Brugherio: le iniziative per dire “no” alla violenza contro le donne

Gli eventi si svolgeranno dal 18 al 25 novembre

Il 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: istituita dall’ONU nel 1999, è un invito a riflettere su un tema drammaticamente di attualità ai nostri giorni. Il comune di Brugherio ha colto questo invito con una serie di eventi aperti alla cittadinanza dal 18 al 25 novembre.

Le iniziative, che comprendono la Marcia di Polly, lo spettacolo “Brianza col Talent” ed eventi in tanti spazi e luoghi della città, sono realizzate in collaborazione con IncontraGiovani (IG), le Farmacie Comunali di Brugherio, Rete Artemide, Cadom (Centro aiuto donne maltrattate), GSA Brugherio e Dada Maisha.

L’IMPEGNO DI BRUGHERIO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

Gli eventi fanno parte del percorso sulle pari opportunità in cui è impegnato il comune di Brugherio.

«Il lavoro sulle pari opportunità degli scorsi anni si è svolto in modo da coinvolgere i diversi ambiti di vita delle persone, educazione, sport, cultura, mantenendo sempre l’attenzione sulle relazioni fra uomini e donne – ha spiegato Miriam Perego, assessore alla Qualità della vita – Quest’anno, in particolare, le iniziative per la Giornata Internazionale contro la violenza maschile sulle donne, sono state pensate e organizzate con l’IncontraGiovani, quale luogo di attivazione di progetti innovativi rivolti ai giovani e alle giovani».

L’impegno del comune non si esaurirà tuttavia con gli eventi di novembre. «L’Amministrazione non smetterà di lavorare sulle pari opportunità e le azioni atte a prevenire e contrastare la violenza maschile sulle donne e, anzi, lo farà partendo proprio dagli uomini e dalla loro immagine nella società contemporanea – ha sottolineato Perego – Proporremo, in collaborazione con altre realtà attive sul tema, un percorso fatto con gli uomini di diverse generazioni: il rapporto fra generazioni è sempre stato una costante che ha visto la partecipazione ai vari progetti di persone in età diverse della vita».

IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE

Il primo appuntamento è domenica 18 novembre con la corsa non competitiva “In Marcia con Polly – Donne e Uomini insieme si può”. Polly è il logo-simbolo delle donne vittime di violenza, ideato nel 2008 dalle ragazze e dai ragazzi dell’IG di Brugherio. Il ritrovo è alle ore 9 presso l’IG, in viale Lombardia 214. La quota di partecipazione è di 7 euro.

Per informazioni ci si può rivolgere all’IncontraGiovani (tel. 039 28.93.2017 – igbrugherio@gmail.com) e  al GSA Brugherio, via San Giovanni Bosco 8 (tel. 039 214.23.56 – gsa.brugherio@libero.it).

Da lunedì 19 a sabato 24 novembre al cinema San Giuseppe, durante le serate in programmazione, verrà proiettato il video Scegli di non parlare il linguaggio della violenza. Il video è stato girato al termine del percorso di riflessione “Sguardi coraggiosi”, promosso dall’associazione Ge.A-Genere Azione insieme al Cadom di Monza.

Presso le Farmacie Comunali (piazza Giovanni XXIII e piazza Togliatti) e il Cinema San Giuseppe, dal 19 al 24 novembre, sarà disponibile materiale informativo sul tema violenza elaborato dal Centro Antiviolenza Cadom di Brugherio.

Domenica 25 novembre all’Auditorium di via San Giovanni Bosco 29 la Compagnia teatrale di giovani attrici “Mucche Grosse” presenterà lo spettacolo Brianza col Talent, dedicato al ruolo della donna all’interno dei mass media e alla relazione tra il corpo femminile e l’uso mediatico che ne viene fatto. L’appuntamento è alle ore 21, ingresso libero.

LE SCARPE ROSSE SIMBOLO DELLA PROTESTA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

La data del 25 novembre è stata scelta per ricordare le tre sorelle Mirabal, che furono uccise mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione. Era il 25 novembre 1960, nella Repubblica Dominicana allora dominata dal feroce dittatore Rafael Leónidas Trujillo, e le tre donne furono torturate e violentate da agenti del Servizio di informazione militare, che poi cercarono di simulare un incidente.

La Giornata contro la violenza sulle donne fu istituita dall’ONU nel 1999. Da allora, in molti Paesi, la protesta ha assunto il colore simbolico dell’arancione mentre in Italia, dove la Giornata si celebra a partire dal 2005, si utilizza spesso il colore rosso. In particolare sono diventate un simbolo le scarpe rosse, abbandonate su strade e piazze: il gesto, ispirato dall’installazione “Zapatos Rojas” dell’artista messicana Elina Chauvet, è diventato un simbolo per sensibilizzare l’opinione pubblica e denunciare i femminicidi.