Claudio Ferrarini: scultore per passione tra Carugate e l’Emilia

Il fondatore dell’Olmo d’Oro di Carugate ha allestito sul monte Fosola, sull’Appennino emiliano, la Big Bench n. 58

claudio ferrarini scultore

Imprenditore di professione, scultore per caso, sognatore con i piedi per terra. E’ la fotografia di Claudio Ferrarini, co-fondatore dell’associazione Olmo d’Oro di Carugate. Emiliano di nascita e milanese d’adozione, Claudio è una mente vulcanica che ha fatto molto per la sua città, pur mantenendo un forte legame con la terra d’origine. Tanto che lo scorso settembre è stata inaugurata a Fosola, sull’Appennino emiliano, la “Big Bench”, una delle panchine giganti che fanno parte del progetto del designer statunitense Chris Bangle. Quella di Fosola, voluta e realizzata da Claudio Ferrarini, è la Big Bench numero 58.

LA PASSIONE PER LA SCULTURA

claudio ferrrariniMolti conoscono Claudio Ferrarini come fondatore dell’Olmo d’Oro, l’associazione di scultori professionisti e amatoriali che ha sede nel Parco Centro di Carugate. Ma forse non tutti sanno come è nata la sua passione per quest’arte.

«Mi sono avvicinato alla scultura per caso – spiega Claudio – Un giorno mia moglie ha portato a casa il volantino di un corso di scultura. Ho deciso di iscrivermi, più che altro per partecipare alla vita del paese dove vivevo, Carugate, con cui non avevo ancora forti legami».

Da allora, era la fine degli anni ’90, si è appassionato all’arte di scolpire il legno, e ha incontrato gli amici con cui avrebbe fondato l’associazione negli anni successivi. «Insieme a Corrado D’Addesio e Renzo Catenatti, anche loro scultori amatoriali, abbiamo iniziato a realizzare opere per il Comune, in particolare per le scuole. Per realizzare le sculture abbiamo scelto il castagno, un legno resistente: partivamo insieme per andare a prenderlo in Emilia, dove ce n’è in abbondanza».

Nel 2005 il gruppo ha dato vita all’associazione Olmo d’Oro. «Abbiamo ottenuto uno spazio presso il Parco Centro e abbiamo realizzato la nostra sede nella struttura concessa in comodato d’uso dal Comune. Abbiamo allestito anche un magazzino, aggiungendo una casetta di legno prefabbricata. Poi sono partiti i corsi di scultura, che hanno avuto un immediato successo. Tanto che è nata un’altra sede dell’Olmo d’Oro a Isola di Fondra, nel bergamasco».

Nel tempo l’Olmo d’Oro ha collaborato con lo scultore valdostano Siro Vierin, «che per noi – sottolinea Claudio – è stato un vero maestro», e ha partecipato a fiere e mostre d’artigianato, gare di scultura del legno e del ghiaccio.

Affascinati da una mostra dell’artista brugherese Max Squillace, dove erano esposte tutte opere realizzate in bronzo, Claudio e gli altri scultori hanno voluto cimentarsi anche con questo materiale. «Ci siamo messi alla prova per esplorare qualcosa di nuovo, e abbiamo realizzato il monumento in bronzo esposto all’AtrionCafé».

LA PANCHINA GIGANTE SUL PODERE DI FAMIGLIA

«Nel 2012 ho ereditato un terreno sul monte Fosola, vicino al mio paese d’origine, Felina. Volevo fare qualcosa per valorizzare il territorio e ho deciso di installare una Big Bench».

Le Big Bench nascono da un progetto del designer americano Chris Bangle e della moglie Catherine. L’obiettivo è sostenere le comunità locali e le eccellenze artigiane dei luoghi in cui vengono installate queste “panchine giganti”.

«Ho sposato appieno l’idea di Bangle, e volevo installare sulla mia proprietà una di queste panchine perché fosse a disposizione di tutti. I turisti che passano di lì possono sedersi e ammirare il panorama, che spazia dalla valle del Secchia alla Pietra di Bismantova, dalle colline ai boschi e ai castagneti».

«Inizialmente ho avuto delle difficoltà con l’amministrazione locale, che mi ha costretto a fermare i lavori a causa di vincoli paesaggistici. Ma poi hanno capito la filosofia che sta dietro alle Big Bench, che è proprio quella di rispettare e valorizzare il territorio, e l’installazione è stata portata a termine: la Big Bench sul monte Fosola, che è la numero 58 in Italia, è stata inaugurata lo scorso settembre».

Per realizzarla Claudio ha ricevuto il progetto da Bangle, ma per costruirla ha giocato “in casa”.

«Insieme a un amico dell’Olmo d’Oro, Danilo Beretta, che è un fabbro, abbiamo studiato il progetto e realizzato la panchina in ferro. E’ ricoperta con tavole di rovere, un legno forte e resistente, ed è installata su una base di sassi appositamente studiata: questo facilita la manutenzione nel tempo».

DAL PANPIERINO ALLA MORINGA

La scultura non è la prima occupazione di Claudio, che è un imprenditore. Insieme a due soci ha fondato un’azienda di prodotti per la panificazione e la pasticceria, la Melfel (il nome richiama Melzo, dove è nata l’azienda, e Felina, il paese d’origine di Claudio).

Nel 2019 la Melfel festeggia 30 anni di attività, durante i quali ha avviato collaborazioni in tutti Italia e ha saggiato il terreno per espandersi all’estero. «Il segreto del nostro successo è stato espanderci senza fare passi troppo lunghi, ma anche continuare a pensare a prodotti innovativi. Una quindicina d’anni fa, per esempio, abbiamo inventato uno stampo che permetteva di realizzare il Panpierino, un panino con la sagoma di occhi e bocca. Oggi proponiamo il pane alla moringa, detta anche “pianta della vita”, una materia prima che viene dal Madagascar».

I PROGETTI FUTURI

Dopo l’Olmo d’Oro, che da quest’anno è guidato dal nuovo presidente Attilio Dal Cortivo, e la Big Bench n. 58, viene spontaneo chiedersi a quali progetti sta lavorando Claudio.
A parte i corsi di scultura che terrà la prossima estate sul monte Fosola, non ha voluto svelarci molto, ma ci ha salutato con il suo motto: «seminiamo idee e raccogliamo sogni».