Il senso civico di Adriano: «Nessuno annaffia gli alberi per strada? Ci penso io»

Stanco delle solite lamentele sui social, ha deciso di aiutare gli alberi della sua zona a resistere al caldo, e sprona i suoi concittadini: «Fatelo anche voi»

Aspetta che arrivi la sera, prende con sé la tanica in cui raccoglie l’acqua di condensa del condizionatore, lascia il suo appartamento e scende per strada. Al ritorno, la tanica è vuota, ma diversi alberi nelle vicinanze hanno smesso di soffrire il caldo torrido.

UN CITTADINO MODELLO

È Adriano Di Blasi a raccontarcelo, cittadino di Carugate da 17 anni, che, vivendo in appartamento, non ha possibilità di godere di verde diverso da quello che il suo comune gli offre.
Stanco delle continue lamentele e delle segnalazioni lette sui gruppi Facebook (“Tavolta pubblicate anche da me – precisa – perché oltre alla trascuratezza ho voluto denunciare atti criminali come lo sversamento di olio motore nel parco Molgora“), decide di provare a fare qualcosa di concreto per migliorare la situazione, così prende la tanica – che ogni giorno raccoglie mediamente 10 litri di condensa del suo condizionatore – e la utilizza per bagnare diverse piante della sua zona.

In questi giorni fa molto caldo, e vicino a casa mia ci sono diversi alberi, alcuni di questi piantati di recente, – ci ha spiegato Adriano – che essendo giovani soffrono maggiormente la siccità. Io non ho mai visto dipendenti comunali annaffiarli, pertanto ho pensato che, se non se ne fosse occupato qualcuno, prima o poi sarebbero morti”.
Poi minimizza: “È un piccolo gesto che faccio una volta al giorno, alla sera, nulla di veramente impegnativo. Ho postato questa mia iniziativa pensando che altre persone avrebbero potuto seguire l’esempio”.

La tanica di Adriano e uno degli alberi che annaffia

Adriano, infatti, ha pubblicato un post sul gruppo utilizzato per le segnalazioni, spiegando brevemente cosa fa e pubblicando una fotografia (la trovate qui accanto), nella speranza che altri potessero fare altrettanto nelle loro zone.

Io – ha concluso – vedo lo spazio comune come lo spazio di tutti, a differenza di chi lo vede come territorio di nessuno: a volte, basta davvero poco“.

Un gesto, il suo, che esprime un forte senso civico e tanta devozione per la natura e la propria città, e che si spera possa essere imitato da tanti.