COLOGNO
A 24 ANNI DALLA STRAGE DI CAPACI, COMMEMORAZIONE E INFORMAZIONE PER RICORDARE

Erano le 17.58 del 23 maggio 1992, esattamente 24 anni fa oggi. Sull’autostrada A9 al chilometro 5 vicino allo svincolo per Capaci-Isola delle Femminine (Palermo), il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montanaro, persero la vita a seguito dell’esplosione di una carica di cinque quintali di tritolo posizionata sotto la strada e fatta esplodere da Giovanni Brusca, efferato membro di Cosa Nostra attualmente collaboratore di giustizia.

Ieri 22 maggio, Libera Casa Contro le Mafie e ANPI Cologno, ha organizzato un momento di commemorazione e raccoglimento davanti al ceppo dedicato alle vittime delle mafie, e in questa settimana che ricorda la ferita aperta della criminalità organizzata nel nostro paese, hanno invitato il giornalista del Corriere della Sera Giampiero Rossi, e il Coordinatore Nazionale Libera Informazione Lorenzo Frigerio, per una serata di approfondimento sul tema delle infiltrazioni malavitose in Lombardia.

Giovedì 26 maggio alle ore 21.00 infatti, Rossi presenterà in Sala Pertini di Villa Casati, il suo libro “La regola; giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia”, che partendo dalla vicenda del Processo Metastasi che rintracciava una cellula ‘ndranghetista sul territorio lecchese, spiega il percorso che l’associazione mafiosa sta compiendo per addentrarsi nelle maglie della vita amministrativa del Nord.

Informarsi per conoscere e contrastare, è forse il modo migliore che ANPI e Libera Casa Contro le Mafie potessero scegliere, per onorare la memoria di una strage che, con quella di via D’Amelio del 19 luglio 1992, ha segnato per sempre il corso storico del nostro paese, lasciando una lacerazione profonda tra la gente, e più di un dubbio sui rapporti stato mafia.