Cernusco, approvato il DUP: due tridenti in Consiglio Comunale

Zacchetti: «città attenta all'ambiente, viva e di relazioni». Le opposizioni sottolineano che di solo sport non si vive

Ieri sera, Mercoledì 9 ottobre, in Consiglio Comunale a Cernusco sul Naviglio è stata la volta del DUP, Documento Unico di Programmazione, la guida strategica dell’ente. Quello approvato ieri è l’atto che stabilisce cosa si farà da qui alla conclusione dell’amministrazione Zacchetti nel 2022.

Voto compatto della maggioranza, seppur con qualche mal di pancia e critica (diciamo consiglio), mentre l’opposizione si è messa di traverso con interventi che hanno sottolineato la mancanza di respiro, visione politica si diceva una volta, e l’eccessiva enfasi data all’appuntamento di Cernusco Città Europea dello Sport 2020 che, sostengono, ha messo in secondo piano altre urgenze della città.

Lo spirito di Cernusco 2020 ha coinvolto il Consiglio Comunale dove si sono contrapposti due tridenti: quello del sindaco Ermanno Zacchetti, composto dalle tre direttrici principali del DUP (ambiente, interventi su luoghi pubblici e città europea dello sport) e quello dell’opposizione dove, seppur gli interventi critici si siano sollevati da tutte le forze politiche, il trio Cassamagnaghi, Cecchinato e Zecchini, ha sollevato dubbi, critiche e perplessità con un file rouge, la mancanza di visione.

IL TRIDENTE DI ZACCHETTI

Tre gli elementi del DUP che il sindaco Ermanno Zacchetti ha voluto sottolineare. Gli interventi sull’ambiente, la mobilità e la ciclabilità, che prevedono l’abbattimento delle barriere architettoniche nella stazione della metropolitana di Villa Fiorita, la nuova gestione, innovativa, dei parcheggi, oltre ad interventi specifici sulla Padana, su via Adua e via Torino. «Rendere accoglienti e belli i luoghi in cui ci troviamo in città» è la seconda priorità del sindaco che per il prossimo triennio ha annunciato il completamento della ristrutturazione della sala consiliare (ne abbiamo parlato qui), già in corso, l’intervento nei parchi pubblici e la fine dei lavori di ristrutturazione di Villa Alari, per la quale si sta per concludere il concorso di idee.

Uno dei tre elementi non poteva che essere Cernusco Città Europea dello Sport 2020. Per l’occasione sarà ristrutturato lo stadio Scirea e altri spazi sportivi e ci saranno numerosi eventi che porteranno benefici a tutta la città. «Lo sport – ha detto il sindaco – è una scusa per fare tante cose in città»

IL TRIDENTE CASSAMAGNAGHI-ZECCHINI-CECCHINATO

L’opposizione ha espresso netta contrarietà al Documento Unico di Programmazione. Un particolare tridente ha, con argomentazione e toni differenti, manifestato quello che dal loro punto di vista è il principale difetto dell’atto, la mancanza di programmazione.

Daniele Cassamagnaghi (Forza Italia) ha parlato di «DUNP, documento unico di non programmazione» dove non c’è scritto «quale sarà la città del futuro» in tema di scelte urbanistiche, salute e sicurezza.

Di mancanza di «visione politica che faccia capire la città dove va» ha parlato Rita Zecchini (la Città in Comune – Sinistra per Cernusco) che ha sottolineato come nel documento non vengano affrontati i diversi problemi della città, uno su tutti quello delle periferie che «devono essere una priorità» perché «al di là del bellissimo stadio [ndr… ristrutturazione stadio Scirea] le persone camminano tutti i giorni sul marciapiede».

Luca Cecchinato (Lega) non parla di visione ma di “colore politico” che secondo lui mancherebbe al documento – «colorate politicamente la vista amministrazione!»- e di un’eccessiva attenzione data alla partita Cernusco 2020 che ha messo in ombra altre priorità: «Ci sono tanti giovani e tante persone – ha detto – che hanno altri tipi di problemi, dal lavoro, all’andare dal medico».