Biogas a Masate. I cittadini e le loro perplessità alla manifestazione

I cittadini hanno sfilato per le strade per ribadire il loro NO alla costruzione dell'impianto e chiedere lo stop alla realizzazione

Si è svolta sabato 12 maggio la manifestazione contro la realizzazione dell’impianto di Biogas a Masate organizzata dal Comitato NOBIOGAS di Masate, Comitato Civico di Gessate e Comitato di Inzago. Grande adesione di cittadini e istituzioni che si sono date appuntamento alle 10 davanti al municipio di Basiano e hanno raggiunto il municipio di Masate.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

La manifestazione odierna si è resa necessaria in quanto il primo giugno si terrà in Città Metropolitana la Conferenza dei Servizi che darà parere positivo o negativo. –  hanno dichiarato i presidenti dei Comitati all’unisono- Noi siamo qui per ribadire il nostro impegno e la nostra ferma volontà a fare sì che questo mega impianto non venga realizzato in quest’area della Martesana perché vogliamo tutelare la salute dei suoi abitanti, il suo territorio e le generazioni future”.

Presente anche Davide Facchinetti, dottore agronomo ricercatore dell’Università Statale di Milano che così ha sottolineato “impianti di questo tipo sono necessari per lo smaltimento della FORSU ma per come è stato concepito ci ritroveremo a dover gestire un impatto ambientale enorme con conseguente pericoli per la salute dei cittadini”.

Anche il sindaco di Pozzo d’Adda, Roberto Botter, vicino ai colleghi sindaci, replica “Siamo solidali con i Comitati e dichiariamo di esserci spesi in prima linea per tutti i sindaci contro questo scempio che non ha ragione di esserci.  Sentiamo la necessità che il tavolo tecnico diventi politico e crediamo che si possano valutare alternative per smaltire i rifiuti in strutture già esistenti e funzionanti”.

IL PUNTO DI VISTA DEI SINDACI

Qui i presidenti dei tre comitati insieme ad alcuni delegati sono stati ricevuti dal sindaco di Masate Vincenzo Rocco affiancato da Ermanno Lamperti assessore al Territorio, Luca Stucchi assessore alla Persona e al consigliere comunale Claudio Maggi.

L’Amministrazione Comunale di Masate ha salutato con piacere l’accoglimento dell’invito da parte nostra rivolto ai Comitati “No al biogas” per un incontro a conclusione della manifestazione odierna. – ha dichiarato Vincenzo Rocco– Il confronto riteniamo sia risultato utile da entrambe le parti e, probabilmente, seguiranno altre occasioni di dialogo pur nel rispetto delle reciproche opinioni. Riconosciamo che negli ultimi decenni la nostra zona è stata caricata eccessivamente e conveniamo sulla necessità da parte degli enti preposti, Regione Lombardia e Città Metropolitana, di favorire una pianificazione differente e di più ampio coinvolgimento del territorio coinvolto”.

Il presidente del Comitato Civico di Gessate, Sergio Cerri, ha replicato “Noi chiediamo all’unanimità che venga fermato! Siamo documentati e siamo certi che questo impianto produrrà ancora troppo inquinamento ambientale, acustico, acquifero e territoriale. Bisogna predisporre un piano di smaltimento dei rifiuti a medio e lungo raggio”.

È un alternarsi di voci e di parole quelle che si susseguono in un crescendo di domande che chiedono risposte e di opinioni che si confrontano. “Noi siamo contro la realizzazione di due impianti e in questo vi sosteniamo pienamente. Inoltre, chiediamo in caso di autorizzazione di uno di questi impianti, attenzione al tema del controllo del fenomeno odorigeno e la realizzazione di nuove infrastrutture stradali per non caricare il territorio comunale del traffico dovuto ai mezzi pesanti” – ha sottolineato Vincenzo Rocco.

CHIESTI ULTERIORI ACCERTAMENTI

L’amministrazione comunale, in tema di odori e di problemi ad essi legati, a seguito di un sopralluogo presso un impianto esistente ha ritenuto opportuno inviare a Città Metropolitana ulteriori richieste di approfondimento in una lettera con otto punti, otto provvedimenti correttivi che supportati da esperti in materia verranno poste sul tavolo della prossima Conferenza di Servizi.

“Noi ribadiamo il nostro impegno a ‘governare la situazione’, puntando a rimuovere tutte le criticità emerse sino ad oggi nell’iter autorizzativo; siamo altresì convinti che un impianto per il trattamento della F.O.R.S.U risulti utile al nostro Consorzio di smaltimento (e quindi anche ai comuni che ne fanno parte) e del fatto che non basta dire NO”. – ha concluso il sindaco di Masate.

 

 

Augusta Brambilla.