Facciamo squadra, all’Itsos di Cernusco un progetto sportivo contro ansia e stress

Consapevolezza di sé e comprensione delle emozioni proprie e altrui nel progetto sportivo che coinvolgerà oltre 600 studenti

Un viaggio dentro se stessi e gli altri attraverso l’attività sportiva, per combattere i disturbi da ansia e stress, facilitare la comunicazione e imparare a scoprirsi: è Facciamo squadra, le competenze sportive che aiutano a crescere, il progetto sperimentale che si svolgerà presso l’Itsos Marie Curie di Cernusco durante l’anno scolastico 2019/2020.

FACCIAMO SQUADRA, IL PROGETTO SPERIMENTALE

Il progetto – ideato e promosso dalla Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Martini Onlus, con i propri cinque Consultori Familiari – verrà sperimentato presso l’Itsos di Cernusco, con attività sportivo-pedagogiche che coinvolgeranno oltre seicento studenti. Sarà attraverso la pratica del rugby, del basket, del judo e della pallavolo che i ragazzi giungeranno alla consapevolezza di sé, all’esplorazione delle proprie emozioni, dei propri vissuti e di quelli dei compagni. Questo faciliterà la classe nello sviluppare una comunicazione efficace al proprio interno, imparando anche a gestire meglio le dinamiche conflittuali. Accompagnati da psicologi dello sport e i pedagogisti della Fondazione Martini, gli studenti vivranno così l’esperienza dello sport come strumento che include, insegna a rispettare i confini propri e dei compagni e a comunicare nel rispetto di sé e dell’altro.

ATTENZIONE ALLO SVILUPPO DELLE SOFT SKILLS

«Facciamo Squadra è un intervento che ha visto un’entusiastica adesione da parte della scuola, che si è attivata con impegno e grande coinvolgimento a livello organizzativo e operativo – hanno affermato il dirigente Ing. Umberto Pesce e la prof.sa di Scienze Motorie Domenica Munafò -. Rientra a pieno titolo nei percorsi didattici offerti ai nostri studenti, avendo particolare riguardo verso lo sviluppo del soft skills. Attraverso lo sport intendiamo aiutare i ragazzi a costruire la propria personalità, accompagnandoli nel valorizzare i propri punti di forza e a gestire i propri limiti. È certamente un progetto inclusivo, a cui guardiamo con fiducia».

FONDAZIONE CERNUSCO SMS E FONDAZIONE MARTINI INSIEME PER I GIOVANI

Realizzato in gratuità per gli studenti e le famiglie, il progetto ha trovato il sostegno finanziario della Fondazione Cernusco Solidarietà, Mutualità e Sussidiarietà (Fondazione Cernusco SMS) che, con un contributo di oltre 10 mila euro, ha creduto nel potenziale dell’iniziativa, affiancando lo staff di Fondazione Martini.

«La nostra Fondazione riconosce il potenziale che hanno in sé le nuove generazioni – ha sottolineato Carlo Guzzi, presidente della Fondazione erogatrice -. Abbiamo scelto di investire su questo tipo di azione perché crediamo nel valore che la progettazione congiunta possa essere più efficace e misurabile. Al termine del progetto sarà interessante comprendere in che termini e con che risultati questo progetto avrà generato cambiamento.»

«Finalmente la nostra Fondazione con il Consultorio di Cernusco inaugurato a fine 2017 entra a scuola anche su questo territorio. Crediamo nel valore preventivo e pedagogico che ha lo sport, specie a livello scolastico. Questo è il luogo in cui si costruiscono i cittadini del futuro ed è un ambito di intervento a noi molto caro – ha commentato Gabriele Pirola, direttore della Fondazione Martini -. È attraverso il gioco e lo sport, strumenti potenti perché universalmente riconosciuti dai bambini e i ragazzi a cui ricorrono da sempre nel loro processo di crescita, che si trasmette il valore sano che ha in sé la competizione e la capacità di gestirne la frustrazione, costruendo relazioni in cui si vince, accettando anche di poter perdere. Facciamo Squadra è per noi il progetto ideale perché coniuga un lavoro di rete e di condivisione di competenze strategiche: noi come Fondazione con una equipe di otto operatori tra psicologi dello sport e pedagogisti, una fondazione di erogazione, una amministrazione comunale lungimirante e, soprattutto, una scuola che ne ha riconosciuto il grande potenziale e lo ha fatto proprio. Ora – ha concluso il direttore -, non s’ha che da cominciare. Saranno oltre seicento gli studenti coinvolti e non vediamo l’ora di cominciare a toccare con mano i risultati che ne deriveranno, sperando di poter dare continuità nel tempo, confidando nel prosieguo di viluppo di alleanze finanziarie e progettuali territoriali.»

IL SOSTEGNO DELL’AMMINISTRAZIONE

Grande sostegno anche dall’Amministrazione Comunale di Cernusco, che ha fatto rientrare il progetto nel palinsesto degli eventi a matrice sportiva che coinvolgeranno la città nel 2020.

«Facciamo Squadra mette al centro i valori che lo sport porta in sé, genera energie positive per la città e facilita l’appianamento dei conflitti e delle dinamiche complesse – ha commentato il sindaco Ermanno Zacchetti -. Ringrazio la Fondazione Martini per aver pensato ad un progetto certamente innovativo, nato nella sua embrionalità oltre un anno fa e che oggi ne vede lo start-up.»

«Questo è un progetto che si inserisce nel filone della funzione educativa dello sport, quale strumento di crescita ed emancipazione, dei nostri studenti, del singolo, del gruppo, della collettività – ha affermato Nicola Acampora, assessore all’Istruzione -. Se la pratica sportiva è poi realizzata da personale educativo e pedagogico con competenze specifiche allora ha un grande potenziale umano. È noto che le classi in cui si manifestano minori episodi di bullismo, sono le classi in cui vengono messi in atto fattori protettivi che consentono al gruppo di lavorare meglio, attivando meccanismi automatici di prevenzione.»

Queste, invece, le parole dell’assessore allo Sport Grazia Maria Vanni: «Sport e scuola sono un connubio perfetto. In tempi in cui vi è una distorsione dello sport, stante anche i fatti di attualità recenti, questi interventi nelle scuole sono azioni che in funzione preventiva aiutano i ragazzi a crescere in carattere e personalità. Il fatto che verrà realizzato dalle classi prime alle quinte, specie in alcune di queste in cui si sono manifestati fenomeni di bullismo, cyberbullismo o di opposizione al personale docente, ci fa pensare che possa essere un’opportunità di crescita per tutti. Individuale e collettiva».