Rubrica letture: un secondo viaggio estivo nel mondo dei libri

Se l'estate vi trova più liberi e con più tempo da dedicare al piacere della lettura, noi veniamo in vostro aiuto con alcune tra le ultime uscite delle migliori case editrici

La violenza nell’adolescenza è sempre esistita e perché oggi se ne parla tanto? Il sedicesimo libro di Raul Montanari, scrittore classe 1959, vincitore del Premio Strega, Bari e Siderno e che nel 2012 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro dal comune di Milano,  “La vita finora” (Baldini&Castoldi 2018) è un romanzo sul cyberbullismo.
Marco Laurenti, professore delle scuole medie, sta raggiungendo in auto il borgo della Bergamasca dove ha accettato una cattedra. Sulla strada lo fermano un gruppo di adolescenti e l’esca è una ragazza che fa l’autostop. In auto poi salgono in tre e un quarto, il capobranco Rudi, sul cofano. Sono i suoi nuovi allievi. Seguono ricatti, foto private postate su Facebook, scherzi violenti. La percezione diffusa è che una violenza digitale come un filmato mortificante postato sui social media non abbia ricadute importanti invece è vero il contrario perché sulle vite di chi lo subisce il cyberbullismo ha conseguenze gravi.

“Continuare” (Feltrinelli Narrativa 2018) di Laurent Mauvignier, classe 1967 apprezzato e conosciuto scrittore francese, non è solo il racconto avvincente dell’avventura di una madre e di un figlio tra le montagne del Kirghizistan ma anche un meraviglioso romanzo sui rapporti familiari, il viaggio, la scoperta dell’amore, la crescita insieme.
Sybille e suo figlio Samuel vivono a Bordeaux dopo la separazione di lei dal marito. Diciassette anni ancora da compiere una sera il ragazzo cede al richiamo del branco e passa una notte in cella. Sybille è sconvolta ma le viene un’idea: bisogna ripartire da zero e lei, ex trekker, ha scelto il Kirghizistan per andare a cavallo insieme per qualche mese. Le madri, i padri, i figli è ciò di cui parla questo libro, un mondo così difficile da dire che ha la misteriosa forza, nonostante tutto, di continuare.

Un romanzo tutto al femminile che vede protagoniste tre donne legate da una treccia, in altre parole, tredestini uniti come le ciocche di una treccia. “La treccia” (Nord 2018) è il romanzo d’esordio della sceneggiatrice, regista e attrice francese classe 1976 Laetitia Colombani, nel quale fluiscono le vite di Smita, Giulia e Sarahche, in tre luoghi diversi India Italia e Canada e senza conoscersi, sono animate da uno stesso coraggioche le porta a condividere una battaglia per la libertà contro le discriminazioni e i pregiudizi. Gli innumerevoli riferimenti sui capelli che vi troviamo sono paralleli alla storia di tutte le società, dalle più antiche a oggi, e una particolare simbologia lega i capelli al dolore e al lutto o, comunque, a una trasformazione netta della propria individualità. Sono dunque i capelli a tenere saldamente unite queste tre vicende che si intrecciano in modo fluido e armonico.

Rachel Kadish classe 1969 è una pluripremiata scrittrice statunitense. In Italia Neri Pozza ha pubblicato “Il peso dell’inchiostro” (2018) nel quale l’autrice mette in scena due donne nate a secoli di distanza ma unitedalla sete di conoscenza. Londra, novembre 2000, Helen Watt studiosa di storia ebraica sull’orlo del pensionamento viene convocata per visionare alcuni documenti ritrovati in una casa del XVII secolo e qui trova due pacchetti colmi di lettere in ebraico e portoghese risalenti a più di tre secoli fa. Una testimonianza inedita della rifondazione della comunità ebraica che deve ringraziare lo scriba che le ha vergate, Aleph, che in realtà è una giovane ebrea Ester Velasquez che combatte per le uniche due cose capaci di dare un senso alla sua esistenza: la libertà e la sete di conoscenza. Una storia commovente, ricca di dettagli e intrighi letterari.

 

Augusta Brambilla