Incidente Melzo, il sindaco: «Pretendo spiegazioni dagli organi competenti»

Il primo cittadino si esprime riguardo i problemi verificatisi venerdì 2 marzo sul convoglio Trenord

L’incidente ferroviario di venerdì 2 marzo, in prossimità dello scalo di Melzo, del treno regionale 2073 di Trenord partito da Milano Centrale e diretto a Verona suscita ancora strascichi di polemiche per come è stata gestita la situazione.

In una giornata di vento e temperature polari alle 16.00 il treno si ferma a Melzo tra le stazioni di Pioltello e Treviglio con 600 pendolari a bordo che sono rimasti al gelo dentro le carrozze per quattro ore. Alcuni passeggeri un paio di ore più tardi, senza informazioni e infreddoliti,decidono di sbloccare le porte e lasciare il convoglio.

Il guasto è dovuto a un blocco di ghiaccio sull’impianto frenante del convoglio e perciò viene attivato un locomotore per il traino alla più vicina stazione e lo scalo di Melzo viene chiuso al traffico sia per i treni consueti che per l’alta velocità.

Il comando della polizia municipale viene allertato da una chiamata alle 17.55 e si attiva prontamente per dare supporto e sostegno alle persone in un’area già sotto il controllo della Polfer.

Il sindaco di Melzo arriva intorno alle 20.00 con i volontari della Protezione Civile che prestano assistenza ai passeggeri esausti e  soccorso anche a quattro ragazzi disabili permettendo loro di trovare ristoro al bar della stazione e l’accesso ai servizi igienici.

Nel frattempo, la circolazione ferroviaria ritorna alla normalità e i pendolari vengono fatti salire su di un altro convoglio che finalmente li riporterà a destinazione.

Taluni  sono stati recuperati dai familiari, altri si sono giustamente lamentati  perché se fossero stati avvisati di quello che era successo avrebbero utilizzato la metropolitana.

In qualità di sindaco di questo comune voglio essere la voce di tutti i pendolari che quotidianamente per lavoro, studio, impegni e quanto altro  prendono il treno e subiscono gravi disagi e notevoli ritardi – ha ribadito Antonio Fusè – Molte sono le lettere di lamentela che ricevo per i disservizi costanti che occorrono a migliaia di cittadini melzesi e non e ora sarà mia  intenzione scrivere agli organi sovracomunali competenti per avere spiegazioni e chiarimenti”.

In questo specifico caso il sindaco ribadisce che “La  mancanza di informazioni date ai passeggeri di ciò che stava realmente succedendo ha innescato la rabbia e la protesta degli stessi che si sono riversati sui binari, dopo due ore di estenuante attesa nei convogli, con la speranza di riuscire a comprendere l’accaduto e vedere le soluzioni possibili”.

 

 

Augusta Brambilla