Rimandata la rievocazione nazista, Rocchi: «Temiamo pericolosi disordini»

Si svolgerà a giugno la rievocazione nazista che negli scorsi giorni aveva fatto discutere persino l'Inghilterra

È stata rimandata al 9 e 10 giugno la rievocazione della seconda guerra mondiale che tanto ha fatto discutere in questi giorni (per sapere di cosa si tratta: qui e qui) e che era perfino arrivata sulle pagine dei quotidiani inglesi (ne avevamo parlato qui).

LA DECISIONE

La decisione della giunta è arrivata in seguito alle polemiche scatenate dalla data scelta per la manifestazione (21 e 22 aprile), quasi in concomitanza con le celebrazioni per la Liberazione del 25 aprile, data considerata ingiusta per una rievocazione di questo genere. Il sindaco Angelo Rocchi aveva spiegato si sarebbe trattato di una manifestazione a scopo storico-didattico, con la presenza tanto di soldati tedeschi quanto di russi e partigiani, ma la Determinazione a opera del Comune di Cologno non era del tutto chiara a questo riguardo, parlando anche di una rievocazione “in occasione della ricorrenza della Liberazione“.

Le grandi polemiche scatenate dalla scelta di ospitare questo evento nei giardini comunali di Villa Casati proprio in una data tanto simbolica hanno spinto la Giunta a riconsiderare il calendario, spostando l’evento a giugno, non senza lamentare un danno d’immagine e un odio fomentato ingiustamente. Su consiglio delle Forze dell’Ordine – probabilmente a conoscenza di pericoli che potessero andare oltre i presidi già confermati contro l’iniziativa – la rievocazione è stata quindi rimandata.

IL COMMENTO DEL SINDACO

L’Amministrazione, attribuendo come sempre prioritaria attenzione e sensibilità alla sicurezza dei cittadini – ha commentato il sindaco Angelo Rocchi – ha deciso di prendere in considerazione le raccomandazioni di cautela pervenute (dalle Forze dell’Ordine, ndr). La mia Amministrazione, oltre a dare ascolto ai cittadini, nel rispetto del programma elettorale, dimostra quotidianamente il livello di sensibilità civica proprio di una istituzione corretta, ed una capacità di ascolto unanimemente riconosciuta: quindi anche in questa occasione, ha responsabilmente saputo prendere la giusta decisione, posticipando l’iniziativa alle giornate del 9 e 10 giugno. Viene così meno il pretesto per accusarci strumentalmente di un ipotetico sfregio al significato dell’imminente Festa della Liberazione. Spero – ha concluso il primo cittadino – che questo passo in avanti possa abbassare i toni e far comprendere a chi strumentalmente sta fomentando la protesta che oltre al danno di immagine si rischia una ventata di odio e un serio pericolo per l’incolumità di tutti i cittadini”.

Una polemica che non lo ha lasciato indifferente, come ha puntualizzato: “Abbiamo assistito a una informazione distorta e strumentalizzata da parte della sinistra colognese che ha dato il via ad un susseguirsi di polemiche sterili e basate sulla menzogna. La disinformazione sistematica basata su congetture infondate ha fatto passare un momento culturale e didattico come un’iniziativa neo-nazista: questo è inaccettabile e irrispettoso”.

LE ASSOCIAZIONI ANTIFASCISTE

La soddisfazione è dell’ANPI, che commenta la notizia definendola un risultato raggiunto “Dopo la forte presa di posizione dell’ANPI e dell’ANED“. L’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti aveva infatti definito l’iniziativa “Un’offesa ai caduti per la libertà di tutti, che va immediatamente cancellata“.
Le associazioni avevano organizzato un presidio per il 14 aprile, per chiedere l’annullamento della rievocazione.