Inaugurazione allestimento Museo del Maio «Una rete di piccoli importanti musei»

Un'occasione che ha visto la presenza di molti esperti del settore

Si è svolto il 3 giugno 2018 presso il Museo del Maio di Cassina de’ Pecchi, in occasione della Seconda Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, l’inaugurazione del nuovo allestimento virtuale e l’intitolazione della Corte del Casale a Pasquale Rotondi e Guglielmo Pacchioni, salvatori dell’arte durante la seconda guerra mondiale. Presenti l’ideatore del Museo Salvatore Giannella, l’assessore alle Politiche Giovanili Laura Vecchi, Fondazione Cariplo (co-finanziatore del progetto insieme al comune), Giovanna Rotondi (figlia di Pasquale Rotondi), il professor Ferdinando Zanzottera dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda e un numeroso e attento pubblico.

L’ALLESTIMENTO

Il nuovo allestimento virtuale si compone di un videogioco di 6 minuti e di un caschetto interattivo che porterà il visitatore alla scoperta di 7 opere ritrovate su 37 scoperte di cui 30 trafugate. “Oggi si inaugura il primo sassolino di questo percorso che vuole creare azioni che possano attrarre un pubblico giovanile, dai ragazzi delle elementari fino all’università, alla storia e alle opere trafugate portandolo ad incuriosirsi con le nuove realtà virtuali. Vince chi più sta sull’opera e sui suoi contenuti – hanno dichiarato Giuliana Geronimo e Giacomo Giannella di Streamcolors- Ognuno di noi diventa visitatore attivo, questo frammento di storia entra nelle nostre vite perché queste opere sono la nostra storia”.

I COMMENTI DEI PRESENTI

Il Museo del Maio, Museo dell’Arte in Ostaggio, è il terzo museo al mondo più avanzato sul tema delle opere trafugate, dopo Eindhoven e New York. “Noi abbiamo sposato il progetto di Salvatore Giannella – ha commentato Laura Vecchi – e oggi siamo qui per dedicare lo spazio del centro civico culturale a due grandi salvatori dell’arte: Pasquale Rotondi, da cui comincia tutta la storia che Giannella ha portato avanti e Guglielmo Pacchioni, sovraintendente lombardo che tanta parte ha avuto nella prima e seconda guerra mondiale nel recupero e salvaguardia delle opere d’arte. Ringrazio le associazioni La Forza del Segno, La Casa di Filippide Cooperativa Sociale Onlus, l’associazione LAP, l’associazione Musica in Mente e gli artisti Eloisa Manera e Simone Zanchini, Salvatore Giannella, Giovanna Rotondi e Ferdinando Zanzottera per la loro disponibilità a questo evento così importante per la nostra città e la comunità intera. Si sta creando un’onda molto forte di tanti piccoli musei che hanno creato una rete e stanno facendo un grande lavoro per la promozione della cultura in spazi piccoli come il nostro e siamo molto felici di inaugurare la nuova parte del museo in questa giornata”.

La parole di Giovanna Rotondi esprimono una grande gioia: “Sono io che devo applaudire voi per questa giornata molto emozionante dove vedo nuovamente accostati i nomi di Pasquale Rotondi e Guglielmo Pacchioni, e sono sicura che saranno sicuramente presenti in spirito e soddisfatti  di essere ricordati insieme perché i legami furono fortissimi, frutto di un’amicizia fatta di stima reciproca. I capolavorissimi, cioè quelle opere la cui perdita avrebbe determinato un grave lutto per l’umanità, furono affidate da Pacchioni a Rotondi per la loro salvezza. Vi ringrazio a nome di tutta la famiglia perché avete dato riconoscimento e valore alla passione e all’amore di due uomini per l’arte e grazie al vostro ricordo possono essere ricuciti quegli avvenimenti che la storia ci ha privato e poi restituito”.

Anche Ferdinando Zanzottera ha rimarcato l’importanza di questi eventi: “Per me è un grande piacere e un onore essere qui. Queste due figure maltrattate dalla storia hanno messo a rischio la loro vita e hanno salvato non solo opere d’arte ma un pezzettino di ciascuno di noi, e sono stati per questo servitori dello Stato nella più alta accezione del termine e amanti dell’arte più di tutto. ‘L’opera d’arte non ha bisogno di uomini riverenti ma di uomini commossi’ e oggi la comunità si muove con Rotondi e Pacchioni”.

Le parole conclusive sono affidate a Salvatore Giannella, da cui tutto è iniziato: “L’identità del territorio a cui apparteniamo e la storia che abbiamo vissuto devono essere condivise e ricordate da tutti. Oggi onoriamola memoria di Rotondi e Pacchioni che hanno speso la loro vita per salvare pezzi di umanità che altrimenti sarebbero andati persi. Ringrazio Voi tutti con l’augurio che questo momento sia volano per la terra di Martesana e le sue attrattive”.

Augusta Brambilla