BRUGHERIO
IL COMANDANTE PIERO PORATI È MORTO. ALL’ARGONAUTA, LA CITTÀ DEVE MOLTISSIMO

Piero Porati ha dato gas, ha sganciato i tiranti, e dalla sua cesta sicuramente modificata e resa più confortevole, è salito con la sua mongolfiera lassù dove più nessuno potrà fisicamente vederlo, salutando con il solito sorriso dolce ma in fondo anche furbo ed energico. Si è spento il 4 giugno il Comandante Piero Porati, argonauta, primo brevetto italiano di mongolfiere, primo ad importare questo poetico e sognante mezzo di trasporto in Italia, dove ancora nessuno ne aveva mai sentito parlare. Ma perché quest’uomo dall’energia inesauribile, che fino ad 88 anni ancora volava sulle nostre teste leggero, per Brugherio è fondamentale ?

Perché fu proprio lui a scoprire il legame indissolubile tra la città e la storia dell’aeronautica italiana; fu lui che dalla Francia tornò con un libro che raccontava di come il Conte Paolo Andreani fu il primo a volare in mongolfiera dalla sua villa brugherese accanto al Tempietto di Moncucco, secondo solo ai fratelli Montgolfier. La storia arrivò subito all’amministrazione di allora, alle scuole, e da lì in poi, ogni generazione di studenti ebbe la possibilità di conoscere il privilegio di essere nati nella città che lega il suo nome alla storia dell’aeronautica, testimoniata anche in alcuni testi racchiusi nella prestigiosa Biblioteca del Congresso di Washington negli Stati Uniti.

Ma a Brugherio ci sono almeno altre due ragioni che lo ricordano. La scultura che accoglie i visitatori alla rotonda tra viale Lombardia e via Comolli a San Damiano, quella mongolfiera stilizzata verde e blu, è proprio opera di Porati, in vita anche fine scultore ed ex studente all’Accademia delle Belle Arti di Brera. E poi, bhè, e poi su tutto c’è la Compagnia della Mongolfiera che ne porta il nome, che a lui è intitolata, e che lui vedeva come logico proseguimento del suo sogno, della sua vita spesa per il volo.

Un gruppo di appassionati argonauti amanti del volo, che lui, vedovo e senza figli, aveva adottato come seconda famiglia, consegnando ai loro cuori i segreti dell’aria, del pallone aerostatico, del sorriso che si riempie sorvolando le alpi, vedendo il riverbero del sole sul ghiaccio, attraversando arcobaleni. E’ stato un uomo riconosciuto in tutto il mondo come riferimento assoluto nella conduzione delle mongolfiere, tanto che persino il facoltoso miliardario americano Malcom Forbes lo volle come pilota personale ad un raduno nel suo castello di Normandia.

C’era lui alla guida di tutti gli aerostati usati negli anni “80 e “90 per spot commerciali per Melinda o Grana Padano solo per citarne alcuni, film (Bingo Bongo con Celentano), campagne politiche e inaugurazioni, e sempre lui sorvolò gli stadi in mongolfiera durante i mondiali di Italia “90. Finì in un lago mentre ospitava in volo Iva Zanicchi, e raccontandolo rideva ancora, e nella sua memoria lo faceva sorridere anche lo scherzo fatto a Remo Girone in occasione della trasmissione ‘Scherzi a Parte’.  Ma quanta commozione aveva negli occhi ricordando quando raccontava di aver vinto la medaglia d’oro alla Coppa delle Alpi. “Attraversammo le Alpi, il sole batteva sulla neve e sul ghiaccio, e il riverbero che dava era qualcosa di bellissimo da lassù, come se fosse un manto di cristallo, da togliere il fiato” aveva raccontato commosso alla redazione.

Piero Porati aveva adottato Brugherio, e Brugherio aveva adottato Piero Porati, e lo aveva capito più di quanto non abbia fatto Carate, il suo paese di residenza. La città deve molto al Comandante che negli anni ha fatto volare centinaia di bimbi della città e delle scuole locali, e che nel 1984, ospite della cittadina brianzola per la ricorrenza dei 200 anni dl volo di Andreani, volò alla presenza dell’allora Ministro della Difesa Giovanni Spadolini, giunto a Brugherio per l’importante ricorrenza. La Compagnia della Mongolfiera ora dovrà guardarsi dentro, e capire che volo prendere per rendere omaggio e portare avanti il sogno e l’emozione che il Comandante Porati le ha affidato, insieme al dono grande di una mongolfiera vera e propria, che potrebbe diventare la prima vera mongolfiera di Brugherio, altra ragione per piangere oggi la generosità umana di Piero Porati.

GIORGIA MAGNI