Perde la vita Stefano Iacobone, giovane nuotatore impegnato a Brugherio

L'ex campione italiano era tesserato a Melzo e nel 2015 si era occupato della riapertura della piscina di Brugherio

È di venerdì sera la notizia della morte improvvisa di Stefano Iacobone, ex campione italiano nei 100 a farfalla, deceduto in seguito a un incidente stradale a Treviglio – dove viveva – sulla statale 42.

L’INCIDENTE

Sembra possa essere stato un colpo di sonno a far perdere al giovane il controllo dell’auto, portandolo fuori strada, dove ha sfondato il guardrail. Un tragico incidente che ne ha causato la morte sul colpo: nonostante il tempestivo arrivo dei soccorsi, infatti, non è purtroppo stato possibile fare nulla.

L’IMPEGNO A BRUGHERIO

È stato grazie al suo impegno se la piscina di Brugherio ha riaperto dopo un lungo periodo di inattività, grazie alla sua costanza se il progetto ha preso forma e oggi i cittadini possono contare non solo su delle vasche ma anche su un buon centro fitness.
«Sono sicuro che vi ricordate di lui – ha scritto sulla sua pagina Facebook il sindaco di Brugherio, Marco Troiano(..) è stato di sicuro il vero artefice del successo della riapertura della piscina».

STEFANO, CAMPIONE ITALIANO

Iacobone nei suoi 31 anni aveva accumulato un palmares di tutto rispetto, che contava un oro nel 2011 nei 100 farfalla ai campionati nazionali assoluti estivi davanti a Francesco Pavone e Niccolò Beni e un bronzo nel 2010 ai campionati italiani primaverili nei 100 delfino dietro Marco Belotti e Stefano Pizzamiglio. Risale al 2009 la convocazione con la nazionale maggiore, per partecipare alle universiadi di Belgrado e nel 2011 agli Europei di Stettino.
Deteneva – a livello individuale – il 14° crono italiano all time con 52″98 e il 34° nei 200 (2’00″20), mentre da 25 metri aveva 52″98 e 1’54″87 (12esimo all time). Agli Italiani Master 2017 di Riccione si classificò terzo nei 50 delfino dietro Michele Ratti e Rudy Lazzaro.
Attualmente, terminata l’attività agonistica, aveva proseguito la sua attività come master presso la società Master Melzo Nuoto.

L’ULTIMO SALUTO

I funerali si svolgeranno lunedì 25 a Treviglio, alle ore 14.

«Era un ragazzo d’oro — con queste parole lo ha ricordato il papà Antonio — era uscito di casa a 18 anni inseguendo il suo sogno di nuotare, dopo poco si era trasferito a Treviglio. La città gli piaceva, si trovava bene e aveva deciso di restarci. Negli ultimi mesi aveva ripreso anche l’università a Bergamo e voleva laurearsi in Economia. Le esequie si terranno a Treviglio, dove c’erano i suoi amici e dove c’era la sua vita, poi sarà cremato e tornerà a casa a Milano, perché voglio averlo vicino».