Natale a Pioltello: è arrivata la “luce della pace”

Una tradizione che vede ogni anno il grande impegno degli scout

Immagine di repertorio

Una tradizione che richiama tanti cittadini in attesa del Natale: l’arrivo a Pioltello della fiammella proveniente dalla Chiesa della Natività, che gira tutto il mondo nel segno dell’unione e della pace tra i popoli.

LA GIORNATA

La fiammella – arrivata alle 15.18 di domenica 16 dicembre alla stazione di Limito – è stata raccolta dagli scout e poi portata in piazza dei Popoli, dove si è tenuto un momento di riflessione e preghiera interreligiosa con tutti i presenti.

La luce, proveniente dalla lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli nella Chiesa della Natività, rappresenta un momento unico di raccoglimento intorno al vero significato delle celebrazioni natalizie.

Anche quest’anno gli scout hanno invitato all’evento, oltre al sindaco Ivonne Cosciotti e all’assessore alla Cultura Jessica D’Adamo, i rappresentanti delle comunità musulmana, ortodossa ed ebraica.

«Ad ognuno dei presenti verrà consegnata la fiammella – hanno spiegato gli scout – e verrà chiesta una riflessione e un impegno sulla Pace.»

Il sindaco Ivonne Cosciotti ha dichiarato: «L’arrivo della Luce e la sua consegna alle autorità civili e religiose insieme è un segno grande, che chiede una visione comune per il bene della città. Sono certa che sapremo essere degni eredi di questa richiesta».

IL GIRO DEL MONDO

Dal 1986 – anno in cui, in Austria, quest’iniziativa è nata – la fiammella della Luce della Pace da Betlemme viene portata ogni anno in tutto il pianeta, come simbolo di Pace e Fratellanza. In Italia coinvolge centinaia di gruppi scout che, principalmente attraverso la rete ferroviaria, raccolgono la fiammella che poi condividono con le comunità di appartenenza.

«Ringraziamo gli scout, che promuovono ogni anno questa iniziativa così significativa – ha concluso l’assessore Jessica D’Adamo – La Luce ha un enorme valore simbolico, perché ha il potere di riunire in un momento così significativo i rappresentanti di tutte le comunità e chieder loro un pensiero su Pace e Convivenza».

 

Augusta Brambilla