Nuoto: mare o piscina? I consigli di Gardanella Sport Village per l’allenamento estivo

È il momento migliore per avvicinarsi al nuoto o proseguire gli allenamenti in un ambiente differente: ma è proprio la stessa cosa?

Non è un segreto che una tra le attività estive più gettonate sia il nuoto: vuoi le alte temperature, vuoi la necessità di uno sport dinamico ma al tempo stesso con grandi possibilità di rilassamento, piscine e boe vengono prese d’assalto.
La possibilità, poi, di proseguire il proprio allenamento invernale – o di inaugurarne uno, perché no? – nel proprio luogo di vacanza è davvero allettante, quindi via libera alle bracciate in mare, con il rollio delle onde, la sabbia sotto i piedi, l’impagabile sensazione di libertà e il contatto con la natura.
Ma siamo sicuri che sia proprio la stessa cosa? Per accertarcene – e per darvi le giuste dritte per una nuotata in acqua salata che non sia solo piacevole ma anche utile alla vostra forma fisica – abbiamo parlato con Elisabetta Marcola, istruttrice di nuoto presso Gardanella Sport Village (visita il sito QUI), che ci ha dato alcuni consigli per le vostre nuotate in mare.

Siete pronti? Allora via i braccioli: si nuota!

  • Le diverse condizioni dell’acqua rendono il nuoto in mare differente da quello che è possibile svolgere in piscina: la visibilità è differente, e così molti aspetti psicologici, soprattutto per chi non ha grande confidenza con l’acqua.
  • In mare, però, si galleggia maggiormente, in quanto il sale rende l’acqua più leggera.
  • I punti di riferimento sono diversi, di tipo ambientale, di conseguenza anche il tipo di nuotata non sarà la stessa: è importante sapere dove ci si trova, da dove si è partiti e dove si vuole tornare, in quanto le correnti giocano un ruolo fondamentale e non ci si può permettere di perdere l’orientamento.
  • L’acqua di mare, sovente, è più fredda, quindi è necessario un riscaldamento prima di immergervisi, come qualche buon esercizio di stretching.
  • Il mare mosso e le correnti rendono più difficoltoso il mantenimento di un ritmo regolare nella respirazione e nelle bracciate, per questa ragione, in casi simili, è consigliabile nuotare a riva: anche un metro e mezzo di altezza può essere sufficiente, e rende possibile appoggiare i piedi a terra per contrastare le onde quando stanchi.

    Ora siete pronti per lasciarvi andare alle onde in totale sicurezza… sì, ma nuotare in mare fa bene? E quanto? La nostra istruttrice Betta ci ha parlato anche di questo, ma ve lo racconteremo il prossimo giovedì, di nuovo con la nostra rubrica dedicata a questo meraviglioso sport.