lunedì, 21 Giugno 2021

“Vuoi il mio posto? prendi la mia disabilità”: partita a Cologno una campagna di sensibilizzazione

“Vuoi il mio posto? Prendi la mia disabilità”. A Cologno Monzese è partita la campagna di sensibilizzazione per il rispetto dei diritti dei disabili, con 20 cartelli installati nei pressi degli stalli riservati ai cittadini diversamente abili.

«Questa campagna è un piccolo ma significativo passo per contrastare la pratica irrispettosa e violenta dell’utilizzo improprio degli stalli di sosta destinati ai cittadini diversamente abili – ha dichiarato il sindaco Angelo Rocchi – Si tratta di una battaglia di civiltà che tutti devono rispettare e segue le previsioni della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità in tema di accrescimento della consapevolezza e di contrasto alle pratiche dannose nei confronti dei disabili».

Tutto nasce da una mozione del 2019

L’iniziativa nasce da una mozione votata all’unanimità nel giugno 2019 dal Consiglio comunale e presentata dal Cologno Solidale e Democratica, congiuntamente al Collettivo di Azione Territoriale (C.A.T.). E sono proprio loro a rivendicare la paternità della proposta e del risultato, considerato in ogni caso raggiunto in ritardo e non ancora sufficiente.

«Ancora una volta ci tocca stigmatizzare l’atteggiamento ottuso e miope del Sindaco Rocchi che si attesta i meriti senza riconoscerli a chi li ha – hanno dichiarato CSD e CAT in un comunicato congiunto –  Nel suo comunicato stampa l’amministrazione omette, come è nel suo stile, di ricordare che la paternità dell’iniziativa è stata di forze politiche all’opposizione, poi accolta da tutti i consiglieri. Segnaliamo inoltre il grave ritardo con cui sono stati acquistati e poi installati i 20 cartelli, quasi due anni e l’esiguità degli stessi a fronte del numero complessivo dei parcheggi riservati ai disabili».

La forza politica e il collettivo hanno inoltre invitato l’Amministrazione comunale a eseguire una mappatura dei posti riservati ai disabili, incrociando i dati con quelli dei pass rilasciati ai cittadini, così da valutare in caso di necessità la creazione di nuovi stalli.

Il sindaco Rocchi rivendica l’impegno verso la disabilità

Ma il sindaco Rocchi rivendica l’operato della sua Giunta sul tema della disabilità, sottolineando come questa campagna rappresenti solo una parte di un più ampio ventaglio di interventi a favore delle persone diversamente abili.

«La mia amministrazione da sempre pone molta attenzione su questo tema – ha concluso Rocchi – e negli anni si è verificato un aumento dei controlli da parte della Polizia Locale che, dal 2018 al 2020, ha erogato 803 sanzioni per parcheggi abusivi sugli stalli di sosta destinati ai cittadini portatori di handicap. Inoltre, questa azione va ad aggiungersi ad una serie di interventi sistematici per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, nelle scuole e sull’intero territorio cittadino».

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La Biblioteca Civica di Cologno Monzese ospita “Inciampare” nella Memoria

La Biblioteca Civica di Cologno Monzese, su iniziativa dell’A.N.P.I, ospita dal 7 al 22 Aprile la pietra di inciampo dedicata a uno dei suo cittadini, Antonio Fanzel, antifascista e partigiano morto nel campo di concentramento di Gusen II.

Fare memoria 

Antonio Fanzel, nato a Teglio nel 1908, era residente a Cologno Monzese e lavorava alla Falck Vittoria. Antifascista e partigiano, partecipò attivamente alla propaganda contro il regime con l’organizzazione degli scioperi e la distribuzione, in fabbrica, dei volantini e dei documenti, nascondendoli sotto i tacchi o le suole delle scarpe. 

Viene arrestato il 27 marzo 1944 e portato al carcere di S. Vittore prima e alla caserma Umberto I di Bergamo dopo. L’8 Aprile 1944 arriva al campo di concentramento di Gusen II, matricola 61630, dove muore il 20 agosto 1944. Il campo di Mauthausen e i suoi sottocampi di Gusen sono ricordati come “il cimitero degli italiani”, a causa dell’alto numero di connazionali che perdono la vita in questi luoghi. 

«La ricostruzione degli scioperi operai del marzo 1944 e le storie dei deportati politici, di chi ha pagato con la vita il suo impegno, e di chi è tornato e ha scelto di offrirci la sua testimonianza con uno sguardo prevalentemente ‘locale’ – si legge sul portale della Storia locale di Cologno Monzese – Infine, il dovere della memoria e le sue forme: dalla pietra alla Rete».

La pietra d’inciampo sarà visibile fino al 22 Aprile, negli orari di apertura della Biblioteca, e verrà posta il 25 Aprile alle 11.15 in via Fontanile angolo piazza Castello, la strada dove fu arrestato e caricato sulla camionetta della milizia.

Augusta Brambilla

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Libera casa contro le mafie di Cologno Monzese scrive a Rocchi: «si deve e si può fare di più»

Libera casa contro le mafie di Cologno Monzese ha inviato al Sindaco Angelo Rocchi un documento con le proprie osservazioni in merito alla bozza del “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza 2021-2023” del Comune, con l’obiettivo di renderlo più concreto e utile possibile.

Libera aveva chiesto a tutti i candidati sindaci di sottoscrivere il loro appello

In occasione delle scorse amministrative, l’associazione aveva chiesto ai candidati sindaci di firmare un appello in cui erano state presentate delle azioni di condanna verso la criminalità organizzata (l’appello era stato sottoscritto anche all’attuale Sindaco Rocchi).

Nella nota di trasmissione al Sindaco firmata dal presidente dell’associazione, Antonio D’Arrigo, che contiene osservazioni e proposte, si legge che «alcune richieste sono state già soddisfatte come la regolamentazione dell’accesso o dei conflitti di interessi» ma che «altre voci presenti negli impegni crediamo debbano essere invece valutate con attenzione e conseguente attuate».

Rafforzare il Piano di Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza in cinque mosse

«Riteniamo importante che chi ci amministra ponga in essere attività che garantiscano concretamente il rispetto delle regole e delle leggi, non soltanto attività meramente formali, ma come esigenza di correttezza sostanziale»; è così che l’Associazione colognese ha introdotto le proprie osservazioni, riassumibili in cinque punti.

Serve un’analisi del contesto criminale nel territorio

Prima di tutto è stato richiesto che la Carta di Avviso Pubblico sia adottata dal Consiglio comunale; serve inoltre mettere al centro del Piano un’analisi del contesto criminale del territorio; è stata poi sottolineata l’importanza di avere appositi “Protocolli di integrità” per le gare d’appalto, garanzia maggiore per il Comune e per i cittadini.

Attività di formazione anche in Comune

Un’osservazione importante è stata posta a proposito dell’educazione alla legalità, che deve stimolare la lotta all’evasione, ma più in generale, deve essere in grado di raggiungere scuola, società e dipendenti e amministratori del Comune, tramite attività di formazione; nel comunicato è stata riconosciuta l’azione del sindaco, ma il Presidente dell’associazione non è convinto, pensa che «si debba e si possa fare di più fare di più».

Antiriciclaggio ed evasione fiscale

«Nulla viene inserito in relazione al controllo dell’antiriciclaggio, dell’evasione fiscale, del controllo del territorio» ha dichiarato nel proprio comunicato D’Arrigo. Pur non essendo propri del piano in questione, fanno parte del contrasto all’illegalità e dovrebbero avere il loro spazio.

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A Cologno Monzese un parco intitolato agli Alpini

A pochi giorni dalla “Giornata regionale della riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli Alpini” l’Amministrazione comunale di Cologno Monzese ha deciso di intitolare il giardino pubblico tra viale Lombardia e via Giordano alle “Penne nere”.

«Una decisione presa senza esitazione dalla Giunta in onore delle penne nere per il loro impegno sociale e civile storicamente profuso in tutta la Nazione – ha scritto il sindaco Angelo Rocchi – , per il loro supporto incondizionato in occasione di calamità, emergenze, necessità collettive in ogni territorio della Nazione, compresa la Città di Cologno Monzese e, infine, anche per la diffusa ammirazione, gratitudine e riconoscenza dei cittadini nei confronti degli Alpini simbolo di tradizioni civili e virtù caratteriali di consolidato contenuto etico».

La giornata regionale degli alpini

La “Giornata regionale della riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli Alpini” è stata istituita dalla legge regionale n° 19 del 30 settembre 2020 e si tiene il 2 aprile, in memoria del giorno della benedizione dell’ospedale da campo allestito a Bergamo dalle Penne nere nel 2020, nel pieno dell’emergenza Covid in Italia e, in particolare, nella città lombarda.

 

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Cologno, consulenza gratuita per il Superbonus 110%

Building facade renovation
Building facade renovation

Il Comune di Cologno Monzese ha deciso di aprire uno sportello sperimentale per offrire un servizio di consulenza gratuita ai cittadini che hanno intenzione di utilizzare il Superbonus del 110%.

Dal prossimo 6 aprile sarà possibile recarsi nella sede di via Levi per ricevere suggerimenti e consigli sulla detrazione del 110% prevista dal Decreto Rilancio per interventi di efficienza energetica e antisismici, per citarne alcuni.

Lo sportello sarà aperto il martedì dalle 9.00 alle 12.00 e il mercoledì dalle 14.00 alle 17.00. Per prendere un appuntamento (obbligatorio) è possibile scrivere all’indirizzo dott.ing.zaccaria@gmail.com oppure contattare negli orari di apertura dello sportello il numero 3703605941.

Per il sindaco un’opportunità per rinnovare il patrimonio edilizio

«Ci eravamo presi l’impegno di attivare questo servizio che reputo un’opportunità importante per rinnovare il patrimonio edilizio privato esistente nella nostra città – ha dichiarato il sindaco Angelo Rocchi –  Finalmente, avendo trovato la società che si occuperà del servizio, i cittadini potranno usufruire in modo assolutamente gratuito questo sportello il quale conferma, senza ombra di dubbio, che l’Amministrazione comunale riconosce il valore dell’ambiente come presupposto fondamentale per il raggiungimento di una vera sostenibilità».

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A Cologno una mozione per dire «basta agli stage gratuiti»

La proposta dei Giovani Democratici è arrivata fino a Villa Casati. Durante il Consiglio Comunale del 24 marzo la Consigliera del PD Roberta Cuono ha presentato una mozione in favore della proposta di legge sullo stage esposta in Parlamento. La mozione è stata accettata all’unanimità, a seguito di alcune modifiche avanzate dalla maggioranza.

Lo stage, «sfruttamento più che una formazione»

La settimana scorsa i GD sono stati accolti alla Camera dei Deputati per esporre la loro proposta, partita da una petizione e che ha raccolto diversi firmatari ed è stata presentata durante il Consiglio Comunale di Cologno Monzese.

«In Italia troppo spesso la formula dello stage viene usata più come sfruttamento che come formazione»ha dichiarato la Consigliera Cuono, e questo non solo rende i giovani «precari e senza futuro, ma va a scapito dell’apprendistato. Risultato? Una generazione soffocata, tra lavoro a tempo pieno e zero stabilità professionale. È ora di dire basta agli stage gratuiti». È stato chiesto al Sindaco di farsi promotore della proposta. Nella mozione sono state formalizzate alcune richieste: l’attivazione di una piattaforma digitale per facilitare i contratti di apprendistato; la promozione di percorsi di tirocinio rivolti esclusivamente a soggetti inseriti in un percorso di studio, o che lo abbiano concluso da non più di tre mesi; un riconoscimento ai tirocinanti di un’indennità minima di 500 euro; è stato richiesto anche di incentivare società delle quali il Comune detiene delle quote di capitale sociale a preferire contratti di apprendistato; sostenere i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, attraverso strumenti efficienti come l’Informagiovani.

Una mozione dal «significato simbolico»

«Questa mozione ha un forte significato simbolico; è un modo per dimostrare che Cologno è una città aperta ai giovani» ha dichiarato il neoconsigliere di Cologno Solidale e Democratica Andrea Arosio. Necessario un potenziamento del servizio di Informagiovani di Cologno. Arosio ha infatti dichiarato «si può fare di più, soprattutto a livello di opportunità europee».

La maggioranza si è detta favorevole, aggiungendo delle modifiche, tra cui il sostegno di una proposta di legge volta a ridurre la durata massima del tirocinio extracurricolare (non più di tre mesi). La mozione è stata quindi accolta all’unanimità.

 

 

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Cologno, Consiglio comunale: lascia Loredana Verzino, entra Andrea Arosio

immagine di repertorio

Si è dimessa dal Consiglio comunale Loredana Verzino, capogruppo di Cologno Solidale e Democratica. Votata da 256 cittadini e cittadine durante l’ultima tornata elettorale, risultando così la consigliera di opposizione che ha ottenuto il maggior numero di preferenze, Verzino non si è dimessa per problemi di natura politica, ma per attuare il principio di rotazione. Al suo posto in Consiglio entrerà Andrea Arosio (195 preferenze alle ultime elezioni), giovane con in tasca una laurea in Scienze internazionali e laureando magistrale in Politiche pubbliche, che si è avvicinato alla politica locale e a Cologno Solidale e Democratica in occasione della scuola di formazione – “Conoscere per deliberare” – organizzata dalla lista civica.

Come ha interpretato il suo ruolo

Loredana Verzino, con un comunicato, ha ripercorso il suo impegno politico tra i banchi del Consiglio comunale durato 6 anni e  partito con la candidatura a sindaco nel 2015.

«Voglio ringraziare il gruppo di lavoro che mi ha supportato in questi sei anni di presenza nel Consiglio – ha scritto – Ci sono due modi per svolgere il ruolo: partecipare alle sedute senza intervenire, limitandosi a schiacciare un bottone, oppure (senz’altro più faticoso ma giusto e anche interessante) conoscere, studiare e analizzare fatti, atti, incontrare persone con problematiche e bisogni non risolti da chi governa. Questo è quello che i cittadini che rappresenti si attendono da te. Sempre con un atteggiamento di ascolto e confronto, qualche volta anche duro e conflittuale, continuo. Il controllo della funzionalità della macchina comunale che come “Amministratori” di opposizione è demandata dalla legge. Il tutto si può riassumere in una funzione di stimolo sul lavoro di chi governa e di controllo della legittimità degli atti».

L’ormai ex Consigliere comunale non ha risparmiato una stoccata all’attuale maggioranza, puntando il dito contro quello che ritiene il suo modo di gestire il potere. «In questi anni ho assistito molto spesso a una deriva dell’attuale maggioranza a trazione leghista – ha proseguito –  a forme di autoritarismo e gestione arrogante e poco partecipativo del potere». 

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Cologno, si intensifica il controllo del territorio

Ph: Facebook/Angelo Rocchi

La Lombardia è in zona rossa e, come nel passato, si pone il problema di far rispettare le regole per contrastare la diffusione del Coronavirus. A Cologno Monzese da ieri, lunedì 15 marzo, i membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Poliziotti Italiani – con i quali l’Amministrazione comunale ha da poco siglato una convenzione di collaborazione per il prossimo biennio – presidiano le strade della città.

Monitoraggio e assistenza alla cittadinanza

«Dal 15 marzo – ha dichiarato il neo assessore alla Sicurezza Salvatore Lo Verso – due componenti delle associazioni saranno presenti, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18 e anche alcune ore nella giornata di sabato, nei parchi cittadini e nelle strade di Cologno per monitorare la situazione e dare tutte le indicazioni necessarie ai colognesi al fine del rispetto delle norme presenti nel DCPM entrato in vigore reintroducendo diverse regole stringenti previste nella zona rossa».

Controllo del territorio che non è certo una novità per due associazioni che da tempo si occupano di monitoraggio esterno dei plessi scolastici, di osservazione dei parchi e dei giardini pubblici e di attività di protezione civile ma che, che da quando è scoppiata la pandemia , hanno assunto un ruolo ancora più strategico.

«Sappiamo infatti tutti – ha proseguito l’assessore – che è di fondamentale importanza che non si formino degli assembramenti potenzialmente pericolosi e, per raggiungere questo scopo, sono davvero riconoscente per il contributo fondamentale di queste due associazioni le quali da anni sono attive nella nostra città con una importante serie di servizi che danno una mano importantissima sia ai colognesi sia alla Polizia locale nel quotidiano e nel controllo del territorio cittadino».

 

 

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Cologno supera i 200 morti per Covid: bandiere a mezz’asta

Un gesto simbolico dal forte valore evocativo. Nella giornata di oggi, venerdì 12 marzo, le bandiere di tutti gli edifici pubblici di Cologno Monzese saranno esposte a mezz’asta in ricordo delle vittime del Covid-19, che in città dall’inizio della pandemia sono state oltre 200, mentre in tutto il Paese sono oltre 100.000 le persone che hanno perso la vita.

Il sindaco: «Raccoglimento e vicinanza»

La proposta è arrivata dal Consiglio comunale e il primo cittadino ha deciso di accogliere l’invito, come gesto di vicinanza alle famiglie delle persone che non ci sono più.

«Il recente, tragico, superamento delle 200 vittime in Città e dei 100000 decessi in tutta Italia a causa del Covid-19 – ha dichiarato il sindaco Angelo Rocchi – ci impone raccoglimento e vicinanza ed è per questo che ho accolto l’invito del Consiglio Comunale di esporre le bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici della nostra Città, a partire da Villa Casati, casa di tutti i cittadini colognesi».

Richiamo alla responsabilità

Certo un gesto di cordoglio, ma che vuole essere anche un monito, un richiamo alla responsabilità dei cittadini per una fase delicata, dove il virus continua a colpire e a mietere vittime.

«Un gesto di cordoglio che vuole trasmettere a tutte le famiglie che hanno subito un lutto a causa di questa emergenza sanitaria, l’affetto della nostra Comunità – ha proseguito Rocchi – Un simbolo che, però, vuole essere anche un richiamo alla responsabilità di tutti e un monito all’osservanza delle regole in segno di rispetto per tutti quei cittadini che sono scomparsi».

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Cologno: da Regione Lombardia 2,8 milioni di euro

A Cologno Monzese saranno trasferite risorse per 2,8 milioni di euro da Regione Lombardia, utilizzate per la realizzazione di diverse opere. I soldi arrivano dal “Fondo interventi per la ripresa economica”, messo in piedi dalla giunta regionale per aiutare il rilancio dell’economia, duramente colpita dalle conseguenze della pandemia da Covid-19.

Le opere

Con i fondi saranno realizzate due nuove rotatorie: una tra le vie Galilei, IV Strade e Matteotti, l’altra tra Viale Lombardia e Via San Maurizio al Lambro. Verrà inoltre riqualificata la rotonda tra Viale Lombardia e Via Buonarroti.

L’Amministrazione comunale di Cologno Monzese ha intenzione di utilizzare i fondi anche per incentivare la mobilità dolce, attraverso nuovo percorso ciclopedonale tra la fermata della metropolitana MM2 “Cologno Nord” a la fermata MM2 “Cologno SUD” e un’altro tra la fermata MM2 “Cologno Centro” ed il parco Berlinguer “Garden City”.

Parte dei 2,8 milioni di euro saranno investiti in nuovi impianti di videosorveglianza nei parchi e in zone sensibili.

Il sindaco Rocchi: «Un supporto agli enti sempre più in difficoltà»

«Risorse importanti per rispondere alle esigenze della Città e rilanciare il tessuto economico e infrastrutturale della Lombardia in questo momento di difficoltà socio-economica che ci accompagna, ormai, da oltre un anno – ha dichiarato il sindaco Angelo Rocchi – Un enorme supporto agli enti locali sempre più in difficoltà e sempre meno supportati dai trasferimenti del governo centrale».

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