Il maggio dei libri a Gorgonzola ha ospitato il filosofo Duccio Demetrio

Il professore, famoso per i suoi scritti sull'arte di raccontarsi, ha presentato il suo ultimo libro

Si è svolta martedì 8 maggio alle 18.00 presso la Biblioteca Civica “Franco Galato” il secondo incontro della rassegna Maggio dei libri dal titolo “Raccontarsi” incontro con Duccio Demetrio che ha presentato il suo libro “La vita si cerca dentro di sé- Lessico autobiografico”. Organizzata dalla Biblioteca in collaborazione con il Centro Psicosociale e Centro Diurno Shalom di Gorgonzola, ha visto la presenza della dr.ssa Chiara Montani educatrice professionale C.P.S., del dottor Federico Durbano primario Unità Operativa Psichiatria N.34 Asst. Melegnano- Martesana e del sindaco di Gorgonzola Angelo Stucchi.

Duccio Demetrio, professore di filosofia dell’Educazione e di Teorie e Pratiche della narrazione presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, ha insegnato Pedagogia sperimentale all’Università Statale di Milano e degli Studi di Parma e Teorie e Tecniche della formazione autobiografica all’Università di Siena. Ha fondato la rivista Adultità nel 1995 e la Libera Università dell’autobiografia di Anghiari (associazione no profit) di cui è stato direttore scientifico e docente. Attualmente dirige la scuola di Educazione Narrativa del Gruppo Abele presso la Certosa di Avigliana in collaborazione con don Luigi Ciotti.

Questa rassegna ci onora della presenza e della disponibilità del professor Duccio Demetrio che siamo felici di ospitare e la presenza di un pubblico così numeroso ci fa molto piacere”.- ha esordito Monica Catellani direttrice della Biblioteca Civica.

Angelo Stucchi, a nome dell’amministrazione comunale, ha sottolineato che “la nostra città in questo momento è molto vivace e sta dando voce al protagonismo dei cittadini e percorsi come questi, autori importanti e confronti significativi, ci permettono di fermare, capire e ascoltare. Ringrazio la Biblioteca, il Centro Shalom, il primario e naturalmente tutti voi che siete qui a riscoprire un senso di comunità e di appartenenza in un luogo pubblico che è trasversale a generazioni diverse, adulti, bambini, ragazzi”.

Il Centro Psicosociale e Centro Diurno Shalom ha iniziato il suo percorso di Gruppo autobiografico “Raccontarsi” alla fine del 2013 e ancora oggi si svolge una volta alla settimana con un’alternanza di partecipanti e una frequenza di circa 8/10 persone guidate dalle operatrici Chiara Montani e Daniela Maggioni.

La nostra guida e il nostro maestro è stato l’insegnamento del professor Demetrio e noi abbiamo raccontato la storia autobiografica di momenti e percorsi della vita perché scrivere la storia ha un effetto benefico e mira a ricomporre le tanti parti di noi che siamo stati o che continuiamo ad essere per farle dialogare tra di loro e trovare la risorsa che oggi ci arricchisce.- ha sottolineato Chiara MontaniOra siamo qui per portare questa testimonianza e alcuni adulti del corso leggeranno i loro brevi racconti che sono il risultato di un cammino interiore bello, non sempre facile, che ha prodotto maggiore consapevolezza di sé, di quello che siamo e di quello che vogliamo”.

L’obiettivo del gruppo di lavoro è quello di avere un maggiore benessere personale e una pacificazione con le difficoltà di ciascuno, tra le quali la malattia.

La scrittura autobiografica, non superficiale e banale, è riconducibile al concetto di cura di sé alla quale non chiediamo una guarigione ma, umanamente, che ci possa sorreggere, far riprendere vigore e infonderci serenità perché è  come se ci permettesse di recuperare il panorama della nostra storia tra le varie stagioni della vita.- ha ben spiegato il professor Duccio DemetrioEssa riguarda non solo gli adulti ma anche  i bambini e gli adolescenti a testimonianza del fatto che noi siamo nati per leggere ma anche per scrivere, per lasciare testimonianza del nostro passaggio”.

Le parole conclusive del primario hanno ribadito che “siamo in una civiltà di luoghi fluidi e ricreare eventi come questo che sottolineano una rete di risorse e di persone in luoghi di ricongiungimento e riconoscimento sono importanti per tutti. Ringrazio coloro i quali si sono adoperati  e la nostra presenza qui è la dimostrazione dell’impegno e dell’interesse verso iniziative che mettono al centro l’essere umano nella sua interezza”.

 

Augusta Brambilla.