CERNUSCO
NASCE IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. ESPERIMENTO DI DEMOCRAZIA PER I PIU’ PICCOLI

Anche Cernusco, sulla scia di altri comuni, avrà il suo CCRR ovvero il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze che si riunirà per la prima volta alla fine di Maggio. Il Consiglio Comunale (quello dei grandi), nell’ultima seduta, ne ha infatti approvato lo Statuto che prevede l’elezione di 8 primi consiglieri per quest’anno. Obbligato a riunirsi almeno due volte all’anno, il CCRR avrà il compito di condividere idee, opinioni ed elaborare proposte concrete da porre all’Amministrazione Comunale che si impegna a prenderle in considerazione.

Il progetto è inserito all’interno del Piano di Diritto allo Studio 2015-2016 ed è già stato condiviso con le scuole cittadine. Soddisfatta l’assessore all’Istruzione Rita Zecchini: L’obiettivo specifico di questa iniziativa è di sensibilizzare gli studenti affinché acquisiscano competenze riguardanti l’esercizio della democrazia e della partecipazione attiva ai vari ambiti della vita cittadina –ha spiegato l’assessore- Il percorso comporterà impegni e responsabilità reciproche, ma ritengo che concorrerà a costruire una relazione efficace e positiva di grande valore civico ed educativo”.

Una volta insediato il CCRR e votato il Presidente in base alle regole stabilite dallo Statuto, saranno creati dei momenti di condivisione con Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri ‘adulti’ così da creare confronto e momenti di ascolto delle proposte dei ragazzi.

Ringrazio l’assessore Zecchini e gli uffici che hanno lavorato a questo progetto –ha detto il sindaco Eugenio Comincini– Sono moto lieto che stia prendendo il via essendo anche parte del nostro Programma elettorale, e fa parte di quel più ampio percorso di conoscenza delle Istituzioni e della macchina amministrativa rivolto a bambini e ragazzi con iniziative come ‘Un giorno in Comune’, a cui hanno preso parte decine di scolaresche in visita in Municipio, e la consegna della Costituzione ai diciottenni. Tutti modi attraverso cui permettere ai ragazzi della nostra città di fare un’esperienza che, sono convinto arricchisce loro ma anche noi adulti, nel vederli all’opera nel cogliere problemi, questioni e proporre iniziative”.

MATTEO OCCHIPINTI