MARTESANA
NIDI GRATIS: TANTI I COMUNI DEL NORD EST MILANESE PRONTI PER L’AZZERAMENTO DELLA RETTA DEL NIDO

Era il 18 aprile quando la Regione Lombardia ha approvato le misure a sostegno dell’iniziativa “Reddito in Autonomia”.

Volte a sorreggere anziani, disoccupati e famiglie, le diverse proposte garantiscono un aiuto concreto a chi possiede difficoltà sociali ed economiche. Esenzione di super ticket, voucher dal valore di 400 euro al mese per anziani e i disabili, progetti d’inserimento lavorativo per persone disoccupate, oltre che a veri e propri interventi a sostegno del nucleo familiare.

Proprio una di queste ultime misure rivolte alla famiglia, va incontro ai genitori permettendogli dal 16 maggio, l’azzeramento della retta per i nidi pubblici o per i nidi privati convenzionati con il pubblico, attraverso la proposta chiamata “Nidi gratis”. Concretamente questa misura sperimentale interessa i mesi che vanno dal maggio 2016 al luglio 2017 ma naturalmente non tutti possono usufruire di questa esenzione. Attraverso la DGR n 5060 del 29 aprile infatti, la Regione Lombardia definisce chiari criteri entro cui sia le famiglie che i comuni devono rientrare, affinché la misura possa essere attuata.

Per quanto riguarda le famiglie, l’indicatore ISEE deve essere uguale o inferiore a 20.000 euro, al loro interno devono esserci bambini di età compresa dai 3 ai 36 mesi e entrambi i genitori devono risiedere in Lombardia e avere un’occupazione che derivi da politiche per il lavoro, come per esempio la Dote Unica Lavoro o la Garanzia Giovani.

Tutte le famiglie che si trovano in possesso di questi requisiti potranno presentare la propria domanda al loro comune di riferimento, aspettando in seguito che l’ente comunale percorra il proprio iter. Si perché anche quest’ultimi sono co-protagonisti nella realizzazione di “Nidi Gratis” e devono essere dotati, anche loro, di caratteristiche specifiche.

Fondamentale è la loro adesione alla misura e in seguito avranno il compito di raccogliere tutte le domande presentate dalle famiglie, verificarne la completezza e la validità e trasmetterle infine all’Associazione Nazionale Comuni Italiani, con la quale la Regione Lombardia ha sottoscritto un protocollo d’intesa.

Secondo i dati dell’Anci, molti sono i comuni che hanno aderito alla misura. 211 di cui 158 quelli ad aver superato la valutazione regionale, tra cui molti dei paesi della provincia est di Milano.

Hanno aderito alla misura “Nidi Gratis”: Brugherio, Cassina de pecchi con la giunta di Massimo Mandelli,

Il comune di Segrate (clicca qui) il quale attraverso le parole del Vicesindaco con delega alla famiglia, Manuela Mongili,  esprime la soddisfazione: “Verso una misura regionale che da sperimentale diventi strutturale e possa essere applicata anche ai prossimi anni educativi”.

E poi ancora Gessate si dice favorevole alla misura con la deliberazione della Giunta Comunale del 22 giugno, Vimodrone offrendo il beneficio operativo dal 1 maggio, Bussero, Pessano con Bornago, Carugate con la nuova giunta del Sindaco Luca Maggioni, Cernusco sul Naviglio e Gorgonzola.

Come Amministrazione comunale -spiega Nicola Basile, assessore alle Politiche sociali, Servizi alla persona e Politiche per la famiglia di Gorgonzola, che continua- nonostante il momento di difficoltà, abbiamo messo in atto le risorse necessarie per aderire alla misura di Regione Lombardia andando a ripristinare le rette minime del 2015 perché siamo convinti che gli asili nido siano una politica fondamentale non solo per le famiglie, ma per lo sviluppo delle bambine e dei bambini della nostra città”. Il Comune di Pioltello invece, da poco riunito sotto la giunta di Ivonne Cosciotti, deve ancora valutare se aderire a questa misura, mentre per quanto riguarda il comune di Cologno Monzese (ve ne abbiamo parlato qui), l’amministrazione aveva adottato provvedimenti sulle fasce di reddito che hanno escluso il comune dalla possibilità di aderire.

Per ulteriori informazioni e domande sulla misura “Nidi Gratis” clicca qui.

 

Stefania Dalla Casa