CERNUSCO
RAFFAELE E LUANA: DUE CUORI E UN… CAMPER, IN NOME DELLA LIBERTA’

Da qualche mese chi si trova a passare nei pressi del campo sportivo di via Buonarroti, non può non notare un camper parcheggiato affianco alla casetta dell’acqua. Quella è la casa di Raffaele e Luana, i due simpatici proprietari, lui originario della Martesana e lei del varesotto, con una singolare storia d’amore e libertà alle spalle.

Eravamo stanchi di pagare l’affitto, le tasse sulla casa, di avere dei grandi maleducati per vicini… Ci sentivamo sempre come fossimo in prigione. Cosi abbiamo scelto la libertà del camper pur non essendoci mai saliti prima; e da quel giorno la nostra vita è stata sempre come una bellissima vacanza“. Con queste parole Raffaele, per trent’anni pranoterapista ora felicemente in pensione, racconta il radicale cambiamento dalla casa al camper.

Sono passati quattro anni da quando la coppia ha disdetto l’affitto, staccato le utenze domestiche, regalo mobilio e tutto ciò che non poteva portarsi appresso, ed è salita sul camper, dove la vita è complessa, o meglio, “diversa“, come spiegano, ma allo stesso tempo appagante. Non ci sono comfort particolari, la piccola tv nemmeno viene usata ed è lo smartphone ad essere usato per guardare film ed emozionarsi. Il tavolo su cui mangiano è versatile, e diventa un asse da stiro, come in molte case del resto, e di notte si trasforma in letto matrimoniale. L’essenziale non manca, e ci sono tutte le stoviglie da cucina per cucinare ogni tipo di pietanza, ma guai ad avere elettrodomestici: “non ne abbiamo bisogno e consumano troppo“, spiegano. Così tutto si lava a mano, e un piccolo pannello solare è l’unica fonte di energia per ricaricare le poche cose che necessitano di elettricità.

La loro vita ormai non è più scandita dai tempi del lavoro, e così non c’è un orario preciso per svegliarsi o per andare a dormire; si godono la totale libertà e sono affiatati come il primo giorno in cui si sono incontrati: “Mi sono innamorata di Raffaele a 19 anni ed è stato un colpo di fulmine, da allora l’ho seguito in tutto; sono la sua compagna, ma sono stata anche la sua segretaria, testimone oculare del suo lavoro e del bene che ha fatto a tutte le persone che ha incontrato durante la sua carriera”, ha raccontato Luana, che ora ha rispolverato le sue ottime competenze come sarta, e con i pochi mezzi a disposizione rammenda, taglia e cuce.

E la gente ? Con la gente com’è il rapporto ? In un contesto di diffidenza come quello in cui viviamo oggi, tra uno sguardo incuriosito e l’altro impaurito, i passanti difficilmente cercano un approccio con loro, e il più delle volte li guardano con sospetto. La cosa però non sembra creare disagio alla coppia, e infatti Raffaele e Luana sorridono, come se questa diffidenza li facesse piacevolmente sentire extraterrestri: “Forse arriverà un’astronave, fermerà il tempo e ci trasformerà da esseri di carne in esseri senza materia. Un raggio ci prenderà e ci trasporterà lassù, dove sta il nostro paradiso“.

Si sentono davvero fuori dal contesto quotidiano che scandisce la vita della maggioranza delle persone, e il loro approccio alla vita li fa sentire liberi e autonomi dal mondo fisico che li circonda, e dalle imposizioni che comporta, anche se a riportarli sulla terra arriva la loro cagnolina Lina, che abbaia per reclamare un po’ d’acqua.

Si può essere d’accordo o meno con loro, ma chi non ha desiderato almeno una volta nella vita, o chi non ha mai pensato nel pieno delle pressioni del lavoro, di avere una vita libera come questa ? Chi non lo ha mai fatto scagli la prima pietra.

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