Marco Nava: da Melzo all’Illinois, un ricercatore a caccia di bufale scientifiche

Il fisico di origine melzese smonta miti e leggende metropolitane “quantistiche”, facendoci vedere che la Natura è più affascinante della pseudo-scienza

marco nava

Quante volte avete sentito che un prodotto è “scientificamente provato”? E vi siete chiesti se è proprio vero o se è solo un messaggio pubblicitario? Nell’epoca di fake news e video sui social che spiegano la magia con la scienza, ci sono ricercatori che provano a smontare le bufale scientifiche e a riportarci nella realtà. Tra questi c’è Marco Nava, fisico di origine melzese che alle sue attività di ricerca affianca quella di “cacciatore” di bufale.

BUFALE UN QUANTO AL CHILO

Laureato in Fisica della materia all’Università Statale di Milano, dove ha fatto anche il dottorato, oggi Marco Nava svolge ricerche di dinamica quantistica applicata a sistemi di interesse biologico. «E’ un settore della fisica molto affascinante e molto complesso – ci spiega Marco – e spesso le teorie della meccanica quantistica vengono utilizzate a sproposito, come un mantra che giustifica tutto».

«Per esempio, molte volte mi sono sentito chiedere come la meccanica quantistica spiega l’esistenza dell’anima. La verità è che la meccanica quantistica non ha niente a che fare con questo!», sottolinea il ricercatore. «Le teorie scientifiche vengono spesso utilizzate per vendere prodotti o diffondere filosofie pseudoscientifiche, che vanno molto di moda, ma non hanno nessun fondamento serio».

Dopo un’esperienza di lavoro al Politecnico di Zurigo, Marco si è trasferito negli Stati Uniti e da circa un anno è assegnista alla University of Illinois, dove si occupa di studi di dinamica quantistica. Quando torna in Italia, porta avanti l’attività di “smascheratore” di miti e leggende metropolitane con la sua conferenza “Bufale un quanto al chilo”.

«E’ un incontro in cui cerco di spiegare in modo comprensibile e, spero, simpatico, cos’è e cosa non è la meccanica quantistica. Senza entrare nel merito, perché è un argomento difficile, e senza la pretesa di far diventare tutti degli scienziati, cerco di far capire che certe teorie più o meno esoteriche, che pretendono di essere basate sulla meccanica quantistica, non hanno nulla a che fare con la scienza», dice Marco Nava. «Lo spiego attraverso video, simulazioni al computer ed esempi di cose comuni, senza usare nemmeno una formula! E’ un incontro aperto a tutti».

L’obiettivo è mostrare che certe affermazioni e filosofie, che tirano in ballo la parola “quantistico” come un mantra, in realtà di basi scientifiche ne hanno ben poche. «E alla fine il pubblico potrà scoprire che, se andiamo a vedere come stanno le cose nella realtà, la Natura è ancora più affascinante di tutte le leggende pseudoscientifiche».

UN INVITO A “CHIEDERE LE PROVE”

L’impegno del ricercatore nella caccia alle bufale passa anche per la collaborazione con il CICAP, l’organizzazione nata nel 1989, a partire da un’iniziativa di Piero Angela, per indagare su “fenomeni paranormali” e in generale sulle pseudoscienze.

«Sono socio dell’organizzazione e, quando ero in Italia, collaboravo attivamente nell’organizzazione del gruppo locale del CICAP della Lombardia», racconta il ricercatore. Oggi, che vive all’estero, mantiene il suo impegno come coordinatore del gruppo Chiedi le prove.

«E’ un’iniziativa per la corretta comunicazione delle informazioni. Ogni persona può richiedere le “prove” riguardo ad affermazioni scientifiche di aziende, associazioni e personaggi pubblici, rivolgendosi ai diretti interessati», spiega Marco Nava. «Noi diamo supporto per ottenere le risposte, seguiamo gli sviluppi della storia e la pubblichiamo online, mettendola a disposizione di tutti».

L’idea di fondo è che ognuno di noi può pretendere informazioni su un prodotto, per esempio un integratore alimentare o un dispositivo medico, e chiedere “le prove” scientifiche su cui si basano i messaggi pubblicitari.

«L’iniziativa ha due obiettivi – conclude Marco Nava – Da un lato aiutiamo la singola persona ad avere risposta alle sue domande, dall’altro cerchiamo di diffondere una cultura di corretta informazione, basata su “prove”. Se puoi dimostrare che il tuo prodotto è veramente efficace, perché non farlo?».

Se volete scoprire di più sulle bufale “quantistiche” potete incontrare Marco Nava lunedì 13 maggio a Melzo, all’evento “Bufale un quanto al chilo”, organizzato in collaborazione con il CICAP e la Biblioteca di Melzo.