Play for Mission: a Pessano una giornata di sport, beneficenza e integrazione

Al torneo, organizzato dai giovani dell'Oratorio di Pessano, hanno partecipato anche due squadre formate da rifugiati e richiedenti asilo

Lo sport offre sempre occasioni di incontro e di divertimento e se a questi due elementi si aggiunge anche una buona causa, il risultato non può che essere un successo.

Ieri, domenica 7 luglio, si è disputato il torneo Play for Mission, un evento sportivo organizzato dall’Oratorio San Luigi di Pessano, il cui ricavato viene interamente devoluto ai preti missionari del PIME.

IL TORNEO

Anche quest’anno sono stati centinaia gli atleti che hanno calcato i campi da calcio e da pallavolo dell’Oratorio per dar vita a una giornata interamente dedicata allo sport, con il primo calcio di inizio intorno alle ore 9.00 e la conclusione alle 21.00 con le premiazioni dei tornei.

Con il ricavato dell’evento gli organizzatori hanno raccolto fondi da destinare a Padre Michele in Bangladesh, a Padre Romano in Costa d’Avorio, a Padre Osvaldo e Padre Subbarao in Brasile e a Suor Sandra in Guinea.

UN ESEMPIO DI INTEGRAZIONE

Oltre che un’occasione per fare beneficenza, però, Play for Mission ha fornito anche un ottimo esempio di integrazione sul territorio. Al torneo di ieri, infatti, hanno partecipato anche due squadre formate da rifugiati e richiedenti asilo di Pessano, Cavenago e Gorgonzola, che, insieme agli Scout di Pioltello, si sono dati battaglia sul campo da calcio dell’Oratorio.

«Da quando i ragazzi sono arrivati, abbiamo cercato di creare delle attività di integrazione sul territorio – ci ha spiegato Arianna, volontaria di Pessano del gruppo Intercultura, che, insieme ad altri volontari, si occupa di integrazione e corsi di italiano per stranieri -. Tutti loro amano il calcio, perciò l’anno scorso abbiamo deciso di farli partecipare al torneo. È stata un’esperienza fantastica, nonché una delle loro prime “uscite in pubblico” a Pessano».

«Dopo il successo della scorsa edizione – ha proseguito -, abbiamo deciso di riproporre anche quest’anno l’attività del torneo Play for Mission unendoci agli scout di Pioltello e ad altri ragazzi rifugiati di Cavenago. Gli organizzatori dell’evento sono stati molto disponibili e ci sono venuti incontro abbuonando il costo di iscrizione, che altrimenti non tutti i ragazzi sarebbero stati in grado di pagare».

«Alcuni dei ragazzi che hanno partecipato al torneo sono stati inseriti nella squadra dell’Oratorio – ha aggiunto Arianna -. Invitiamo anche altre squadre a farsi avanti nel caso vogliano prendere parte a questo progetto di integrazione, accogliendo i ragazzi a partire dal prossimo campionato a settembre».