Riccardo Giulietti, artista da Napoli a Gessate

Giunto in martesana molti anni fa, oggi è pittore e rappresenta nord e sud nelle sue opere

Si considera ormai gessatese di adozione, da quando negli anni Novanta partì dalla sua Napoli per raggiungere Milano in cerca di occupazione: parliamo di Riccardo Giulietti, giovane pittore poliedrico.

LA LIBERTÀ ARTISTICA

«La mia migrazione è stata consequenziale a incontri della vita. – ha esordito Riccardo Giulietti Penso che un’artista che abbia una sicurezza occupazionale di sopravvivenza, anche se diversa dall’ambito in cui opera, possa sicuramente svolgere il suo lavoro artistico con più libertà».

L’ARTE, PASSIONE “DI FAMIGLIA”

Le sue opere pittoriche sanno guardare le cose da più punti di vista e, come lui stesso ha sottolineato, il suo modo di essere artista nasce da lontano.
«Sin da piccolo in famiglia si è respirata un’aria artistica, la visione del bello e del buono. Ho imparato ad apprezzare l’arte e la musica che mi hanno formato e mi hanno accompagnato sino a oggi. L’artista è in ognuno di noi. Basta volerlo! Non avere paura del confronto. Saper osare, dosare, dire in modo diverso ciò che si pensa o, semplicemente, saper proporre una alternativa quando si pensa che non ne esista una. Siamo frutto del creatore e parte integra del creato, quindi la ragione e il pensiero sono gli strumenti che ci differenziano da ogni altro essere».

LE TEMATICHE

Le tematiche della sua arte spaziano dai primitivi dell’America e del centro America, Indiani Maya Incas e Aztechi, la cultura antica giapponese, la Cosmogonia e i pianeti del sistema solare, le trame concettuali il segno la forma il colore, gli impulsi elettronici nell’arte, gli assemblaggi lignei, la figurazione nei viaggi.

«Non ci sono opere che in particolare mi rappresentano, ognuno di esse fa parte di me come figli nati da un unico DNA. Ogni opera conserva e rivela una parte di me, del mio pensiero e del mio sapere – ha sottolineato Riccardo -. Il mio messaggio è che la libera interpretazione di un’opera è la chiave giusta per aprire le porte della percezione, sensibilizzando il pubblico o il singolo osservatore. Ho sempre pensato all’arte come uno strumento di impegno sociale, un mezzo per sondare l’animo e comunicare contenuti pregnanti».

LE MOSTRE

Giulietti ha esposto le sue opere a più di duecento mostre, sia nazionali che internazionali, riscuotendo grande successo.
Ma riguardo i progetti futuri? «Sicuramente tutto ciò che verrà sarà una sorpresa – ha affermato – Amo lavorare a progetti sociali e di spessore culturale e sono sempre stimolato da avvenimenti passati, presenti e futuri».

IL TRATTO NAPOLETANO

I suoi lavori attingono da un repertorio di luoghi e immagini che trasudano il vissuto e le sue  innumerevoli esperienze ma che conservano parte della tradizione napoletana e parte della terra di adozione.
«Analizzando le opere, la mia parte meridionale indubbiamente viene fuori lì, nel carattere coloristico, luce e tratto forte e veloce, mentre la scelta di alcune tematiche, i materiali, e l’equilibrio generale nella composizione dell’opera, nasce indubbiamente dal territorio lombardo in cui vivo. Ma come si dice: è la somma che fa il totale! Equilibrando i miei stati d’animo e i miei impulsi cerebrali, do alla luce la luce».

 

Augusta Brambilla