In migliaia a Cassina de’ Pecchi per la Madonna di Pompei (Fotogallery)

L’icona pellegrina della Beata Vergine del Rosario di Pompei famosa in tutto il mondo, fa tappa a Cassina grazie alla Confraternita del Santo Rosario

Fedeli, catechisti, parrocchiani, autorità civili e militari e naturalmente tantissimi cittadini, tutti ad accogliere la Madonna del Rosario di Pompei, arrivata a Cassina de’ Pecchi giovedì 28 Febbraio.

IN MIGLIAIA PER LA MADONNA DI POMPEI

L’appuntamento era al Piazzale della metropolitana, con un comitato di accoglienza davvero d’eccezione. Oltre al primo cittadino Massimo Mandelli, ai suoi colleghi sindaci e amministratori dei paesi limitrofi, hanno dato il benvenuto all’icona Pellegrina della Madonna del Rosario di Pompei, Don Massimo Donghi e tutta la Comunità Pastorale “Maria Madre della Chiesa”.

Una vera e propria folla di migliaia di persone che dopo aver accolto l’équipe missionaria, guidata da Monsignor Francesco Paolo Soprano e ascoltato le parole dell’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, ha accompagnato l’icona pellegrina della Beata Vergine del Rosario di Pompei con un lungo corteo alla chiesa di Santa Maria Ausiliatrice.

PERCHE’ PROPRIO A CASSINA DE’ PECCHI

Tutto merito della forte presenza, all’interno della comunità cassinese della Confraternità del Santo Rosario, legata alla alla Beata Vergine di Pompei, che in occasione del suo ventesimo anniversario ha fatto richiesta al Santuario di Pompei e ha ottenuto la possibilità di poter accogliere l’icona pellegrina, che gira per il mondo intero.

«Nella Comunità e nei paesi limitrofi non sono pochi coloro che sono “legati” al Santuario di Pompei (per origini,  per i primi passi nella fede, o per i primi pellegrinaggi vissuti con la famiglia) -dicono don Massimo, don Fabio, don Bangaly e don Silvio– ed è per questo che, mentre la nostra Diocesi invita a vivere il Sinodo “Chiesa dalle genti”, desideriamo vivere questa esperienza spirituale come un grande dono per tutti, un’occasione di Grazia per ognuno di noi». La comunità di Cassina de’ Pecchi, che in questi giorni si appresta a diventare una meta di pellegrinaggio per tutta la Martesana e non solo, si prepara dunque a vivere la Missione Mariana (nata negli anni ’50) come una grande festa per tutta la cittadinanza con tantissimi appuntamenti organizzati durante la sua permanenza che terminerà il 3 Marzo con la processione fino all’oratorio di San Domenico Savio e il saluto all’icona della Madonna di Pompei.

IL DIPINTO 

La storia che sta dietro questo dipinto risale al 1875 quando Bartolo Longo, fondatore e benefattore del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, beatificato nel 1980 da Giovanni Paolo II, nell’ intento di propagandare la pratica del Rosario tra i pompeiani, si recò a Napoli per acquistare un dipinto della Madonna del Rosario. Dopo una serie di restauri, l’ultimo nel 1965, in occasione del suo 125º anniversario, il dipinto fu esposto per cinque giorni nel Duomo di Napoli e venerato da migliaia di fedeli. Poi il ritorno a Pompei, a piedi ripercorrendo il tracciato del 1875 che fece tappa in numerose città della provincia facendo crescere l’amore per la Madonna di Pompei lungo il percorso di trenta chilometri che si snoda tra Pompei e il capoluogo campano. Nel 2002 il dipinto tornò in piazza San Pietro su esplicita richiesta di Papa Giovanni Paolo II che, accanto alla “bella immagine venerata a Pompei”, ha firmato la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae.

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