CERNUSCO
ANCORA GUAI PER I DIPENDENTI CONVERGYS

Continua la battaglia per la “questione Convergys” ì, che sembra essere quanto mai lontana dalla soluzione. Se da un lato l’impegno delle forze sindacali continua, dall’altro la multinazionale Convergys si mostra inamovibile dalla sua posizione. Ricordiamo, infatti, che il 24 novembre scorso si è riunita la IV Commissione permanente Attività produttive e Comunicazione della Regione Lombardia, per discutere circa il trasferimento di 221 lavoratori dalla sede Convergys di Cernusco alla sede di Cagliari (ne abbiamo parlato QUI ). In tale occasione, la multinazionale ha spiegato come la decisione non sia stata dettata da una crisi conseguente la perdita di commesse, quanto sia frutto di una manovra aziendale di consolidamento su di un unico polo italiano, al fine di contenere i costi del lavoro. La IV Commissione ha quindi proposto di redigere una sorta di “black list” delle aziende che non rispettano un codice etico di comportamento nei confronti dei lavoratori, da tener presente in caso di assegnazione di lavori per la pubblica amministrazione. I rappresentanti dei tre sindacati che hanno preso in carico la questione, SLC-CgIL, FISTeL-CISL e UILCOM-UIL, hanno chiesto di redigere una “lista nera” anche per i committenti dell’azienda, nello specifico HP-E, HP-I, Samsung, Philips ed Otis, ritenuti “co-responsabili” in quanto allineati con le scelte della Convergys.

Sempre in occasione dell’audizione di novembre, l’ARIFL, l’ente tecnico di assistenza alla Regione Lombardia per le politiche del lavoro, si è impegnato ad offrire assistenza tecnica e mediazione, nella ricerca di una sede “terza” che trovi d’accordo le due parti ed a coinvolgere il Ministero dello Sviluppo Economico per organizzare l’intervento. Il MiSE, però, ha chiarito che, in assenza di una formale procedura di licenziamento collettivo, per muoversi in tale direzione è richiesta la disponibilità di entrambe le parti.

Per il momento, la Convergys non ha aderito alla richiesta, sostenendo di attendere una convocazione da parte del Ministero.