In vacanza a mente fresca: 10 giochi per allenare l’attenzione

Al mare, in montagna, in città, ma anche in viaggio: ecco tante proposte divertenti per esercitare la memoria e l’attenzione

Agosto è per eccellenza il mese delle vacanze: stop a stress e lavoro, ritmi più lenti, occasioni di relax per tutta la famiglia. E se anche i ragazzi prendono una pausa dai compiti estivi, perché non approfittarne per fare qualche attività che allena la mente anche in vacanza?

Ogni settimana Fuoridalcomune vi propone una serie di attività da svolgere con i vostri bambini e ragazzi, per risvegliare in loro curiosità e fantasia, esercitare la memoria e l’attenzione. Le attività sono suggerite dagli esperti dell’apprendimento di Esperienze Didattiche, servizio di tutoring per ragazzi delle scuole elementari e medie e le loro famiglie offerto dalla cooperativa sociale Comin presso la Filanda di Cernusco.

Tutte le attività proposte sono a costo zero: richiedono solo qualche materiale di riciclo e tanta voglia di giocare! Le potete svolgere ovunque vi troviate: in città, al mare, in montagna o durante un viaggio in macchina. Perché, come ci spiegano i tutor di Esperienze Didattiche, «si può apprendere con la pancia e non solo con la testa!».

Ecco la prima serie di proposte per allenare la memoria e l’attenzione, adatte ai piccoli e anche ai grandi.

1. MEMORY

Il gioco di memoria in assoluto più conosciuto! Se non avete già in casa un gioco del Memory potete crearlo voi, stampando e ritagliando le tessere, magari insieme ai vostri ragazzi.

2. ASCOLTA LA NATURA

Se vi trovate in montagna, al mare o, perché no?, anche in città, chiedete ai vostri ragazzi di chiudere gli occhi, restare in silenzio e ascoltare tutti i rumori che provengono dall’esterno. Lasciateli in ascolto qualche minuto e poi fatevi raccontare cosa hanno sentito. Cosa avranno scoperto?

3. GARA DELLE DITA

Alle dita di una mano vengono assegnati dei numeri (pollice 1, indice 2, e così via fino al mignolo che sarà il 5). Chiedete ai vostri bambini di appoggiare la mano sul tavolo e chiamate uno dei numeri: a quel punto il dito corrispondente deve sollevarsi. Coinvolgete nel gioco tutta la famiglia e organizzate delle vere e proprie gare con tanto di premio per il migliore!

4. SCOVA LE DIFFERENZE

Un altro grande classico, che mette alla prova l’attenzione: cercare le differenze tra due immagini. Potete trovare le immagini su giochi di enigmistica, giornalini per i ragazzi, app per smartphone o siti Internet.

5. IN FONDO AL MARE

Riempite d’acqua un contenitore di media grandezza. Immergete nell’acqua diversi oggetti (una forchetta, una pallina da tennis, il tappo di una bottiglia… meno sono riconoscibili e meglio è). Ora bendate il vostro bambino così che possa provare a indovinare cosa si nasconde in fondo al mare!

6. SCRIVI CON LA MANO NON DOMINANTE

Provate a scrivere con la sinistra se siete destri e con la destra se siete mancini. E se la scrittura non basta perché non provare anche con altre attività… come vi destreggiate con le posate?

7. IMMAGINI ASSURDE

Sono immagini dove c’è qualcosa che…non quadra: per esempio manca un pezzo, o sono al contrario, o si svolgono in scenari impossibili (qui trovate qualche esempio). Mostratele al bambino e chiedetegli di dirvi cosa non va nell’immagine.

8. RICONOSCI GLI OGGETTI CON LE MANI

Dopo che i partecipanti al gioco si sono bendati gli occhi, disponete diversi oggetti sul tavolo, che dovranno riconoscere usando solo il tatto. Per riconoscere un oggetto in questa maniera il cervello deve fare riferimento ad esperienze precedenti e allo stesso tempo eliminare conoscenze che già possiede.

9. ANNUSA E…. ANNUSA!

Invitate i ragazzi a chiudere gli occhi e ad annusare la natura, le cose, le persone (solo se queste ultime sono d’accordo!) e tutto ciò che li circonda. Con questo esercizio si stimola l’olfatto, un senso poco usato, provocando nel cervello numerosi episodi di attivazione mentale.

10. GUARDA GLI OGGETTI AL CONTRARIO

Per stimolare e allenare la memoria visiva basta ingannarla, ma come?! Prendete degli oggetti e osservateli dopo averli messi al contrario; riuscirete sicuramente a riconoscerli, ma noterete anche una serie di dettagli nuovi e interessanti che, pur avendo già visto, non avete tenuto in considerazione.