Simone Sangalli: le emozioni attraverso uno scatto

Il giovane fotografo cernuschese presenta la sua nuova mostra “Contrasti” ispirata da un viaggio nelle Filippine

simone sangalli fotografo

Un viaggio nelle Filippine, da solo. Una macchina fotografica. E una realtà che esprimeva «l’urgenza di essere raccontata». Così Simone Sangalli, giovane fotografo di Cernusco, ci spiega l’origine della sua nuova mostra “Contrasti. Luci e ombre del XXI secolo”. L’esposizione, allestita alla Galleria Artepassante, è inserita nel programma del Milano Photofestival 2019 e sarà inaugurata il prossimo 17 aprile.

In mostra ci sono le foto scattate da Simone in un viaggio nelle Filippine, fatto nell’aprile dello scorso anno, in cui ha esplorato la città di Manila, scoprendo forti contrasti tra ricchezza e povertà, persone che vivono nel lusso e altre che cercano cibo tra i rifiuti.

La mostra “Contrasti” è allestita alla Galleria Artepassante di Milano dal 17 aprile al 4 maggio 2019

«Prima di partire mi sono documentato e avevo chiaro il contesto in cui mi sarei trovato, ma una volta là sono rimasto colpito da quello che vedevo – ci ha raccontato Simone – A Manila, per esempio, ci sono quartieri con grattacieli e hotel di lusso, e qualche via più in là ci sono intere famiglie che vivono per strada».

Sono questi i “Contrasti” che Simone ha scelto di fotografare, con scatti anche provocatori, per «inquadrare appieno la vita che c’è lì e far capire anche a chi vive distante, come noi, che quella realtà esiste davvero».

DAL GIARDINO DI CASA ALLA FOTOGRAFIA DI STRADA

La mostra allestita all’Arte Passante è un punto d’arrivo dopo un percorso alla scoperta della “fotografia di strada”. La passione di Simone per la fotografia è nata tra i banchi di scuola, prima all’istituto grafico Caterina da Siena e poi all’Accademia John Kaverdash. Qui ha studiato storia della fotografia e i grandi fotografi che sono diventati i suoi maestri ispiratori. Primo fra tutti Cartier Bresson, che l’ha colpito «per le sue foto di viaggio in India, tutte in bianco e nero».

E, come nella migliore delle tradizioni, Simone ha mosso i suoi primi passi «con una macchina fotografica di seconda mano, acquistata dall’amico di un amico».

«Nonostante il mio percorso di studi mi portasse molto vicino al mondo della moda e della pubblicità, ho capito subito che quella non era la mia strada – racconta Simone – Attraverso l’obiettivo volevo osservare il mondo reale. Ho iniziato fotografando le cose semplici che mi stavano intorno: uscivo in giardino e fotografavo il mio cane, la mia casa…osservavo e scattavo».

Dal giardino di casa ha iniziato a spostarsi verso la città. «I miei primi scatti per le vie di Milano erano importanti per allenare l’occhio – prosegue il giovane fotografo – ampliare il mio mondo e capire i limiti entro cui volevo muovermi».

IN VIAGGIO PER L’ITALIA

Da Milano a Londra il passo è stato breve. Come molti giovani italiani, dopo gli studi Simone ha deciso di trascorrere un periodo a Londra, che ha esplorato con la sua inseparabile macchina fotografica. «Un periodo intimista – lo definisce il fotografo – in cui ho cercato me stesso andando in giro per la città scoprendone gli aspetti più veri, lontano dai luoghi turistici della metropoli». Nelle esplorazioni londinesi ha scoperto la macchina fotografica come uno strumento per «posare il mio sguardo sulle cose, e trasformare ogni foto nella pagina di un diario personale».

Dal periodo londinese è nata la mostra “Osservare”, allestita alla Filanda di Cernusco. Il successo raccolto lo ha spinto a un nuovo viaggio, questa volta in giro per l’Italia.

Uno scatto dalla mostra “Osservare”

«Stare all’estero mi ha fatto sentire la mancanza del mio paese, e ho iniziato a girare l’Italia andando alla scoperta delle città che non conoscevo – ha proseguito Simone – Il mio viaggio mi ha portato a Venezia, Torino, Napoli, Palermo, Genova, in Puglia. E’ stato un lungo lavoro di ricerca, di quello che c’era fuori e dentro di me. Ho scoperto quanto gli italiani siano simili tra loro, anche se vivono in città che sembrano molto diverse».

Uno scorcio di Milano dalla mostra “Introspezione”

Le foto di questo viaggio, presentate nella mostra “Introspezione” del 2017, raccontano momenti di vita quotidiana, volti e persone che il fotografo ha incrociato per un attimo, ma nei quali ha riconosciuto «un filo conduttore che li lega ininterrottamente da nord a sud».

DA OSSERVATORE A PROTAGONISTA DELLA STORIA

La vera scelta della fotografia di reportage è avvenuta con il viaggio a Bali, nel 2017, in cui Simone ha scelto di raccontare il ruolo della donna nella società indonesiana.

«E’ stato a Bali che ho capito il tipo di fotografia che voglio davvero fare – spiega Simone – Ho scelto di non stare dietro l’obiettivo come semplice spettatore, ma di ‘entrare’ nella foto, cioè nella realtà che sto osservando».

simone sangalli baliQuesto approccio l’ha portato al suo primo vero reportage di viaggio, che Simone ci aveva raccontato l’anno scorso, e alla mostra Contrasti”, che sarà allestita dal 17 aprile al 4 maggio a Milano.