Raccolta funghi: un servizio gratuito per riconoscere quelli commestibili

Se vi piace passeggiare nei boschi e raccogliere funghi, ecco i suggerimenti per non correre rischi

raccolta funghi

Con l’avvicinarsi della stagione autunnale è piacevole passeggiare nei boschi, magari per raccogliere funghi. Ma bisogna fare attenzione a scegliere gli esemplari giusti, per evitare pericolose intossicazioni. E cucinarli a breve distanza dalla raccolta.

Per non correre rischi basta seguire i semplici suggerimenti e consigli su raccolta, consumo e conservazione elaborati da ATS della Città Metropolitana e Regione Lombardia.

UN ESPERTO A DISPOSIZIONE

E se avete dubbi sulla commestibilità dei funghi che avete raccolto, potete rivolgervi gratuitamente a un esperto. La nota emessa da ATS e Regione suggerisce infatti che «l’unico modo per stabilire la commestibilità di un fungo è quello di determinarne la specie, che solo un esperto micologo è in grado di riconoscere, basandosi sulle proprie conoscenze scientifiche e morfobotaniche».

Il servizio di controllo dei funghi raccolti è offerto presso le Agenzie di Tutela della Salute da parte dei micologi che operano negli Ispettorati Micologici delle Agenzie stesse. Il servizio di analisi è gratuito e attivo tutto l’anno. Sul territorio della martesana è attiva la sede di Melzo, in via Mantova 10, che offre il servizio di controllo il lunedì dalle 14 alle 16 nel periodo compreso tra il 2 settembre e il 25 novembre 2019. Fuori dai periodi e agli orari indicati nelle varie sedi, è necessario prendere un appuntamento telefonico con il micologo o tramite il servizio di segreteria al numero della sede di Ispettorato Micologico prescelta.

Nella malaugurata ipotesi di intossicazione, la raccomandazione è di recarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale più vicino alla comparsa dei primi sintomi, e portare con sé gli eventuali avanzi del pasto o residui di pulitura dei funghi consumati.

Augusta Brambilla