Un nido laico alla scuola cattolica: nasce la nuova sezione primavera a Pessano

La laicità di un nido e la tradizione cattolica di una scuola dell'infanzia insieme in un progetto innovativo

Unire laico e religioso non è mai facile, ma quando l’obiettivo è l’istruzione dei più piccoli e il loro ottimale indirizzamento alla vita si fanno anche – e non è solo un gioco di parole – i miracoli. A dimostrarlo è l’amministrazione comunale di Pessano con Bornago, che unendo due realtà già attive sul territorio comunale ha appena dato alla luce la prima sezione primavera facente parte del progetto Sistema educativo 0-6, istituito dalla normativa Buona scuola e finanziato da Regione Lombardia.

SEZIONE PRIMAVERA A PESSANO: DAL PROBLEMA ALLA SOLUZIONE

A unirsi in questo progetto sono state due strutture già presenti a Pessano, la scuola dell’infanzia paritaria di stampo cattolico Modini – presenza radicata sul territorio, che ha visto crescere gli abitanti di Pessano di generazione in generazione – e l’asilo nido privato I 7 nani, gestito dalla titolare Stefania Frigerio. Per un insieme di fattori che hanno influito sulle iscrizioni, queste strutture non statali del territorio hanno iniziato ad avere qualche problema, e da qui la necessità di intervento dell’amministrazione comunale, che ha pensato di unire le due realtà dando vita a una nuova sezione primavera, in un progetto sperimentale che segue le linee guida del Sistema educativo 0-6.

I 7 NANI E MODINI INSIEME CONTRO LE DIFFERENZE

E così è partito l’iter, anche se mettere d’accordo la laicità del nido con la tradizione cattolica della scuola non è stato facile, come ci ha raccontato Giuliana Di Rito, vicesindaco e assessore all’Istruzione: «Il privato e la paritaria ci hanno chiamato chiedendo aiuto, e noi non potevamo non tender loro una mano. È stato complesso riuscire a realizzare una collaborazione tra la coordinatrice del nido e il don, sono stati necessari parecchi passaggi, ma alla fine siamo riusciti a condividere il progetto pedagogico unendo le finalità di ognuno di loro, creando una sezione specifica all’interno della scuola dell’infanzia con personale specializzato, il coordinamento pedadogico dell’insegnante Stefania Frigerio, già titolare del nido, e l’approvazione della curia».

A tirare le redini del progetto è Regione Lombardia, che ha scelto di offrire finanziamenti  a chiunque decida di avviare il progetto 0-6, a patto che vengano applicati tutti i criteri necessari.

«Vogliamo far sentire la nostra presenza soprattutto alle giovani famiglie che, nei primi anni di vita dei loro bambini, si trovano ad affrontare spese molto importanti – ci ha spiegato Giuliana Di Rito -. Il nostro aiuto non va solo a privata e paritaria, però: per sostenere l’asilo comunale aderiamo alla misura Nidi Gratis di Regione Lombardia». Un impegno che all’amministrazione costa parecchio, «più di 180mila euro all’anno», come sottolineato dal vicesindaco, ma che, in aggiunta al neonato progetto della sezione primavera, permette loro di aiutare tutte le famiglie nella scolarizzazione dei propri figli.

LA FESTA DI INAUGURAZIONE

L’inaugurazione della nuova sezione è in programma per sabato 16 novembre, alle ore 10.30 presso la struttura di via Modini 2, che è stata scelta come sede ufficiale, in quanto rispetta le caratteristiche richieste dalla Regione.
«Siamo soddisfatti della scelta della sede che ospiterà il progetto – ha concluso il vicesindaco Di Rito -, in quanto in questo modo si agevolerà anche il passaggio alla scuola materna dei bambini che vorranno iscriversi lì. Un ambiente unico, quindi, strutturato e completo, che avvierà i bambini verso un percorso di scolarizzazione».