domenica, 1 Agosto 2021

La ASD Juventus Nova Melzo ottiene il terzo posto ai Nazionali di Ginnastica Artistica

Ph: ASD Juventus Nova Melzo/Facebook

La seconda prova del Campionato Nazionale di Ginnastica Artistica Serie A1- A2-B, massima serie della disciplina femminile e maschile, che si è svolto a Siena dal 26 al 27 Marzo 2021, ha consacrato sul podio le ragazze della squadra femminile della Asd Juventus Nova Melzo.  La medaglia di bronzo, della serie A1, è andata a Chiara Vergani, Melissa Bignotti, Diana Barbanotti, Sofia Oggioni, Alessia Canali e Arianna Bellan, accompagnate in gara dai tecnici federali Paolo Vailati e Lara Battaglia.

Orgoglio nazionale

Il percorso per arrivare a questo risultato è iniziato ad Ancona il 6 Marzo dove si è disputata la prima tappa del Campionato di Ginnastica Artistica a squadre, serie A1. Le ragazze della Asd Juventus Nova Melzo si sono classificate al quarto posto dietro la Brixia di Brescia, la Ginnastica Civitavecchia e la Ginnica Giglio.

«Fantastica gara della squadra femminile che sfiora il terzo gradino del podio nella prima tappa di serie A1 – si legge in una nota della Asd Juventus Nova Melzo – Un risultato pazzesco che rende onore a delle ragazze che non smettono mai di stupirci. Grazie a loro e ai tecnici Paolo Vailati e Lara Battaglia».

A Siena la squadra femminile di ginnastica artistica si è classificata al terzo posto con 150,250 punti, dopo la Ginnica Giglio con 151,550 punti e la Ginnastica Civitavecchia con 153,950.

«Ragazze di bronzo – ha commentato la Asd Juventus Nova Melzo in una nota stampa – Storico risultato per la squadra femminile! Un’impresa costruita interamente tra le quattro mura della palestra di via Boves, giorno dopo giorno. Sei ragazze straordinarie, innamorate follemente di questo difficilissimo sport, a cui vanno tutti i nostri complimenti».

A Napoli si terranno la terza e ultima gara del Campionato Serie A1-A2-B il 9 e 10 Aprile e la Final Six in programma il 15 e il 16 Maggio.

Foto: ASD Juventus Nova Melzo/Facebook 

Augusta Brambilla

“Oltre l’impossibile”: l’opera prima di Maria Accardi

Il talento e la passione muovono il mondo. E quello di Maria Accardi, imprenditrice di successo nel campo della moda, siciliana di origini e melzese di adozione, si è rinnovato grazie alla sua passione per la poesia, che l’ha portata alla pubblicazione della sua prima raccolta “Oltre me – Nella stanza del tempo fermo ad aspettarmi”. 

La vita, fonte di ispirazione

Maria Accardi si approccia alla scrittura giovanissima, a 12 anni, con letterine indirizzate alla mamma e dediche sui biglietti di auguri. 

«Mi attraggono da sempre i pensieri da poter descrivere, riguardo alle cose che accadono, soffermandomi sull’amore, la mamma, la natura, gli eventi e talvolta i disagi che ne scaturiscono – ha dichiarato Maria Accardi – Mi ha sempre dato gioia la voglia di lasciare una traccia che servisse per poter trasmettere amore e speranza. E soprattutto quando la vita non è facile, trasmettere positività».

La raccolta è dedicata alla mamma Carmela, che l’ha sempre spronata a vedere realizzato il suo grande “sogno” e che è stata, e sarà sempre, il faro della sua esistenza.

«Mamma è stata, in assoluto, la mia prima fan – ha sottolineato – Mi diceva sempre che avrei dovuto scrivere un libro di poesie e, ora, che finalmente ho visto realizzato questo sogno, l’ho dedicato proprio a lei, ovunque ella sia!».

“Riflesie”

Un anno di impegno e costanza per dare alla luce le sue “riflesie”, componimenti in chiave poetica. 

«Le mie non sono poesie, come si può intendere nel significato delle rime – ha spiegato Maria Accardi – Trovo che ricercare per forza la rima possa disperdere il significato di un’emozione. E le ho chiamate riflesie, riflessione in poesia. Le liriche manifestano il viaggio della vita con le sue tappe e i suoi percorsi che, anche se qualche volta fanno paura, sgorgano dall’intima bellezza dell’anima che cerca tenerezza, complicità, serenità e amore». 

«Il titolo l’ho scelto perché questa attinenza alla scrittura è di tipo romantico, profondo, va a risaltare quel lato di me che, apparentemente, non si nota – ha proseguito – “Nella stanza del tempo fermo ad aspettarmi” riguarda una delle mie riflesie, scritta la sera prima del mio compleanno, l’anno scorso e durante il primo lockdown, immaginando di starmene lì nella stanza, dove ho trascorso ore e ore da sola, e avere la sensazione che anche il tempo, fosse lì ad aspettarmi, come un amico».

Filastrocche per ogni mese dell’anno

La seconda parte del libro, raggruppa dodici filastrocche. Un omaggio ai dodici mesi dell’anno, attraverso le stagioni, i ricordi, le emozioni, il presente e il passato.

«Le filastrocche nascono come saluto simpatico e gioviale ad accogliere ogni mese e ogni stagione e mi sono divertita moltissimo nel giocare con le rime – ha commentato – Ad un certo punto, nella stesura, mi sono accorta che mancava quella dedicata al mese di dicembre e allora l’ho riscritta tutta nuova il 24 agosto immaginando la neve e l’atmosfera natalizia mentre fuori era estate! Ricordo questo particolare, che mi fece molto sorridere».

Inseguire i propri sogni 

Maria Accardi guarda al futuro con tante progettualità e con la voglia di continuare a sperimentare nuovi orizzonti e accettare nuove sfide.

«Il messaggio che vorrei trasmettere è che non si deve mai mollare la presa della vita, non smettere mai di sognare e di credere in sé stessi anche quando tutto appare impossibile –ha concluso  – E che l’amore verso sé stessi apre la strada verso il prossimo e verso i buoni progetti. Mi piacerebbe poter scrivere il romanzo della mia vita e un copione teatrale, di cui ho già la bozza. E poi continuerò a scrivere, perché scrivere è linfa per l’anima». 

Augusta Brambilla

Melzo, al via gli interventi di riqualificazione del verde urbano

gorgonzola plastic free

L’Amministrazione comunale di Melzo ha dato avvio alle opere per la riqualificazione del verde pubblico cittadino. L’obiettivo è quello di mettere in campo azioni, necessarie e mirate, per la tutela della sicurezza della cittadinanza e la salvaguardia del patrimonio arboreo.

Patrimonio di tutti

La progettualità prevede la sostituzione di alcuni filari alberati, in particolare quelli pericolosi, che, secondo il parere tecnico dell’agronomo, potrebbero causare danni, anche gravi, a persone e a cose.

Sono alcuni esemplari di pioppi cipressini, poco compatibili con i territori altamente urbanizzati, che alla fine del loro ciclo naturale di vita sono diventati fragili e a rischio di caduta.

«La grave emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 – si legge nella nota dell’Amministrazione comunale – ha generato ritardi nelle procedura di appalto e si sta cercando, già in questo mese di Marzo, di eseguire i ripristini e, in caso di problemi indipendenti dalla nostra volontà, gli interventi si completeranno, al più tardi, nel prossimo autunno».

Verranno rimossi tutti gli alberi a rischio caduta e si procederà a effettuare gli interventi per il ripristino dei cordoli dei viali e dei rigonfiamenti nella pavimentazione dovuti alla crescita delle radici e verranno messe a dimora delle nuove specie di alberi, adatte al sedime stradale e più resistenti alle modifiche del clima avvenute negli ultimi anni. 

Gli altri alberi, che non sono stati valutati come pericolosi e tali da richiederne la sostituzione, sono in fase di monitoraggio con l’obiettivo di determinare e stabilire gli eventuali interventi successivi.

«Vorremmo sottolineare che amiamo e rispettiamo il nostro verde pubblico, questo in programma è un importante intervento a favore degli alberi e del verde della città – prosegue la nota dell’Amministrazione – Non intervenire vorrebbe dire lasciare gli alberi e vederli cadere uno alla volta nei prossimi due, tre anni, ed anche prima in caso di eventi climatici sfavorevoli, con gravi rischi per l’incolumità delle persone e per i beni sia privati che pubblici».

Augusta Brambilla

Melzo, l’alpinismo come esempio per la ripartenza

Il Centro Culturale Marcello Candia di Melzo, in collaborazione con il CAI, il Gruppo Alpini di Melzo, il Centro Culturale J.H. Newman e il CAI di Cernusco sul Naviglio, e con il patrocinio del Comune di Melzo, ha organizzato due eventi multimediali –  “Sullo SportUn contributo per la ripresa” – che si terranno il 27 Febbraio e il 6 Marzo. L ’obiettivo è quello di portare esempi e testimonianze di come sia possibile coniugare lo sport e l’incontro con esempi di vita, attraverso la condivisione e la solidarietà, per trovare il coraggio della ripresa.

Nell’unione, la forza

Il 27 Febbraio alle 21.00 si potrà assistere alla serata “1954 La prima scalata assoluta” in cui la protagonista è la narrazione della spedizione composta da Compagnoni, Lacedelli, Bonatti, Ardito Desio alla scoperta del K2. L’Italia del dopoguerra, povera, impegnata nella Ricostruzione, compie un’impresa epica in una storia che mostra la grandezza, e insieme la fragilità, della condizione umana.

«Esempi e testimonianze sono più utili che le parole – ha dichiarato Enea Ciocca Presidente del Centro Culturale Marcello Candia – Per questo abbiamo iniziato a dare un piccolo contributo nell’autunno 2020, guardando alla storia di Karol Woityla che tante volte nella sua vita è passato attraverso l’esperienza della “ripresa”. Parole e gesti di solidarietà».

Il 6 Marzo alle 21.00 si terrà l’appuntamento “2014 La prima scalata pakistana” avvenuta con l’aiuto gratuito di scalatori italiani che celebrerà a 60 anni dalla prima ascesa un’impresa che restituisce il bene ricevuto. Una storia di amicizia e di condivisione attraverso le testimonianze dirette e le immagini impressionanti che sono un esempio di collaborazione e spirito di unione. Un esempio per chi deve ripartire.

«Quello che è passato è stato un anno di svolta, improvvisa, radicale, con morti repentine e in solitudine, stravolgimento della vita ordinaria, una crisi economica di cui non si vede la fine e una paura che sembra non cessare – ha dichiarato Enea Ciocca presidente del Centro Culturale Marcello Candia – La ripresa è incerta e appare sovrastata dalla preoccupazione. Di fronte a questo si percepisce che servono speranza, realismo, amore per il bene per sé e per tutti, forza e coraggio. E che in tutto questo bisogna lavorare insieme, aiutarsi per trovare il coraggio e la determinazione di ripartire». 

Gli eventi si potranno seguire, in streaming, sul canale You Tube del Centro Culturale Marcello Candia di Melzo.

Augusta Brambilla

Melzo premia il merito: aperto un bando per 24 borse di studio

L’Amministrazione comunale di Melzo ha aperto il Bando per l’assegnazione di 24 Borse di studio al merito. Un riconoscimento rivolto agli studenti residenti e che abbiano conseguito il diploma delle scuole Medie e Superiori nell’anno scolastico 2019/2020 e la laurea magistrale nell’anno accademico 2019/2020.

Un sostegno nel percorso scolastico

La borsa di studio è un finanziamento agli studi, erogato da diversi enti agli studenti. Esistono diversi tipi di borse di studio che sono basate su diversi fattori: il merito, negli studi nelle arti e nello sport, la necessità economica e l’appartenenza a una minoranza etnica.

Il Comune eroga due borse al merito di euro 1.100,00 ciascuna per la laurea magistrale con votazione 110/110, quattro borse al merito di euro 700,00 ciascuna per la laurea magistrale con votazione da 105/110 a 109/110. Per gli studenti delle Scuole Superiori vengono messe a disposizione quattro borse al merito di euro 500,00 ciascuna per diplomi con votazione 100/100 e quattro borse al merito di euro 250,00 ciascuna per diplomi con votazione da 90/100 a 99/100. Gli alunni meritevoli delle Scuole Medie hanno a disposizione dieci borse di studio al merito di euro 200,00 per diplomi con votazione 10/10.

«Il Comune di Melzo – si legge nel comunicato di presentazione del Bando – si riserva comunque di stabilire una diversa distribuzione delle borse al merito sulla scorta delle domande che effettivamente verranno presentate ai fini di assegnare tutte le risorse disponibili».

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro mercoledì  3 Marzo 2021 al Comune agli sportelli di SpazioCittà previo appuntamento telefonico allo 02.951201  o scrivendo una email a spaziocitta@comune.melzo.mi.it oppure tramite PEC a comunemelzo@pec.it o tramite email a spaziocittà@comune.melzo.mi.it.

Augusta Brambilla

Melzo, tutto pronto per i tamponi Drive-Trough

Ph: automobilismo.it

La città di Melzo ha attivato il servizio di Drive-Through presso l’Area Fiera in via Colombo. Un’iniziativa proposta dall’Azienda speciale Farmacia Comunale per la somministrazione di tamponi rapidi e tamponi molecolari alla cittadinanza che avrà inizio da martedì 19 Gennaio e rivolta a tutti i cittadini melzesi, con tariffa agevolata, e ai non residenti.

Drive-Through 

I tamponi rapidi Drive-Through si svolgeranno a partire da Martedì 19 Gennaio tutti i martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13. È obbligatoria la prenotazione al cellulare 351/8814021 dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.00, oppure recandosi presso le Farmacie Comunali di Via Casanova 10 e Via Mantova 26. Il costo del tampone rapido, primo test, per i cittadini di Melzo è di 10 euro e il costo del secondo test è di 35 Euro ai melzesi e/o residenti in altri Comuni. Il costo del tampone molecolare è di 80 Euro. 

Il tampone rapido antigene in Drive-Through si effettua direttamente in auto, senza scendere dalla propria vettura, presentandosi il giorno e l’ora della prenotazione. Il risultato verrà comunicato dopo circa 10 minuti. Il medico responsabile comunicherà l’esito ad ATS, e, nel caso di positività, verrà effettuato un tampone molecolare di conferma a carico del SSR. Nel frattempo, il soggetto interessato dovrà seguire le raccomandazioni per l’isolamento domiciliare e avvisare il medico di base per il monitoraggio clinico.

«L’Amministrazione Comunale ringrazia tutto lo staff dell’Azienda speciale Farmacia Comunale – ha dichiarato il Comune nella conferenza stampa di presentazione del 14 Gennaio – per l’iniziativa proposta alla cittadinanza e funzionale al periodo di emergenza epidemica che stiamo vivendo. Un grazie anche esteso alla nostra Protezione Civile per il supporto logistico su base volontaria».

Augusta Brambilla

La Befana arriva a Melzo e Cassano d’Adda

befana epifania 2019

La notte tra il 5 e il 6 Gennaio si celebra una figura folcloristica legata alle festività natalizie, la Befana. Una tradizione diffusa in tutta Italia che narra di una donna molto anziana che vola su una scopa per far visita ai bambini la notte dell’Epifania e riempire le calze di doni o carbone.

Melzo

La Biblioteca Vittorio Sereni ripropone il consueto appuntamento gratuito con la Befana, organizzato dalla Pro Loco e con il contributo e la progettazione dell’Amministrazione comunale.

L’appuntamento per la giornata del 6 Gennaio è dalle 10.30 alle 11.30 con “I dolci per la Befana”, laboratorio di preparazione di gustosi e coloratissimi dolcetti, rivolto ai bambini dai 6 ai 12 anni di età.

Nel pomeriggio dalle 15 alle 16 si terrà il “Grande laboratorio magico” per bambini dai 5 ai 12 anni di età per una Befana in bianco e nero. É richiesta la partecipazione di un adulto. 

La calza per i dolci verrà preparata nel laboratorio che si terrà dalle 16.15 alle 17.15 per bambini dai 4 agli 8 anni di età. Un’esperienza creativa per la realizzazione di una calza personalizzata e unica da riempir con gustose caramelle.

Vuoi essere uno dei protagonisti della caccia al tesoro? Dalle 17.30 alle 18.30 potrai partecipare alla ricerca del dolce perduto, rivolta ai bambini dai 4 ai 9 anni di età.

Per partecipare agli eventi online è necessaria la prenotazione

Cassano d’Adda

L’appuntamento con le storie dedicate alla Befana è per Martedì 5 Gennaio con il “Pigiama Party” alle 20.30 a cura di Alboran.  L’evento organizzato dalla Biblioteca di Cassano d’Adda è rivolto ai bambini dai 5 agli 8 anni. É richiesta la prenotazione, scrivendo una email all’indirizzo m.vergani@cubinrete.it.

Augusta Brambilla

L’anima dance di Marco Ravelli

La passione muove il mondo. E quella per la musica dance di Marco Ravelli, classe 1965, melzese, lo ha consacrato uno dei più famosi deejay italiani. Ha suonato in discoteche che sono stati luoghi simbolo dell’anima dance negli anni ‘80 e ‘90, quali Studio Zeta e il Tocqueville.  Apprezzato conduttore radiofonico di trasmissioni di successo a Discoradio e Radio Studio Più, nella sua lunga e riconosciuta carriera ha saputo coniugare passione  e professione in un percorso foriero di incontri e occasioni importanti. 

La radio, amore a prima vista

Marco Ravelli ha solo 14 anni quando nel 1979 si approccia al mondo della radio in una piccola realtà dell’hinterland milanese, ma la consacrazione vera e propria avviene dopo una lunga gavetta. 

«Mentre i miei coetanei dimostravano interesse per i pattini, il basket e la pallavolo, io mi accorsi di avere un debole per un aggeggio cilindrico chiamato microfono e per degli affari circolari chiamati dischi. Per caso mi ritrovai con gente simpatica, allegra e divertente in un mondo chiamato radio – ha dichiarato Marco Ravelli – Poi un bel giorno arrivò la diretta: era il 1°Ottobre, un lunedì, dalle 17 alle 18. Iniziai a tremare come una foglia; da una parte avrei voluto che quel giorno non arrivasse mai, dall’altra non vedevo l’ora. Le mie prime parole state “sono le 17…in arrivo John Davis con LOVE MAGIC”. Da qui partì la mia avventura radiofonica».

Sulla cresta dell’onda 

Marco Ravelli è uno dei fondatori di Discoradio, la seconda radio locale più ascoltata in Italia, che nasce nel 1989 grazie all’intuito di Dario Desi che lo ha invitato a partecipare al progetto. 

«Quando un caro amico, Dario Desi, con cui avevo lavorato qualche anno prima in una radio della zona mi chiamò per chiedermi di creare Discoradio, non ebbi esitazione e la risposta fu affermativa – ha spiegato Marco Ravelli – Oggi non mi pento assolutamente della scelta fatta, anzi come dice Jovanotti mi ritengo un ‘ragazzo fortunato’, anche perché al giorno d’oggi è diventato molto difficile intraprendere questa strada».

Speaker di Discoradio Disco Dance, nel 1994 era l’unico programma dance su Discoradio insieme alla Discoparade.

«Grazie al successo di D.D.D. nel 1995 convinsi l’editore Angelo Zibetti, proprietario anche della Discoteca Studio Zeta, a rendere Discoradio un’emittente dance h24 – ha ribadito Marco Ravelli – Nel 2004, da un sondaggio de Il Sole 24 ore di Strategy & Media Group, il D.D.D. risultava essere il secondo programma radiofonico preferito in Italia dai giovani con un età compresa tra i 12 e i 29 anni, alle spalle dello “Zoo di 105” e davanti a “Ciao Belli” di Radio Deejay».

Passione, umiltà e perseveranza

La musica dance è cambiata nel corso degli anni, grazie anche alla tecnologia, ma il fascino della professione resta ancora il sogno di tanti giovani.

«La musica dance, dagli anni ’70 a oggi, ha sempre subito mutazioni; in linea di massima a ogni decennio c’è stato un cambiamento e meno male, altrimenti che noia. Sicuramente quello degli anni ‘80 e i primi anni ’90 è stato il periodo dove la musica da ballare era più melodica e lenta, un po’ come il grafico di un cardiogramma in termini di ritmo – ha concluso Marco Ravelli – Questo è un lavoro che fondamentalmente richiede una grande passione per la musica dance innanzitutto; l’umiltà e la perseveranza, come per qualsiasi professione artistica, è d’obbligo».

Augusta Brambilla

Chiara Vergani: oro individuale alle parallele

Chiara Vergani, classe 2001, trevigliese di nascita, vive a Bellinzago Lombardo con mamma Heidi, papà Paolo, la sorella Michela e il fratello Gabriele. La passione per la ginnastica artistica, coltivata sin da piccola, la porta a 19 anni a conquistare il titolo di Campionessa individuale Gold Senior 2 al Campionato Italiano di specialità l’8 novembre a Napoli.

In pedana già a 5 anni

La famiglia gioca un ruolo importante nell’approccio alla ginnastica artistica. Sempre accanto nei momenti difficili e gioiosi, sono un porto sicuro per avere equilibrio e serenità. 

«Grazie a mamma, ho iniziato a 5 anni a praticare ginnastica artistica nei corsi base della Juventus Nova Melzo. A 8 anni sono passata all’agonismo e ho compreso che quello era il mio sport- ha dichiarato Chiara Vergani – Mi sono appassionata molto, soprattutto alle sensazioni e alle emozioni che provavo durante gli allenamenti e le gare». La Juventus Nova Melzo diventa ben presto la sua seconda famiglia, dove si allena tutti i giorni. 

«Io pratico tutti e quattro gli attrezzi, volteggio, parallele, trave e corpo libero – ha sottolineato – La parallela è sempre stato il mio attrezzo preferito, da quando ci sono salita per la prima volta, perché ogni movimento, in cui stacco le mani e riprendo lo staggio, mi fa sentire libera e questa sensazione è davvero incredibile».

Sul gradino più alto del podio

Il frutto di una lunga carriera fatta di impegni e sacrifici arriva per Chiara Vergani con la medaglia d’oro. Un successo strepitoso per una giovane donna. «É stato davvero emozionante! – ha commentato Chiara Vergani– Dietro la medaglia c’è sempre tanto lavoro che molti non sanno: ho faticato duramente e per tanto tempo per quell’esercizio e quando l’ho concluso ero già davvero felicissima di averlo fatto giusto e nel migliore dei modi. Sicuramente è una vittoria che dedico ai miei allenatori, Paolo Vailati e Lara Battaglia, perché senza di loro non sarei mai arrivata dove sono ora, alle mie compagne che ogni giorno, ogni allenamento e ogni gara mi sostengono e alla mia famiglia per avermi sempre incoraggiata».

da destra a sinistra: LARA BUCCIARELLI, MELISSA BIGNOTTI, SOFIA OGGIONI, CHIARA VERGANI, ARIANNA BELLAN ALESSIA CANALI E DIANA BARBANOTTI

Un lavoro di squadra

Chiara Vergani appartiene anche alla squadra femminile di ginnastica artistica della Juventus Nova Melzo che con Lara Bucciarelli, Melissa Bignotti, Alessia Canali, Arianna Bellan, Sofia Oggioni e Diana Barbanotti ha ottenuto il quinto posto alla Final Six serie A1 a Napoli il 20 Novembre.

«Siamo molto felici di questo risultato perché ce lo siamo guadagnate dopo tanto lavoro – ha spiegato Chiara Vergani – Prima di tutto siamo amiche ed è questa la nostra forza, perché sappiamo sostenerci e aiutarci in ogni momento.Io sono una delle più grandi e quindi cerco di incoraggiare le più piccole, di credere in loro anche quando sbagliano e di far capire che gli ostacoli si possono superare. Le ringrazio davvero tanto per essere sempre al mio fianco e credere in me: sono come delle sorelle!».

Due sogni da accarezzare

Diplomata al liceo delle Scienze umane e iscritta al primo anno di Psicologia, Chiara Vergani guarda al futuro con la voglia e il desiderio di vedere realizzati due sogni: diventare psicologa per aiutare le persone in difficoltà e arrivare sul podio in serie A con la sua squadra.

«La ginnastica artistica mi ha insegnato davvero tanto. Mi ha fatto comprendere che la vita è fatta di sfide e che ci sarà sempre qualcosa che cercherà di ostacolarti ma se le affronti con tenacia, se ci credi fino in fondo e continui a lottare con perseveranza riuscirai a vincerle, a ottenere ciò che vuoi e ad affrontare le scelte della vita con la giusta concentrazione- ha concluso Chiara Vergani – Proprio perché nella ginnastica, durante ogni esercizio, ci vuole la giusta concentrazione altrimenti si sbaglia facilmente, così è anche nella vita: se vuoi fare le giuste scelte devi metterci testa e concentrazione».

Augusta Brambilla

Melzo, consigli di lettura e scoperta del passato grazie alla biblioteca

Sei un appassionato lettore? E magari sei anche curioso? La Biblioteca Vittorio Sereni di Melzo ha dato avvio a due proposte gratuite e online rivolte a tutti. “Ci consigli un libro?” a ruota libera su libri, film e musica a cura di Valentino Ronchi e “I misteri del passato” alla scoperta di storie antiche a cura di Alessandro Fumagalli. L’intento è quello di continuare a promuovere la cultura con eventi da remoto e nonostante la chiusura delle biblioteche fino al 3 dicembre a causa dell’emergenza Coronavirus.

Rubrica a distanza

“Ci consigli un libro?” è una rubrica che contiene una variegata proposta culturale che spazia dagli scrittori ai musicisti, dai traduttori ai cantori. I protagonisti, intervistati da Valentino Ronchi, scrittore e poeta melzese, dispenseranno suggerimenti per la scelta di libri, l’ascolto di musica e la visione di film. Le interviste saranno trasmesse dal 27 Novembre 2020 al 5 Febbraio 2021 alle 18, di Venerdì, sulla pagina Facebook della Biblioteca. 

Venerdì 27 Novembre la prima della serie è dedicata a Giovanni Nuti, compositore e cantautore, fratello del regista Francesco Nuti. Il 4 dicembre sarà Daniela Raimondi, scrittrice e autrice del romanzo “La casa sull’argine”, a rappresentare l’universo femminile.  L’11 dicembre si potrà scoprire la lettura ad alta voce con Federico Batini, professore associato di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione dell’Università di Perugia e il 18 dicembre sarà la volta di Marco Monina direttore editoriale di Italic Pequod. 

Alla scoperta del passato 

Alessandro Fumagalli, giovane stagista alla Biblioteca di Melzo, è il curatore dell’iniziativa “I misteri del passato”che si terrà per tre Sabati consecutivi, il 5, il 12 e il 19 dicembre alle 10 sulla pagina Facebook della Biblioteca. L’obiettivo è quello di far conoscere le creature, le fiere e le streghe che popolavano le credenze e i misteri del passato lombardo. 

Il primo appuntamento è con il drago Tarantasio, mostro che terrorizzava gli abitanti del lago Gerundo nella zona di Lodi. A intrattenere il secondo sarà la bestia di Cusago, una lupa attiva nel bosco di Cusago del Ducato di Milano durante l’estate del 1792 che fece diverse vittime, sempre bambini e bambine. L’ultimo appuntamento è per Sabato 19 dicembre con la Giubiana, una strega delle leggende dell’Italia settentrionale.

«Il progetto “Ci consigli un libro?” è nato nel mese di settembre quando da un confronto con Valentino Ronchi su quello che si poteva fare in biblioteca in questo periodo in cui molto non si può fare. Abbiamo deciso di dare voce a autori, musicisti e editori che si sono così raccontati con sincerità offrendoci storie di vita e percorsi professionali davvero particolari- ha dichiarato Anna Ghiringhelli responsabile della Biblioteca – Invece “I misteri del passato” nasce dalla voglia di indagare antiche credenze, fatti e leggende della nostra zona che, grazie alla collaborazione con Alessandro Fumagalli, stagista da noi per un Master in Public History dell’Università Statale di Milano e Fondazione Feltrinelli, è diventato realtà».

Per avere maggiori informazioni, è possibile consultare la pagina Facebook della Biblioteca Vittorio Sereni di Melzo.

Augusta Brambilla

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