Consegnato il Premio Sportivo Daniele Redaelli, in ricordo del grande giornalista

Il Premio è andato a Chris Villegas, dell'Associazione Funakoshi Karate-do

Un grande successo la consegna del Premio Daniele Redaelli – Sportivo dell’anno, consegnato per la prima volta sabato 9 giugno a Inzago a Chris Villegas, dell’Associazione Funakoshi Karate-do.
Il giornalista, scomparso il 31 dicembre 2017 dopo 40 anni di presenza presso la redazione de La Gazzetta dello Sport, è stato – come affermato dallo stesso giornale – “un raro esempio di competenza, passione e senso di appartenenza“.

LA GIORNATA

Il giornalista è stato parte attiva della manifestazione. Un totem di foto ne ha ripercorso vari momenti di vita e carriera. Dalle 10 del mattino si sono susseguiti performance, tornei, allenamenti ed esibizioni per tutta via Brambilla e nell’Oratorio S.S. Luigi e Domenico.
Ben dodici le Associazioni sportive presenti: tiro con l’arco, freeboxing, ginnastica artistica, mountain bike, ping pong, roller skating, tennis, badminton, green volley, calcio a 5, street basket 3vs3, frisbee, karate.
I ragazzi dell’oratorio, alle 18.30, hanno dato vita a Coloratorio: la camminata di 3 km per le vie, le campagne e il suggestivo naviglio con maglietta tecnica e bustina di colore.
Prima della corsa la premiazione dei partecipanti ai vari tornei. I 300 partecipanti, colorati dalla testa ai piedi, hanno invaso l’oratorio dove c’era il resto del pubblico. Ad attenderli il sindaco, Andrea Fumagalli, e alcuni rappresentanti dall’Amministrazione comunale con la delegata provinciale del CONI di Milano Claudia Giordani, il rappresentante dell’Associazione Comuni virtuosi dott. Bèngasi Battisti. Inoltre Claudio Barzaghi, Edo Munari e i dj di Disco Radio hanno animato l’intera giornata.

I PENSIERI PER DANIELE

A presentare il Premio Giulio Guazzini di Raisport, che con queste parole ha ricordato il collega Daniele Redaelli, con cui ha condiviso molti eventi sportivi, soprattutto di vela, specialità di Guazzini: “Lui seguiva quegli sport a cui vengono dedicate poche righe, ma cercava di dare il meglio di sé per parlarne, per farne capire il valore, le persone che c’erano dietro. Come tanti degli sport qui presenti. La generosità di Daniele, la sua disponibilità emergevano e lo facevano amare dai grandi campioni, che ha intervistato, come dagli atleti debuttanti”.

È stato anche letto un messaggio inviato dal maestro Premio Oscar Nicola Piovani: Ricordo Daniele quando presentò il mio libro “La musica è pericolosa”(Rizzoli) a Corchiano (VT). In quel periodo giravo molto per le presentazioni. Ero abituato a quelle di routine, in cui si capiva che il presentatore aveva letto il mio libro di fretta, forse non tutto. Rimasi colpito dall’attenzione e dalla precisione con cui svolse il suo ruolo e restammo a chiacchierare cordialmente un po’ di tutto: di calcio naturalmente – lui tifoso interista e io romanista – ma anche di altri argomenti che riguardavano le piccole comunità solidali, della cultura dei campanili, perno della civiltà italiana”. Infatti Corchiano è terra d’origine del Maestro.

Bèngasi Battisti ha ricordato l’impegno del giornalista della Rosea nel realizzare Voci e Suoni per la legalità a Corchiano, dove si è speso perché la manifestazione introducesse lo sport come veicolo di un sano stile di vita civica.

Anche il parroco di Aleppo, padre Ibrahim Alsabagh, ha inviato un messaggio dalla Siria per Daniele. Di recente il sacerdote ha presentato a papa Francesco il suo libro “Viene il mattino” (Edizioni Terra Santa). Nel messaggio evidenzia: “Un tempo i siriani portavano a casa molte medaglie. Vogliamo ripartire da lì. Dallo sport. Per questo vi mando questo messaggio. Godete del dono della pace, della possibilità di vedere un tramonto senza che un missile mandi in frantumi il vostro futuro, godete dello stare insieme. So che Daniele Redaelli, uno dei decani della Gazzetta dello Sport, è andato in luoghi di guerra e in territori difficili: Niger, Afghanistan, Etiopia. Ha portato lo sport nelle carceri e nelle Università, nei luoghi di periferia. Sempre col sorriso. Con passione e determinazione, pronto a difendere i più deboli o chi veniva colpito vigliaccamente. Oggi quel suo modo di fare giornalismo è il nostro futuro, è una grande opportunità di pace. I giornalisti, con i loro racconti, possono costruire ponti; con il loro esempio, sono il ponte. Oggi Daniele ci testimonia che si può fare. Facciamolo insieme”.

Un messaggio è arrivato anche da parte della collega di Rainews24 Luce Tommasi: Daniele resterà sempre con noi come grande giornalista, come uomo di immensa umanità e come amico indimenticabile”.

Il presidente di Sport Inzago Alessio Fumagalli ha letto le nomination, mentre il sindaco Andrea Fumagalli ha proclamato la vincitrice Chris Villegas, di origine filippina, dell’Associazione Funakoshi karate-do, per poi consegnare il premio sottolineando: “Prima di tutto grazie all’oratorio, al parroco don Alessandro Maggioni. E a tutti voi, a cominciare dalle Società sportive. La semplicità e l’umiltà ci fanno essere anche internazionali. Abbiamo voluto uscire dai nostri confini, perché dobbiamo essere orgogliosi di far conoscere questa perla di Inzago ovunque”.

Claudia Giordani ha premiato la Società e consegnato al sindaco il gagliardetto del CONI. Ha dichiarato “Ringrazio tutte le società sportive e l’oratorio. Daniele Redaelli era una persona cara per il suo modo di fare giornalismo, la passione, l’entusiasmo contagioso. Chi lo ha conosciuto è una persona più ricca grazie alla sua umanità e al suo sorriso”.

Infine, Alessio Fumagalli: Una grande affluenza di pubblico di tutte le età. È il più grande risultato che potevamo sperare. Vedere la felicità dei ragazzi. Ricordare Daniele Redaelli con un Premio ci è sembrato il miglior modo per dirgli ‘grazie’ per il suo impegno a Inzago”.