Progetto Storia e Memoria, caso Acampora. Zacchetti: «Confermo la mia fiducia»

Il sindaco risponde alle polemiche di chi non ha visto di buon occhio la partecipazione dell'assessore Acampora al progetto in ricordo delle deportazioni fasciste

Il primo cittadino di Cernusco Ermanno Zacchetti ha espresso la sua opinione rispetto alle modalità di partecipazione dell’assessore Nico Acampora al progetto Storia e memoria – in ricordo delle deportazioni – da molti criticato.

«In queste settimane sono apparse sulla stampa alcune polemiche circa la modalità di partecipazione dell’assessore all’Educazione Nico Acampora ad una delle attività proposte ormai da anni dall’amministrazione comunale per ricordare il dramma del nazifascismo. In particolare tali polemiche si riferiscono al progetto ‘Storia e memoria’, nato più di quindici anni fa da un’idea degli educatori e dei giovani del CAG che, dopo l’esperienza vissuta insieme in visita al campo di sterminio Mauthausen in ricordo della deportazione del cernuschese Roberto Camerani, decisero di realizzare ogni anno una drammatizzazione di certo molto particolare ma di grande impatto sui ragazzi. Questo progetto, infatti, è rivolto agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e, attraverso la teatralizzazione di cui i ragazzi stessi sono protagonisti, racconta e fa comprendere loro attraverso un forte coinvolgimento emotivo i drammi della deportazione, delle leggi razziali e dei campi di sterminio e per contro i valori del rispetto, della libertà e della democrazia. Un progetto sempre molto apprezzato dagli insegnanti, dalle famiglie e anche da altri comuni limitrofi che hanno richiesto e ospitato questa attività educativa»

Il sindaco parla poi della polemica nata dalla partecipazione dell’assessore:
«Le polemiche sono nate da una richiesta avanzata da un consigliere di opposizione alla figura istituzionale a me superiore, il Prefetto. È da sempre mia volontà esprimere nelle parole e nei fatti il rispetto per le istituzioni e per i ruoli: come da mia abitudine, a domanda ho sempre cortesemente risposto e a indicazione ricevuta da canale istituzionale ho sempre poi messo in atto le azioni che da sindaco, su quei presupposti, ho ritenuto e ritengo opportune. Confermo la mia fiducia nei confronti dell’assessore Acampora. Lui stesso ha già ribadito anche alla stampa quello che già a maggio avevamo condiviso e cioè che non vestirà divise, simboli ed emblemi nazisti ma che nello stesso tempo non farà mancare il suo coinvolgimento attivo alla realizzazione di questo progetto e degli altri su questo tema. Un impegno che è comune a tutta la giunta per ribadire i valori fondanti della nostra Repubblica, democratica e antifascista, e che proseguirà anche nel 2019 attraverso diverse azioni di condanna verso ogni regime totalitario.
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Augusta Brambilla