Bussero, approvato il Bilancio: mattone e servizi viaggiano separati

10.000 Euro in raccomandate ne hanno fatti recuperare 66.000 in crediti. Nel mirino dell'opposizione il centro polifunzionale.

Approvato il bilancio di previsione di Bussero. Circa 9 milioni il totale. A fare la parte del leone per l’esercizio 2019 è sicuramente lo scorporo degli oneri di urbanizzazione dalla spesa corrente. Semplificando, il mattone non finanzia più i servizi, che saranno dunque in grado di “camminare” con le loro gambe. «Questo- ha detto l’assessore Massimo Vadori– è un risultato innanzitutto qualitativo, che mette al riparo il bilancio e permette di utilizzare i soldi provenienti da oneri di urbanizzazione per investimenti e, in caso, per situazioni di emergenza».

FONDO DI ACCANTONAMENTO

Capitolo delicato è quello del fondo per i crediti di dubbia esigibilità. Lo Stato da qualche anno ha imposto ai Comuni di stanziare un fondo pari al totale dei crediti, con l’obiettivo di incentivarli alla riscossione. Nel 2018 sono stati recuperati, anche investendo 10.000 euro in raccomandate, circa 66.000 Euro, il che ha permesso di liberare una cifra analoga per il 2019.

ANGELA COSTA (PROBUS) ELENCA LE PRIORITA’

Angela Costa, consigliere di opposizione, ha sottolineato  come la costruzione del centro polifunzionale stia impattando da anni sulle risorse del comune. «Quest’opera-ha detto– da 10 anni sta monopolizzando gli sforzi finanziari del Paese. Siamo sicuri di questo investimento? Noi crediamo- ha concluso– che le priorità siano altre». Quali? Investimenti per la manutenzione delle scuole, delle strade, delle aree verdi e del patrimonio edilizio, come le ville storiche e la biblioteca.

Polemica inutile quella del centro polifunzionale per l’assessore Vadori che ha sottolineato come il bilancio non faccia altro che certificare una partita di giro con entrate e uscite uguali.