Scissione PD-Renzi: le reazioni della Martesana

Secondo le prime indiscrezioni, Comincini potrebbe lasciare il partito per seguire l'ex premier. Ancora incerta la posizione della neo-Sottosegretaria Malpezzi

Se ne era parlato a lungo negli scorsi giorni e alla fine è successo. Nella giornata di lunedì 16 settembre Matteo Renzi ha telefonato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per annunciare che lascerà il Partito Democratico, pur continuando a sostenere il nuovo esecutivo. In un post su Facebook pubblicato questa mattina, l’ex premier ha spiegato le ragioni alla base della sua scelta, che ha definito «un bene per tutti».

«Ho deciso di lasciare il Pd e di costruire insieme ad altri una Casa nuova per fare politica in modo diverso – si legge –. Dopo sette anni di fuoco amico penso si debba prendere atto che i nostri valori, le nostre idee, i nostri sogni non possono essere tutti i giorni oggetto di litigi interni».

CHI VA E CHI RESTA

Secondo le prime indiscrezioni della stampa nazionale, Renzi potrebbe essere seguito da circa 20 Deputati e 10 Senatori.

Tra questi ultimi ci sarebbe anche Eugenio Comincini, ex Sindaco di Cernusco sul Naviglio, spesso annoverato tra i “fedelissimi” dell’ex premier.

Diversa la situazione di Simona Flavia Malpezzi, che, a margine del giuramento come Sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, in una videointervista al Corriere della Sera aveva spiegato che «l’uscita dal PD non è una priorità».

La lista definitiva di coloro che lasceranno il Partito Democratico per seguire Matteo Renzi dovrebbe arrivare questa sera o, al più tardi, nella giornata di domani. Nel frattempo, restano solo da attendere le dichiarazioni dell’ex premier, che questa sera sarà ospite alla trasmissione Porta a Porta, su Rai Uno.

LE PRIME REAZIONI IN MARTESANA

L’annuncio di Matteo Renzi potrebbe avere pesanti ricadute anche nei paesi della Martesana, dove nelle prossime settimane alcuni esponenti di liste di centrosinistra potrebbero sfilarsi dal simbolo del Pd.

Per il momento, però, sembrerebbe che la maggioranza degli esponenti del Partito Democratico in Martesana abbia deciso di continuare a seguire la linea del proprio partito.

Uno dei primi a commentare la situazione è stato Saimon Gaiotto, Vice Sindaco di Pioltello, che in un post ha scritto: «W il PD. Buon viaggio agli amici che hanno scelto un’altra strada».

Anche Filippo Fondrini, consigliere di minoranza a Pessano con Bornago, ha espresso il proprio parere in un post su Facebook.

«È impressionante – ha scritto -, considerato che il PD si definisce una comunità unita di persone, che si scelgano dei leader che poi al mutare delle condizioni abbandonano la nave. Da questo emerge la mancanza di quel momento fondativo forte che crea l’identità e l’appartenenza politica ad un partito».

Critico della scelta di Renzi anche l’iscritto al PD di Carugate Davide Di Staso, che, da ex renziano, ha giudicato la decisione dell’ex premier «un errore enorme», perchè «le battaglie si fanno dall’interno, non scappando».