo buteo), il nibbio bruno (Milvus migrans), che predilige gli habitat rupestri per nidificare, e il Falco pellegrino (Falco peregrinus). Quest’ultimo da alcuni anni nidifica regolarmente nei pressi della parete del “Buco del Piombo”, la grande caverna scavata nel calcare che si trova sull’Alpe del Vicerè.

Di seguito le indicazioni per raggiungere le due mete suggerite dal CAI di Cernusco sul Naviglio. I percorsi sono facili e alla portata di tutti, ma come sempre vi ricordiamo di scegliere calzature adatte e portare con voi acqua, un cappello per il sole e un k-way.

ITINERARIO 1 (CON BAMBINI FINO AI 6 ANNI)

Dopo aver parcheggiato l’auto si prende la bella mulattiera che porta a Capanna Mara (1150 m). Il tempo di cammino è di circa 1 ora e la strada può essere percorsa anche con i passeggini!

Una volta arrivati si può pranzare al rifugio Capanna Mara (aperto nei giorni festivi e in altri giorni, da verificare sulla pagina Facebook) o pranzare al sacco utilizzando i tavoli a disposizione all’esterno del rifugio.

INDICAZIONI PRATICHE

Dislivello: 225 m
Difficoltà: T (Turistica)
Tempo di percorrenza (a/r): circa 2 ore

ITINERARIO 2 (CON BAMBINI DAI 6 ANNI IN SU)

Seguito l’itinerario 1 fino a Capanna Mara, si può proseguire verso la cima del monte Bolettone lungo un sentiero che sale prima nel bosco di conifere, poi di faggi e, dopo alcuni tratti ripidi, su fondo di cemento e pietre.

Arrivati alla Bocchetta del Bolettone (1300 m), si apre una bella vista panoramica sul lago e sui monti. Con un ultimo sforzo si arriva al punto più alto (1317 m), dove si trovano un altare, una nicchia con una madonnina e una grande croce. E, se la giornata è limpida, un panorama a 360°!

INDICAZIONI PRATICHE

Dislivello: 400 m
Difficoltà: E (Escursionistica)
Tempo di percorrenza (a/r): circa 3,5 ore

Per saperne di più potete consultare il sito dedicato all’Alta Brianza e quello dedicato al Triangolo Lariano, dove scoprirete l’origine del “Buco del Piombo”.

Negli appuntamenti precedenti vi abbiamo portato sul Sentiero delle Espressioni e sull’Alpe Ventina.

Per scoprire tutte le proposte del CAI di Cernusco di Naviglio e le numerose attività organizzate durante l’anno potete consultare il sito e la pagina Facebook.

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Estate in martesana: cosa fare dal 23 al 29 agosto

Prosegue la rubrica dedicata a chi passa agosto in martesana. Che voi siate già tornati dalle ferie, ci dobbiate ancora andare, o quest’anno non le fate proprio, questi eventi possono addolcire il ritorno alla quotidianità o rendere meno stressante l’attesa e la permanenza in città.

SERATE DANZANTI

DANZANDO SOTTO LE STELLE
Dove? Parco Trabattoni – Cernusco sul Naviglio (in caso di maltempo, la serata si svolgerà in Filanda).
Quando? Sabato 24 agosto, ore 21.00. Antonella Russo Band

SERATE DANZANTI BRUGHERIO
Quando? Venerdì 23 agosto – TRILOGY
Sabato 24 agosto – CORIANDOLI
Domenica 25 agosto – COLIBRI’
Dove? Area Feste di viale Sant’Anna – Brugherio
A San Damiano l’estate si festeggia danzando sotto le stelle. Da qui a fine agosto, appuntamento tutti i venerdì, sabato e domenica dalle 20.30 alle 23.30. Qui il programma completo.

CINEMA & MUSICA

CINEMA SOTTO LE STELLE: PARADISO AMARO
Quando? Venerdì 24 agosto ore 21.30
Dove? Piazza 9 novembre 1989 – Segrate
Programma completo della rassegna.

MERCATO CONTADINO

MERCATO A GORGONZOLA
Quando? Sabato 24 agosto dalle 8.00 alle 13.00
Dove? Piazza De Gasperi– Gorgonzola
Per tutti i Sabati di agosto sarà possibile acquistare frutta e verdura appena raccolte e prodotti stagionali al Mercato Contadino di Gorgonzola, che si svolgerà sempre in Piazza De Gasperi.

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Ricette estive: insalata di trofie, taccole e colatura di alici al nero di seppia

Le idee gustose per i pranzi estivi non sono mai abbastanza, e per voi che vi trovate davanti al frigorifero domandandovi cosa preparare per il vostro pasto tra una sessione di tintarella e l’altra, ecco un’altra idea a opera degli chef di Cook in Love, l’insalata di trofie, taccole e colatura di alici al nero di seppia.
INGREDIENTI
  • 320 g trofie secche
  • n. 10 foglie di basilico
  • 350 g taccole
  • 200 g pomodori piccadilly
  • n. 1 spicchio d’aglio
  • n. 2 bustine nero di seppia
  • 50 g olio evo
  • 30 g nocciole tostate
  • 4 cucchiai colatura di alici
  • sale
PREPARAZIONE
Lavare e tagliare i pomodori a pezzetti.
Rosolare nell’olio uno spicchio d’aglio, aggiungere i pomodori e farli saltare per 1-2 minuti a fiamma alta.
Condire con 2 cucchiai di colatura.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare;
Portare a bollore una pentola d’acqua e cuocere le taccole tagliate a tocchetti, appena pronte scolare;
Nella stessa acqua delle taccole cuocere le trofie, scolarle un paio di minuti prima del tempo indicato per la cottura, disporle in una pirofila grande in modo che non si attacchino, versare il nero diluito con un po’ d’acqua della pasta e fare raffreddare con un po’ d’olio.
Appena intiepidite aggiungere i pinoli, la colatura restante, i pomodori freddi e le taccole.
Confezionare il piatto con il basilico e le nocciole.
COOK IN LOVE
Cook in Love è il nuovo concept di scuola di cucina che ha sede a Cernusco, in via Torino 24. Da loro troverete corsi per tutti i gusti e i livelli – anche tematici – spazi per feste, cene e conferenze e occasioni per creare il team building perfetto.

 

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Un’estate a tutto sport: l’Acqua-Deep

Per molti le vacanze sono sinonimo di mare. Fra un pomeriggio sotto l’ombrellone spalmati di crema solare e una passeggiata sul bagnasciuga al tramonto, potete continuare a tenervi in forma anche senza uscire dall’acqua grazie ad un’attività che potrete praticare anche una volta tornati a casa.
Oggi vi parliamo dell’Acqua-Deep, una disciplina un po’ diversa rispetto all’acquafitness, insieme a Riccardo, Istruttore e Coordinatore del settore Swim del centro sportivo Enjoy di Cernusco sul Naviglio, che alla redazione di fuoridalcomune.it ha raccontato i benefici di questo sport.

IN COSA CONSISTE

Disciplina di fitness acquatico che si compone di una serie di esercizi a corpo libero e con piccoli attrezzi in acqua alta (cm 180). L’Acqua-deep, svolgendosi senza ausili che favoriscono il galleggiamento richiede una preparazione iniziale. «Per questa disciplina è richiesta una preparazione sul galleggiamento come propedeutica al corso stesso – ha detto Riccardo -.Si tratta di tecniche consolidate della pallanuoto e del nuoto sincronizzato, utilizzate per sostenersi in acqua alta. In ogni caso – ha sottolineato il Coordinatore del settore Swim – può imparare chiunque abbia un’ottima acquaticità, avendo la consapevolezza e la pazienza di impegnarsi per apprendere il galleggiamento durante le prime lezioni, con la guida dell’istruttore». Il galleggiamento, durante tutto l’allenamento, è reso possibile grazie a remate, ovvero le spinte delle braccia, e a movimenti rotatori delle gambe.

BUONA INTENSITA’ E SICUREZZA
Diminuendo la forza di gravità è possibile svolgere molteplici movimenti alleggerendo il peso corporeo e salvaguardando le articolazioni. Un allenamento divertente in completo scarico della colonna vertebrale che migliora la mobilità articolare, la circolazione, l’acquaticità e la tonificazione in generale.
Man mano che aumenta la preparazione è possibile aumentare il livello di difficoltà e intensità applicando cavigliere con pesi o utilizzando piccoli attrezzi e palloni che richiedano di tenere le braccia fuori dall’acqua.

UNA NEW ENTRY

Lo Staff di Enjoy, preparato e con tanta voglia di mettersi in gioco, sarà arricchito, per la stagione 2019-2020, da una new entry d’eccezione. «Sono molto contento di poter annunciare – ha detto Riccardo –  che dall’anno prossimo farà parte dell’equipaggio un nuovo istruttore, docente internazionale, volto noto e stimato nel settore, dall’esperienza quasi trentennale che ha collaborato per molto tempo anche con European: diamo il benvenuto ad Andrea Gilardoni!».

NON RESTA CHE PROVARE
Se dopo le vacanze avrete ancora voglia di muovervi in acqua, non c’è bisogno di trasferirsi al mare in un luogo esotico. Al centro sportivo Enjoy di Cernusco sul Naviglio, infatti, potrete provare un ciclo di lezioni di Acqua-Deep.

«Per chi ha voglia di fare fitness in acqua, allenarsi divertendosi in compagnia – ha detto il responsabile del settore Swim – in Enjoy si possono trovare opportunità e scelte  per tutte le esigenze e le differenti necessità di orario, con formule di abbonamento o ingressi. Grazie all’esperienza – ha proseguito – siamo riusciti a elaborare planning e proposte per tutti con grande varietà di corsi e orari».

Non vi resta che informarvi chiamando il numero 02.9241256, scrivendo a info@enjoysport.eu o recandovi presso lo sportello informativo del Centro durante gli orari di apertura.

 

Plubbliredazionale scritto in collaborazione con Enjoy Sport

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In vacanza a mente fresca: idee per potenziare la manualità

manualità bolle sapone

Il modo in cui teniamo la penna per scrivere, o le posate per mangiare, è frutto di una “buona” o “cattiva” abitudine che acquisiamo fin da piccoli. Per aiutare i vostri bambini a maneggiare con destrezza matite, pennarelli, forchetta e coltelli potete invitarli a svolgere semplici esercizi utilizzando bottoni, colori, cannucce e altri materiali di uso comune.

Sono attività che permettono di sviluppare il controllo sui piccoli movimenti delle mani e delle dita, che vengono chiamati “motricità fine”.

«Nelle attività grafo-motorie o manuali è essenziale una buona modalità di prensione – ci spiegano gli esperti di Esperienze DidatticheE’ buona abitudine che tutti gli strumenti che potenziano la manualità (cucchiaio, pennello, pennarello e così via) siano tenuti nel modo corretto per evitare il consolidarsi di “cattive” abitudini».

Ecco gli esercizi e i giochi che suggeriscono per stimolare una maggiore consapevolezza corporea, in relazione all’uso privilegiato della mano.

GIOCHI DI DESTREZZA CON LE MANI

Divertitevi a sfidare i vostri bambini con questi semplici giochi di destrezza.

• aprire e chiudere le mani lentamente
• aprire e chiudere le mani velocemente
• allargare e riunire le dita della mano
• allargare le dita di una mano e, contemporaneamente riunire le dita dell’altra (e viceversa)
• opporre il pollice alle altre dita
• tamburellare le dita su un piano
• far schioccare le dita
• intrecciare le mani stirandole
• colpire con un mano la pallina o palloncini di acqua appeso in alto ad un filo (se lo fai al mare con gli amici il divertimento è assicurato)
• Manipolare pongo o das
• Eseguire le prassi di abbigliamento (infilarsi i pantaloni, abbottonarsi, allacciare le scarpe)

GIOCHI PER SVILUPPARE IL COORDINAMENTO

L’acquisizione di una fluidità nel gesto grafico è condizionata non solo dall’uso della mano, ma anche da movimenti coordinati del polso, del braccio, della spalla. Ecco alcune semplici proposte per migliorarne la motilità.

1. DANZA RITMICA

Divertitevi a seguire il ritmo musicale attraverso l’uso di foulard che guida il movimento e che può potenziare l’estensione del braccio, l’apertura e la rotazione della spalla e il movimento del polso.

2. LE BOLLE DI SAPONE

Occorrente: 2 cannucce e filo da pesca, recipiente piatto e capiente, soluzione per bolle di sapone.
Infilate il filo da pesca nelle due cannucce e annodate. Allargate il filo, tenete le due cannucce con le mani, “intingetele” nel liquido, sollevate e muovete le mani in modo da formare, con l’aria, la vostra prima bollona!

3. LO SLALOM

Predisponete un percorso con dei tappi di bottiglia lungo il pavimento. Tutti alla partenza: con la loro automobilina i bambini saranno pronti per lo slalom. In compagnia è ancora più divertente!

4. IO AIUTO MAMMA E TU?

Un buon metodo per allenarsi sulla prensione è l’utilizzo delle mollette da bucato. E le mamme saranno felici di avere l’aiuto dei piccoli!

5. SCULTURA CREATIVA

Utilizzate uno scolapasta e invitate vostro figlio a infilare dentro ad ogni foro materiali sottili: come cannucce, stecchini, spaghetti o nettapipe.

6. IL BOTTONE PERDUTO

Su una spugnetta per stoviglie praticate dei tagli e infilateci bottoni di varie dimensioni; intanto sul tappo di un contenitore, in plastica o di cartone, praticate dei tagli delle stesse dimensioni dei bottoni nascosti. Che la gara abbia inizio: vince chi trova più bottoni e li raccoglie nel salvabottoni.

7. IL NOME-RITRATTO

Invitate i bambini a modellare su un foglio il loro nome con della pasta da fimo (viene meglio se è scritto in corsivo). Passatelo in forno per qualche minuto…e il nome-ritratto è pronto.

8. IL LABIRINTO

Su un foglio A4 di panno lenci disegnate una spirale (partendo dal centro per 2 mm di larghezza) e ritagliate il percorso ed ecco pronta una pista per le biglie. Attento a non uscire dai bordi!

9. L’ELASTICO PERDUTO

Occorrente: un recipiente con dell’acqua, elastici, posate da insalata. Lo scopo del gioco è pescare il maggior numero di elastici nel minor tempo possibile utilizzando le posate.
Variante: se volete rendere il gioco più difficile procuratevi un altro recipiente, posizionare lo ad una certa distanza dal primo, e trasportate gli elastici pescati da un recipiente all’altro. Per i più abili si può usare acqua colorata o saponata.

10. IL FILO SERPENTE

Disegnate su un foglio A4 un percorso ondulato, imbevete un cotton-fioc in un colore a scelta, e punteggiate il percorso tracciato.

11. IL LABIRINTO DI PASTA

Occorrente: base di polistirolo, stuzzicadenti e tubetti di pasta. Praticate dei fori sul polistirolo, inserite gli stuzzicadenti e infilate su ognuno i tubetti di pasta.

12. TAGLIA E RITAGLIA

Disegnate su un foglio A4 da un margine all’altro delle linee ondulate, lasciando circa 2 mm tra uno e l’altra. Fatele ritagliare ai più piccoli seguendo il tracciato ondulato.

Cercate delle idee per potenziare l’attenzione e le abilità di calcolo? Le trovate qui:

10 giochi per allenare l’attenzione
10 giochi per potenziare le abilità di calcolo

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con Esperienze Didattiche, servizio di tutoring per ragazzi delle scuole elementari e medie e le loro famiglie offerto dalla cooperativa sociale Comin presso la Filanda di Cernusco.

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Sete d’estate: il Negroni affumicato alla cannella

Che vi troviate in riva al mare, a bordo piscina o sul vostro divano di casa, in estate ogni momento è buono per godersi un cocktail fresco e dissetante.

Per questo motivo, la redazione di fuoridalcomune.it ha chiesto aiuto a Samuele Saracino – barman del Chiringuito di Carugate – e ha pensato di proporvi quattro fotoricette, per aiutarvi a realizzare un cocktail in poche semplici mosse.

La proposta di questa settimana è il Negroni affumicato alla cannella, un drink rapido da preparare e dal gusto decisamente intenso.

INGREDIENTI

  • 1 stecca di cannella
  • Arancia
  • Ghiaccio
  • Vermouth Rosso
  • Bitter Campari
  • Gin

PREPARAZIONE

Per prima cosa, mettete una stecca di cannella sopra un piattino e, prestando attenzione, datele fuoco con l’aiuto di un accendino.

A questo punto, coprite la cannella con un bicchiere capovolto.

Nel frattempo, prendete un altro bicchiere, riempitelo di ghiaccio e preparate un classico Negroni, versando 3 cl di Vermouth rosso, 3 cl di Bitter Campari e 3 cl di Gin.

A questo punto, mescolate bene e travasate il tutto nel bicchiere che si trova sopra la cannella.

Dopo aver guarnito con una fetta di arancia e con la stecca di cannella utilizzata in precedenza, il vostro Negroni affumicato alla cannella è servito.

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