Giovani scrittori in viaggio: la 3D della media Montalcini racconta la gita a Londra

Tre giorni fuori porta per un'esperienza davvero "fuori dal comune"

Ai piedi del Big Ben diventare scrittori è più semplice: lo hanno sperimentato i ragazzi della 3D dell’Istituto Montalcini, che dall’11 al 13 marzo hanno preso il volo con i loro insegnanti per vivere un’esperienza che rimarrà nei loro ricordi per sempre.

Per l’occasione hanno raccolto i loro pensieri e hanno confezionato un piccolo reportage di viaggio, frutto del loro interesse e dell’emozione data da questa prima esperienza lontani da casa, raccontando com’è stato per loro visitare il Bunker Churchill.

IL RACCONTO

«Avere l’occasione di visitare un simbolo della storia mondiale importante come il Bunker di Churchill non capita tutti i giorni. Noi, ragazzi della 3D della scuola media Rita Levi Montalcini di Cernusco, in viaggio d’istruzione a Londra nei giorni di 11, 12 e 13 marzo , accompagnati dagli insegnanti Grazia Zinnato, Daniele Bardelli e Alessandro Fulgosi, abbiamo avuto questo privilegio. 

Il 12 marzo abbiamo abbandonato la Londra trafficata e piovosa per immergerci nel luogo in cui Churchill cambiò le sorti della Seconda Guerra Mondiale. Il percorso comprendeva la visita del Bunker e di un museo sulla vita di Winston Churchill, primo ministro britannico negli anni del conflitto. Nel museo erano illustrati vari episodi della sua vita politica e privata. La visita si può riassumere in tre fasi: la descrizione degli anni della Guerra (arricchita da manifesti patriottici e di propaganda dell’epoca), la giovinezza (completa di lettere alla moglie e pagine di diario) e gli anni precedenti alla sua morte. 

Il Bunker proponeva numerose riproduzioni di personaggi realmente esistiti collocate nelle stanze, ancora organizzate e arredate come all’epoca: spazi angusti dove vivere non era facile. Quest’esperienza ci ha senza dubbio permesso di renderci conto da vicino di cosa volesse dire vivere in un bunker negli anni della Guerra, cosa che potevamo solo vagamente immaginare leggendo dei libri. 

Studiare la storia non era mai stato finora così interessante: camminare lungo i corridoi percorsi da Churchill e i suoi ufficiali è stata un’esperienza assai formativa per il nostro percorso scolastico.»