Cernusco, classi digitali: da opportunità a polemica

Presentazione delle classi digitali. L'assessore Acampora «Nessuno mi ha invitato». La Dirigente scolastica Stefania Strignano: «La politica resta fuori dalla scuola per etica»

acampora zacchetti cernusco
L'assessore Nico Acampora e il sindaco Ermanno Zacchetti di Cernusco sul Naviglio

L’incontro per presentare ai genitori dei ragazzi cernuschesi le opportunità delle classi digitali che si è svolto mercoledì 20 marzo, presso l’Istituto Ungaretti di Melzo, non è passato sicuramente inosservato.

L’INCONTRO A MELZO

La scuola melzese, grazie alla volontà della dirigente scolastica Stefania Strignano, è stata la prima in Italia a intraprendere questo percorso che ora sta facendo da “best practice” per molti altri istituti, tra cui anche l’Istituto Margherita Hack, dove la stessa preside Strignano, che a Cernusco è reggente, farà partire  due classi digitali nel prossimo anno scolastico. Da qui l’invito ai genitori cernuschesi di visitare la realtà di eccellenza melzese, ora in arrivo anche sui banchi della loro città.

REAZIONI E POLEMICHE

Da un lato l’apprezzamento e l’elevata partecipazione dei genitori cernuschesi, dall’altra la polemica, tutta social, nata dal post di un genitore che chiedeva la possibilità di sondare un ulteriore supporto dell’amministrazione comunale alla sperimentazione, prevista per ora solo su due classi dell’Istituto Margherita Hack il prossimo anno scolastico. La risposta dell’assessore  all’educazione e all’istruzione Nico Acampora non si è fatta attendere sottolineando il mancato coinvolgimento dell’amministrazione da parte della scuola.

L’INVITO MANCATO E I SALUTI ISTITUZIONALI 

La prima polemica sollevata dall’assessore Acampora è stata sul mancato invito alla serata: «L’amministrazione – ha scritto – è molto sensibile al tema dell’innovazione e a nuove progettazioni tanto che quest’anno, nel piano di diritto allo studio, erano presenti 50.000 euro per progetti innovativi presentati dalle scuole. Certo, forse sarebbe stato utile – ha proseguito – coinvolgere o per lo meno invitare l’amministrazione comunale anche ieri [ndr. all’incontro]. Invece di pensare al comune solo come un bancomat – ha sottolineato – è sicuramente più proficuo coinvolgerlo nei processi. L’amministrazione non è stata invitata, malgrado nel volantino fossero presenti i saluti istituzionali che a questo punto non si capisce a quale Comune facciano riferimento. Forse a quello di Melzo?».

Invito assolutamente non dovuto secondo Stefania Strignano, Dirigente scolastica a Melzo e Cernusco, dove è in partenza la sperimentazione delle classi digitali. «L’incontro era riservato alla didattica e ai genitori che hanno partecipato entusiasti – ha dichiarato la Dirigente contattata dalla redazione di Fuoridalcomune.it – Ho ben chiaro il ruolo che ci deve essere tra la scuola e la politica e quello di ieri sera non era sicuramente il contesto dove inserire quest’ultima. La politica resta fuori dalla scuola per etica. L’amministrazione-ha proseguito– è stata invitata più volte a visitare la scuola. Il sindaco [ndr.. Ermanno Zacchetti] è infatti venuto a vedere la scuola di Melzo. Per quanto riguarda i saluti istituzionali, forse spesso ci si dimentica che anche la scuola è un’istituzione».

PROGETTO SI,  PROGETTO NO, “PROGETTO BOH” 

Secondo l’assessore Acampora, nessun progetto sulle classi digitali  è mai arrivato all’attenzione dell’amministrazione comunale. «Nessun progetto – ha scritto Acampora su Facebook – è mai arrivato all’attenzione dell’amministrazione, né alla parte politica né tantomeno alla parte tecnica come elemento di confronto e dialogo o quanto meno per conoscenza (altrimenti risulterebbe se non da un protocollo, almeno da una semplice mail)».

«Sulle classi digitali – ha aggiunto contattato dalla redazione di Fuoridalcomune.it – ho avuto modo di parlare in diverse occasioni pubbliche con la preside, ma non ho mai letto nessun progetto specifico. Noi collaboreremo – ha tenuto a specificare – fortemente con la scuola su questo progetto ambizioso. L’amministrazione sta già sostenendo progetti innovativi nei plessi scolastici cernuschesi e continuerà a farlo». 

Di tutt’altro altro parere la Dirigente scolastica Stefania Strignano, secondo la quale l’amministrazione è a conoscenza del progetto. «Tanto che sia l’assessore Acampora che il Sindaco sono stati più volte invitati a vedere la scuola di Melzo, dove le classi digitali sono ormai una realtà consolidata. La differenza che sottende una nuova visione di scuola – ha sottolineato la Dirigente – è che non occorre più parlare solo di progetti, peraltro finanziati proprio dal Piano di Diritto allo Studio dello stesso Acampora, ma di veri e propri modelli didattici ed educativi che hanno nel digitale e nell’inglese le fondamenta per una scuola di successo e di qualità, in grado di formare le nuove generazioni».