Trituratore: il fronte cassinese procederà diviso

L'Amministrazione: «Chiarella era a conoscenza del progetto». L'ex assessore: «il comunicato riporta falsità, ma collaboriamo»

L’amministrazione di Cassina de’ Pecchi ha deciso di non aderire al comitato nato per opporsi all’impianto di triturazione che sorgerà a Cernusco sul Naviglio, al confine proprio con Cassina e Bussero.

Pur affermando la propria contrarietà all’impianto, la giunta ha deciso di procedere separatamente dal comitato, essendo «venuti a mancare i fondamentali rapporti di fiducia» con Tommaso Chiarella, ex assessore all’Ambiente.

UNA QUESTIONE DI PROTOCOLLI

Secondo la giunta, infatti, Chiarella, tra i promotori del comitato, sarebbe stato a conoscenza del progetto di realizzazione dell’impianto di triturazione già dal 2018: «Tale fatto – ha scritto l’amministrazione sulla pagina Facebook del Comune – è documentato dalla richiesta protocollata presso il comune di Cassina de’ Pecchi da parte di Città Metropolitana, in cui quest’ultima invitava l’allora amministrazione ad avanzare osservazioni entro il mese di giugno, non del 2019, ma del 2018; richiesta – hanno sottolineato – che era stata inviata al sindaco Mandelli e all’allora assessore all’Ambiente Tommaso Chiarella appunto, che l’aveva accettata e dunque letta».

CHIARELLA: «CONCENTRIAMOCI SULL’OBIETTIVO»

Per Tommaso Chiarella questo è il momento peggiore per fare polemiche, davanti a un problema collettivo che riguarda l’intera comunità cassinese. Per questo motivo, pur definendo il comunicato «ignominioso e impreciso», ha ribadito gli obiettivi principali del comitato che sono «da un lato, proseguire con la stesura delle osservazioni – ha spiegato – e dall’altro, avviare una raccolta firme per informare e sensibilizzare la cittadinanza».

Per quanto riguarda le osservazioni, l’ex assessore all’ambiente spera ancora che queste possano essere presentate dall’amministrazione dopo un confronto con il comitato, perché siano più incisive.

Il comitato, però, fa il comitato, e oggi, mercoledì 7 agosto, redigerà la versione definitiva del documento che spiega i motivi alla base dell’opposizione all’impianto di triturazione, sul quale chiedere poi la firma ai cittadini. «Agosto non è sicuramente un momento felice per iniziare la raccolta firme – ha detto Chiarella -. Vista però la scadenza del procedimento [31 agosto – ndr] non abbiamo scelta. Partiamo venerdì 9 agosto al mercato e la sera saremo alla festa di San Fermo a Sant’Agata».