Lo scultore Pino Di Gennaro in mostra a Cassina con “Foresta nomade”

La mostra sarà visitabile fino al 5 maggio presso il Museo del Maio

Si è tenuta il 14 aprile, presso il Museo MAIO di Cassina De’ Pecchi, l’inaugurazione della mostra personale Foresta Nomade dell’artista Pino di Gennaro.
Presenti Laura Vecchi, assessore alla Cultura del comune, Antonia Campanella promotrice e curatrice dell’evento ed Emanuele Fiano, presidente Società delle Belle Arti e Esposizione Permanente di Milano.

L’ARTISTA

Pino di Gennaro, scultore pugliese classe 1951, studia a Milano al Liceo Artistico di Brera, si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera scuola di Alik Cavaliere. Fonda con amici artisti il “Gruppo Atelier” spazio di confronto e dibattito sulle opere e sulle poetiche che accoglie al suo interno esperienze figurative diverse divenendo luogo di discussione sulla produzione artistica. Dal 1972 al 1985 frequenta lo studio dello scultore Arnaldo Pomodoro, esperienza fondamentale per la formazione artistica. Attualmente è docente di prima fascia all’Accademia di Belle Arti di Brera e la sua intensa attività si esplicita nella stesura del testo scolastico “I Modi della Scultura”.

La scultura di Pino abbraccia la modellazione di più materiali morbidi quali la creta, la plastilina, la cartapesta e la cera abbinando materiali nobili a materiali poveri: cartapesta e acciaio; cera e bronzo; cartapesta e piombo. Preferisce il bronzo per le opere all’aperto: usando la tecnica della fusione a cera persa, esalta il colore dei materiali e con la lucidatura a specchio ne esalta luminosità e preziosità.

“Le sculture in cartapesta sono la rappresentazione di alberi stanziali pensati come dei soggetti che si stanno muovendo, e per questo li definisco nomadi. – ha spiegato lo scultore – Ciascuno di essi ha un colore diverso a significare le diverse razze che popolano il pianeta: di sottofondo al bosco c’è il suono delle cicale che rimanda all’estate nella mia terra di origine. Utilizzo materiali diversi, dal più povero al più prezioso, che mescolati tra di loro hanno una valenza sociale: per me significa mettere insieme le conflittualità e le condizioni sociali in un punto di condivisione”.

LA MOSTRA

Le opere spaziano dalle quindici sculture in cartapesta che danno l’impressione di essere immersi in un coloratissimo e variopinto bosco verticale a quelle in bronzo, movimentate e armoniche. La poetica artistica dello scultore è volta anche alla funzione sociale della scultura negli spazi urbani, con l’intento di migliorare la qualità estetica dei luoghi e la vita degli abitanti. I materiali non sono visti solo nella loro unicità, ma come possibilità espressive della materia a creare dialettica fra materia fragile e materia dura, povera e ricca, classica e popolare.

Siamo felicissimi e assolutamente onorati di ospitare questa mostra che è bellissima e particolare per ciò che l’artista ha voluto rappresentare nel connubio di materiali che lo caratterizzano. – ha dichiarato Laura Vecchi – La scelta ardita e rivoluzionaria di dare vita a questo spazio è stata importante per la comunità e, a conferma della sua valenza, siamo orgogliosi di ospitare l’arte che da Milano arriva a Cassina de’ Pecchi e di come un piccolo comune possa fare eventi di qualità”.

Le parole a conclusione dell’evento di inaugurazione sono state di Emanuele Fiano: “È un bellissimo evento in uno spazio altrettanto bello del comune di Cassina e Pino è uno scultore molto particolare, attento all’uso di materiali molto distanti tra di loro che trovano fusione nell’espressione della natura. La mostra è stata l’occasione per conoscere e visitare un luogo del nostro paese, il Museo del Maio, che vuole ricordare le opere d’arte trafugate dai nazisti”.

L’artista si è impegnato, negli ultimi anni, anche in una nuova esperienza: l’arte come cura, sperimentando e utilizzando la creta come “medium” per curare i giovani adolescenti vittime del bullismo presso il laboratorio dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano.

COME VISITARLA

La mostra è visitabile dal 14 aprile al 5 maggio 2018 negli orari di apertura del Museo del Maio, e domenica 22 aprile dalle 15 alle 17 l’artista terrà il laboratorio di scultura con i ragazzi dai 10 ai 13 anni.
Per info e appuntamenti 3356838597 – 029529295 oppure email info@forzadelsegno.it

Augusta Brambilla