Lealtà e Azione a Pessano con Bornago: il caso arriva in Senato

L'evento Kids of the ring continua a far discutere. Dopo le recenti polemiche, ora la questione è arrivata fino in Parlamento

A Pessano con Bornago la polemica per l’evento di combattimento “Kids of the ring” non accenna a placarsi. Dopo l’annuncio dell’appuntamento e le proteste del Partito Democratico, ora un intervento della parlamentare del PD Simona Flavia Malpezzi porta il caso anche in aula al Senato della Repubblica.

LA POLEMICA

L’associazione “Wolf of the ring” ha organizzato un evento di combattimento per giovani che si terrà alla Palestra Lottatori Milano di Pessano con Bornago il prossimo 17 marzo. L’appuntamento, definito “una giornata di sport e di beneficenza”, ha l’obiettivo di radunare giovani lottatori di tutta Europa. Il ricavato dell’evento sarà devoluto in beneficenza alla onlus “Bran.co”, che insieme a “Wolf of the ring” sembrerebbe a tutti gli effetti collegato al gruppo di estrema destra Lealtà e Azione.

L’organizzazione dell’evento ha suscitato le polemiche del Pd, che ha criticato «la decisione di Regione Lombardia di patrocinare un’iniziativa di un gruppo dichiaratamente neofascista».

«È sorprendente che la Regione dia il patrocinio a manifestazioni di associazioni che si richiamano esplicitamente a periodi bui della nostra storia – ha dichiarato il Consigliere Regionale del Pd Pietro Bussolati – Spero che la Regione possa smentire di aver dato il patrocinio oppure che lo ritiri».

UN MOMENTO DELICATO

L’evento in questione, peraltro, cade in un periodo particolare dell’anno per la città di Pessano, che ogni 9 marzo celebra l’anniversario dell’uccisione dei sette martiri partigiani, trucidati nel 1945 dalle truppe nazifasciste.

La pagina ufficiale del Partito Democratico di Pessano ha espresso la propria indignazione attraverso un post su Facebook: «Pessano con Bornago non può aprire le porte a chi ancora oggi commemora i repubblichini fascisti che uccisero, tra gli altri, anche i sette Martiri Partigiani! Il 10 marzo sarà ancora più importante, anche per questo motivo, partecipare alla manifestazione in loro ricordo. Perché la storia non si ripeta!».

IL CASO ARRIVA IN AULA AL SENATO

La controversa questione ha avuto risonanza anche sui principali quotidiani nazionali e qualche giorno fa è approdata anche al Senato della Repubblica, grazie a un intervento della vice capogruppo PD Simona Flavia Malpezzi.

La senatrice, dopo aver riassunto il caso e spiegato la storia di Pessano con Bornago, ha messo in luce le politiche discriminatorie di Lealtà e Azione e di tutte le organizzazioni ad essa collegate.

«L’associazione di beneficenza Bran.co è stata al centro di recenti polemiche – ha spiegato – perché sembrerebbe che nella propria attività di aiuti a famiglie in difficoltà abbia messo in atto azioni di vera e propria discriminazione nei confronti delle famiglie non italiane».

La senatrice si è fatta poi portavoce dei malumori dell’Anpi di Pessano, cercando di dare maggiore risonanza mediatica alle loro richieste.

«L’unica cosa che l’Anpi di Pessano ha chiesto, senza voler fare eccessivo rumore, è stato di chiedere a Regione Lombardia di togliere il patrocinio».

Simona Malpezzi si è poi rivolta direttamente alla Presidente del Senato Elisabetta Casellati con queste parole: «Presidente, so che questo non rientra nei suoi poteri, ma sicuramente possiamo provare a riflettere se sia il caso che la regione possa scegliere in questo modo così palese di sostenere un avvenimento e un evento che risulta offensivo per una buona parte della città».