domenica, 1 Agosto 2021

COLOGNO MONZESE – Ruba auto in via Lombardia: fermato dagli agenti della Polizia locale

Un furto d’auto sventato nel giro di pochi minuti. E’ successo questa mattina, giovedì 26 maggio, in via Lombardia.

“Una delle nostra pattuglie è intervenuta in via Lombardia, su segnalazione di un cittadino che aveva appena subito il furto della sua automobile – racconta il comandante della Polizia locale di Cologno Monzese, Silvano Moioli Immediatamente è scattata la ricerca sul territorio, e l’auto rubata è stata individuata mentre il ladro la conduceva in direzione di viale Europa”.

Le pattuglie sono riuscite quindi a bloccare la corsa del veicolo rubato. Il ladro, alla vista degli agenti, ha abbandonato l’auto e si è dato alla fuga a piedi nel tentativo di dileguarsi.

Gli agenti lo hanno però inseguito e, nonostante il suo tentativo di nascondersi sotto un’auto in sosta, lo hanno fermato e condotto al Comando per le procedure del caso.

Gli accertamenti, ancora in corso, hanno per ora chiarito che l’uomo, tratto in arresto per furto aggravato e resistenza alle forze dell’ordine, è di nazionalità cilena.

Previsto perdomani il giudizio per direttissima.

COLOGNO MONZESE – Il rapper Grido canta Cologno beach e il sindaco gli scrive: “Grazie per il tuo attaccamento alla città”

Il Sindaco di Cologno Monzese Mario Soldano ha scritto a Luca Aleotti, in arte Grido, ex cantante dei Gemelli Diversi, originario proprio della città.

Il rapper ha dedicato alla Città di Cologno Monzese una ballata rap (Cologno Beach), rivendicazione di orgogliosa appartenenza, e smentita, in musica e rime, nei confronti di triti luoghi comuni che vorrebbero caratterizzare la città come luogo degradato di periferia.

Aleotti, anche in una recente intervista, ha ribadito il proprio legame con Cologno, che l’ha visto crescere e che “gli piace così”.

Per questi motivi Soldano ha voluto esprimere al rapper il ringraziamento a nome della città che è “… stanca dell’etichetta che sopporta da decenni …” e degli  “… stereotipiingiustificati”.

Il Primo Cittadino ha espresso a Grifo apprezzamento per l’affermazione di cittadinanza, e auspicato i migliori esiti per i lavorifuturi, ipotizzando una collaborazione nel campo delle iniziative rivolte aigiovani “… per regalare ai residenti una qualità di vita sempre migliore”.

Luca Cordini

COLOGNO MONZESE – Marcello Paparo assolto dall’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso

Marcello Paparo torna a casa. Il 46enne, processato dal Tribunale di Monza per associazione a delinquere di stampo mafioso e condannato a sei anni per altri reati (violenza privata, detenzione illegale di armi e lesioni aggravate), è stato infatti assolto dall’accusa di associazione.

L’istruttoria dibattimentale non ha fornito prove esaustive, secondo i giudici, della esistenza di quella che è stata definita la ‘ndrina dei Paparo. Così, dopo due anni di carcere preventivo, Paparo è stato rimandato agli arresti domiciliari, come chiesto dai suoi legali.

Il 46enne di Cologno Monzese era stato arrestato nel marzo 2009, ritenuto dagli inquirenti il boss della ’ndrina dei Paparo di Isola di Capo Rizzuto, legata alle cosche calabresi dei Nicoscìa, Arena, Barbaro e Grillo-Perri, accusata di avere agito anche nell’hinterland milanese allo scopo di insinuarsi nei grossi appalti di facchinaggio nei supermercati e nei grossi subappalti in nero, di movimento terra nei cantieri del quadruplicamento della linea Milano-Venezia delle Ferrovie dello Stato con la P&P di Cernusco sul Naviglio.

Al processo i giudici avevano condannato Marcello Paparo a 6 anni di reclusione per detenzione illegale di armi, lesioni aggravate e violenza privata. Altre condanne erano piovute anche su fratelli, altri familiari e collaboratori.

Nelle motivazione della sentenza dei giorni scorsi, i giudici spiegano che: “L’istruttoria dibattimentale non ha fornito una prova esaustiva della esistenza della ‘ndrina dei Paparo, cioè di una consorteria che, sfruttando la fama di violenza e potenza sopraffattrice di cosche alleate e/o collegate ovvero compiendo atti di violenza e minaccia, ha conseguito appalti pubblici nel settore del movimento terra e privati nel settore della logistica e facchinaggio”.

La condanna di Marcello Paparo resta quindi per quanto concerne i reati di detenzione illegale di armi, lesioni aggravate e violenza privata, in continuazione con un’altra condanna per armi del 2005. Avendo già scontato due anni di carcere preventivo, i legali di Paparo hanno richiesto e ottenuto i domiciliari.


COLOGNO MONZESE – Libri, incontro su Gianni Rodari: scrittore per bambini, che ha influenzato gli adulti

Prosegue “Parla coi libri”, iniziativa prevista in occasione dellacelebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Venerdì 27 maggio, alle ore 21,00, il Cineteatro di via Volta ospiterà l’incontro “Un sasso nello stagno”, proiezione dell’omonimo film su Gianni Rodari.

A seguire, incontro con il regista Felice Cappa per parlare dell’autore Rodari, e della sua forte influenza sull’immaginario contemporaneo. Un’occasione per riflettere su un’esperienza pedagogica, letteraria e culturale di grande importanza.

COLOGNO MONZESE – Vuoi la pace? Allora pedala!

Domenica 22 maggio, anche il comune di Cologno Monzese partecipa come organizzatore alla quarta edizione di “VUOI LA PACE? PEDALA!”, manifestazione ciclistica per la pace e la solidarietà tra i popoli, unita alla Campagna Mondiale dell’ONU per il raggiungimento degli obiettivi del Millennio.

La manifestazione, che snoderà uno dei settepercorsi previsti lungo il Naviglio Martesana, e transiterà anche da Cologno Monzese, evoca lo stretto legame fra gli obiettivi (eliminazionedi fame e povertà, istruzione primaria per tutti, parità uomo-donna, riduzione mortalità infantile, salute delle gestanti, lotta all’aids ed allemalattie endemiche, rispetto dell’ambiente e sviluppo sostenibile, collaborazione globale per lo sviluppo) e l’aspirazione alla Pace e a una maggiore giustizia sociale nel mondo.

Il percorso ciclistico, che condurrà i partecipanti fino al grande raduno finale, sarà caratterizzato dallo “standup”: gesto simbolico di alzarsi in piedi contro la povertà per sollecitare igoverni al rispetto degli impegni presi nel 2000, in sede ONU, con laDichiarazione del Millennio.

Raduno, per i ciclisti colognesi, alle ore 9.45 circa di fronte a Villa Casati, e successiva prosecuzione e riunione con il percorso proveniente da est-nord est a Vimodrone. Alle ore 12.00,davanti al Duomo di Milano, Stand Up collettivo, alla presenza di Sergio Maestroni, presidente del coordinamento “La pace in comune”, Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano e Flavio Lotti, direttore Tavola della Pace e coordinatore della Marcia della Pace Perugia Assisi 2011.

COLOGNO MONZESE – Ciclisti in difficoltà? Ci pensa la ciclo officina Gasolio: nove volontari offrono consigli e pezzi di ricambio agli amanti delle due ruote

La bicicletta è rotta? Nessun problema, a darti una mano per aggiustarla ci pensano i ragazzi della ciclo officina Gasolio di Cologno Monzese. Nato da una costola del “Laboratorio contro la guerra infinita“, il gruppo è formato da una decina di volontari, che due anni fa hanno trasformato la sede di via Pascoli in un piccolo deposito di mezzi a pedali.

L’idea è semplice e originale al tempo stesso: dare consigli ai meno esperti e fornire pezzi di ricambio ai ciclisti in difficoltà.

Il nome Gasolio non ha nulla a che fare con il carburante, ma deriva dalle tute che alla fine della giornata di lavoro sono nere e un po’ puzzolenti.

L’officina è stata inaugurata nel 2009 ed è aperta tutti i mercoledì dalle 16 alle 19.30. Vi si alternano Giuseppe Fiocco, Enrico Tagliaferri, Francesco Celia, Stefano Gallo, Walter Binetti, Luca Varisco, Carlo Fiorentino, Fabio Venturini e Marcello Aloè.

“Siamo partiti da zero – ha confidato Fiocco – e abbiamo imparato il lavoro “sul campo”. Siamo tutti appassionati di bici e portabandiera di una mobilità sostenibile”.

L’officina di via Pascoli è diventato un luogo di incontro, e col tempo si è ingrandita al punto che i meccanici non sanno più dove mettere le biciclette che i cittadini portano a riparare oppure che gli regalano e che loro smontano pezzo per pezzo. La ciclo officina di Cologno si è classificata terza a un recente torneo promosso a livello regionale e organizza periodicamente biciclettate in giro per la città e gare amatoriale sull’anello di viale Campania.

Il successo è stato del tutto inaspettato – ha aggiunto Fiocco – Per finanziarci organizziamo una lotteria“.

Mercoledì pomeriggio i ragazzi hanno ricevuto la gradita visita dell’assessore Giovanni Cocciro, a cui hanno mostrato l’originale bici-stereo a energia solare e dal quale hanno ricevuto una promessa: “Nel nuovo Pgt, in fase di approvazione, è prevista una rete di strade ciclopedonali che permetteranno ai cittadini di pedalare in tutta sicurezza”.

Mirko Vergottini

COLOGNO MONZESE – L’inferno secondo Bosch: come il pittore olandese interpretava il trascendente

Hieronymus Bosch, pittore olandese della seconda metà del ‘400, realizzò, durante la propria attività opere pittoriche straordinarie, oltre che per la capacità tecnica, soprattutto per l’acuta , ironica e visionaria rappresentazione metaforica delle tematiche del trascendente.

Un soggetto di ispirazione eccellente per la regista Miranda Scagliotti che, nell’ambito della rassegna “Parole Immagini Musica”, affronta l’argomento in “L’inferno secondo Bosch”, spettacolo composito con il contributo del lettore Antonio Pezzotta, e del suonatore di viola Marco Casonato.

In un paesaggio illuminato da spettacolari incendi il grande pittore olandese Bosch ha dipinto una brulicante popolazione di peccatori, diavoli e mostriciattoli che affascinano con le loro forme fantasiose e i loro misteriosi significati.

Appuntamento venerdì 13 maggio, alle 21,00, nella Sala Pertini  di Villa Casati a Cologno Monzese.

COLOGNO MONZESE – La “Vegia Culogn” in mostra fino all’8 maggio

Appuntamento da non perdere per gli amanti della fotografia e della storia. E’ stata inaugurata ieri, primo Maggio, la mostra fotografica “La Vegia Culogn”, curata da Giuseppe Severi.

Sono esposte immagini relative a caratteristiche della città di ieri come personaggi, botteghe storiche, osterie, bocciofile. La mostra è visitabile presso la Sala Mostre di Villa Casati. Resterà aperta al pubblico dal 2 all’8 Maggio dalle ore 16 alle 19 e nei giorni festivi anche alla mattina, dalle 10 alle 12.

Luca Cordini

 

 

COLOGNO MONZESE – Bestie di Satana, libera Elisabetta Ballarin. Il commento di Michele Tollis, padre di una delle vittime della setta

Elisabetta Ballarin, una delle persone condannate per gli omicidi attribuiti alle Bestie di Satana, è libera. La giovane, che deve scontare 23 anni di carcere per complicità nell’uccisione di Mariangela Pezzotta, gode da sei mesi della semilibertà concessale dall’Amministrazione penitenziaria per motivi di studio, associati alla buona condotta.

A sette anni dell’omicidio della maestra varesina, ex fidanzata di Andrea Volpe, esecutore materiale insieme a Nicola Sapone del delitto, Elisabetta può uscire dal carcere quattro volte alla settimana per frequentare l’Università di Brescia, alla quale si è da poco iscritta.

In realtà il provvedimento di semilibertà risale allo scorso ottobre, ma la notizia si è diffusa solo negli ultimi giorni, dopo la segnalazione di alcuni studenti, che l’hanno riconosciuta. Il padre di Mariangela, Silvio Pezzotta, ha confermato quanto già dichiarato il giorno della lettura della sentenza da parte della Corte d’Appello, e cioè che è pronto a perdonare Elisabetta e ad aprirgli le porte di casa sua, naturalmente una volta scontata la pena. Parole ribadite nei giorni scorsi a chi gli chiedeva un commento sulla vicenda.

Gli echi si sono diffusi anche a Cologno Monzese, dove vive il papà di un’altra vittima delle Bestie di Satana, la setta devota al demonio che tra il 1998 e il 2004 si è macchiata di (almeno) tre omicidi e di un’induzione al suicidio. Michele Tollis, genitore di Fabio, ammazzato in un bosco di Sommalombardo insieme a Chiara Marino, nel gennaio 1998, non si è scandalizzato né per le parole di Pezzotta né per la semilibertà concessa alla Ballarin.

Tollis, però, rispetto al papà di Mariangela, avrebbe preferito un po’ più di prudenza: “Prima di tutto non nutro sentimenti particolari nei confronti di Elisabetta – ha detto il colognese – dal momento che quando Fabio venne ucciso lei era poco più che bambina. Mio figlio è stato ammazzato da Andrea Volpe, cioè dal futuro fidanzato della Ballarin, la quale, secondo me, non ha mai saputo niente di questa storia. Detto questo, avrei preferito che  la ragazza scontasse almeno un terzo della pena prima di uscire, ma ho troppo rispetto per lo Stato italiano e per la Magistratura per gridare allo scandalo”.

Mirko Vergottini

 

 

COLOGNO MONZESE – La campagna contro il nucleare va avanti: in città nasce un Comitato

Fiocco rosa a Cologno: è nato, nei giorni scorsi, il «Comitato contro il nucleare». Per la prima volta i cittadini ostili a questa forma di energia si sono riuniti in un gruppo ufficiale, che ha già un suo direttivo e un portavoce, Luigi Russo.

«Nel 1987 – ha spiegato Russo nel presentare il neonato sodalizio – gli italiani venivano chiamati a votare per un referendum abrogativo che chiedeva di decidere come gestire l’energia nucleare. Ben l’80% dei votanti si dichiarava contrario. In questi ultimi anni, a seguito dell’effettivo bisogno di energia, meglio se a costi contenuti, non solo si è tornato a parlare di centrali nucleari, ma il piano del Governo va nella direzione di una spasmodica ricerca di siti in cui insediare reattori per la produzione di energia atomica. Ma sono sicuri questi siti? Noi pensiamo di no, dal momento che viviamo in un Paese notoriamente disseminato di zone sismiche».

Anche se il referendum è stato cancellato, il Comitato si è dato il compito di sostenere e divulgare la campagna contro il nucleare e coinvolgere tutti i cittadini «nella speranza che anche in Italia si possa investire nelle energie pulite e rinnovabili», ha concluso Russo.

Mirko Vergottini

 

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