Loredana Palieri, dalla martesana all’Africa per parlare alle donne

Con il suo primo romanzo “Fiori di carta” la scrittrice melzese ci porta in luoghi lontani per raccontare storie di sofferenza e speranza

loredana palieri

E’ un’anima giramondo, la melzese Loredana Palieri, professione ghostwriter, che ha fatto reportage in terre lontane e ha avuto il privilegio di calarsi in realtà locali, suggestive e intense.

“Fiori di carta” (2019), il suo primo romanzo, è ambientato nella zona più turistica del Kenia. Il protagonista conduce una vita sregolata, al limite della follia, come ricerca di un senso di vita e di emozioni, perse da tempo. Quattro sconosciute entreranno nei suoi lati più oscuri e segreti, coinvolgendolo nelle loro esistenze e nella misteriosa morte di una di loro.

«Ho viaggiato tanto, dall’Europa alle Maldive, dalle Mauritius ai Caraibi, dal Medio Oriente all’Africa e ho deciso di scrivere questo romanzo per raccontare di donne e di vite in un Kenia lontano dai cataloghi delle agenzie di viaggio», ci ha raccontato Loredana Palieri. «Il libro è la narrazione di donne che soffrono perché vorrebbero trovare la propria identità, ma non ci riescono. I personaggi sono frutto della mia fantasia, ma gli accadimenti sono reali».

LA MAGIA DELL’AFRICA

Secondo l’autrice del romanzo l’Africa è un luogo magico, in cui si perde il senso del tempo e si vive nell’immediatezza e nella quotidianità, con un carico di energia e di frustrazione che mette continuamente in discussione la propria vita e le proprie scelte.

«Ho scelto di raccontare dell’Africa perché io amo questo continente, come un figlio. Nel senso che lo prendi per quello che è. Devi dare e non ti devi aspettare niente in cambio», ha sottolineato Loredana. «Ho cercato di mostrare i volti oscuri e discutibili dello stile di vita italiano che si è intrecciato con la quotidianità di un popolo che vive tra passato e presente, tra la povertà e il sogno di un benessere conosciuto anche attraverso il turismo».

Il titolo rimanda a quei fiori di carta senza vita e profumo, ingannevoli nei colori, ma finti. Così come quelle vite vissute senza speranza.

«Il mio romanzo, oltre a narrare storie vere di donne, porta con sé anche un messaggio importante per tutte le donne: difendetevi dalla violenza domestica e non fatevi mai sottomettere, neanche dalla passione o dall’amore».

Il libro non si legge tutto di un fiato. Più ci si addentra, più sembra di vivere in un luogo fuori dal tempo, in situazioni che sembrano irreali tanto sono lontane dal nostro orizzonte.

«Il motivo per cui l’ho scritto è contrapporre la bellezza del posto con l’avidità, non una necessità reale, una ricerca di benessere utilizzando l’uomo o la donna per raggiungere obiettivi di lusso», ha concluso Loredana Palieri. «Nel mio futuro resta ancora la voglia di continuare a scrivere, a raccontare e declinare altre storie di vita vera, con le loro luci e le loro ombre».

Augusta Brambilla