Abba, dieci anni dalla morte. Zacchetti: “Il murales verrà ridipinto per non dimenticare”

Sono passati dieci anni dalla morte del ragazzo cernuschese ucciso a Milano. Il ricordo del sindaco Zacchetti

Gli anniversari non sempre sono da festeggiare, e quello che cade oggi ne è un esempio. Sono passati dieci anni dal 14 settembre che ha visto l’uccisione di Abdoul Guibre, per gli amici Abba, ragazzo cernuschese conosciuto da molti. Dieci anni da un omicidio che ha visto due uomini inseguire, insultare e prendere a sprangate un ragazzo con l’accusa di aver rubato dei dolci all’interno del loro bar di Milano. I due, in seguito, sono stati condannati per omicidio volontario, ma per il ragazzo, originario del Burkina Faso, non c’è stato nulla da fare.

Tutt’Italia aveva commentato la vicenda e gli esponenti della politica di allora avevano duramente condannato il gesto. Poi c’è stato un segnale luminoso, quello dato dai ragazzi del CAG di Cernusco, che dipingendo un murales dedicato a lui ne sostennero il ricordo.

Il sindaco Ermanno Zacchetti ha ricordato sulla sua pagina Facebook questo triste anniversario: “Abdoul Guibre, Abba, risiedeva con la famiglia a Cernusco sul Naviglio. Non lo conoscevo di persona ma abitava a 300 metri da casa mia – e ha concluso, poi, parlando proprio di quel muro che verrà ricolorato – Il murales, nel frattempo ricoperto da altre scritte, sarà ridipinto, perché dopo 10 anni i colori, un po’ come la memoria, tendono a sbiadire alla vista e al cuore delle persone“.