Michele Bianco, giovane scrittore gorgonzolese con Bookabook

"La lezione di Mandelli" è il suo primo romanzo e potrebbe essere pubblicato a settembre 2019

Classe 1992, nato e cresciuto a Gorgonzola, diploma in lingue e laurea magistrale in lettere moderne: Michele Bianco è il giovane autore del libro La lezione di Mandelli, in pubblicazione con Bookabook, casa editrice che permette agli scrittori emergenti di farsi notare.

IL ROMANZO

Il romanzo è la narrazione, in prima persona, dell’amore vissuto dal giovane Lorenzo in due diverse fasi della sua vita: quello adolescenziale con Laura e quello più maturo con Francesca.

«La scelta del titolo riguarda un dialogo in particolare, verso la fine del romanzo, quello tra Lorenzo, il protagonista, e Mandelli, un suo caro amico – ha dichiarato Michele Bianco -. È tramite questo dialogo chiave che Lorenzo riesce a concepire un’idea più vera e matura dell’amore, un’idea che, senza la lezione impartita dal suo amico Mandelli, non sarebbe stato in grado di raggiungere. Una volta riletto il romanzo, finalmente finito, la scelta del titolo è stata automatica, quasi naturale

UNO SCRITTORE NOTTURNO

L’idea di scrivere un libro è nata per gioco, cinque anni fa, quando Michele ha iniziato a buttare giù qualche idea per combattere l’insonnia.
«Al principio quello che scrivevo la notte mi sembrava ridicolo e veniva cancellato la mattina seguente, poi il tutto ha cominciato ad avere un senso profondo per me e non mi sono più fermato – ci ha raccontato – Ho letto, riletto e rivisto tutto ciò che avevo scritto per anni, fino a raggiungere la forma attuale. Mi sono reso anche conto di avere qualcosa da dire solamente mentre scrivevo, in itinere: questa mia consapevolezza è cresciuta insieme a Lorenzo, agli altri personaggi e al mondo che gira intorno a loro».

BOOKABOOK: UN’OPPORTUNITÀ

La casa editrice Bookabook si occupa di pubblicare autori emergenti in seguito al raggiungimento di 250 pre-ordinazioni del titolo sul sito. Il traguardo deve essere raggiunto entro 100 giorni dall’inizio della campagna, e nel caso le copie superassero le 60 su 250 è comunque possibile ricevere il libro a casa con un editing light. Inoltre, la casa editrice offre l’opportunità, per chiunque l’abbia pre-ordinato, di leggere le bozze del romanzo.

«La mia campagna è iniziata a metà dicembre 2018 e terminerà intorno alla fine di marzo 2019: attualmente siamo a circa il 30% dell’obiettivo. – ha sottolineato Michele Bianco La proposta di dare avvio al crowdfunding mi è stata data da un’amica e dopo aver passato le prime due selezioni sono stato accettato dalla casa editrice Bookabook, che mi ha affiancato la figura di uno Strategist che mi ha seguito passo dopo passo. La pubblicazione avverrà solo nel caso si riuscisse a raggiungere le 250 copie, ed è prevista per settembre 2019».

I PROGETTI FUTURI

Gli studi umanistici e la passione per la scrittura hanno permesso a Michele di ottenere già un buon risultato, e nel suo futuro ci sono ancora progetti importanti come ci ha raccontato: «Sto già scrivendo, ma prima di dare un seguito a La lezione di Mandelli, mi piacerebbe confrontarmi con altre forme. Quella del racconto o del romanzo breve mi attira molto perché più complessa, più sottile e perché in Italia non sembra essere stata ancora esplorata a fondo».

UN CAMMINO DI SODDISFAZIONI

Michele ha espresso parole di ringraziamento per chi finora lo ha seguito con passione e determinazione. «È molto difficile parlare pubblicamente di qualcosa che fino a qualche decina di giorni fa non era mai uscito dalla mia camera da letto. Lentamente mi sto abituando a farlo, anche grazie al sempre maggior sostegno che trovo nei miei interlocutori che siano amici, familiari o semplici lettori. L’impatto con il pubblico infatti è molto positivo e mi fa ben sperare per quanto riguarda la riuscita del progetto. La prima presentazione del libro nella mia città di origine è stata un’esperienza importante, ed è stato davvero emozionante trovarmi di fronte a tutte quelle persone e parlare loro in maniera spontanea e semplice del romanzo, del crowdfunding e di tutte le emozioni che questo percorso mi ha fatto vivere. Tutto sommato, credo di essere andato bene».

 

Augusta Brambilla