PIOLTELLO
E’ L’ENAIP LA PRIMA SCUOLA COINVOLTA NEL PROGETTO “GENERAZIONI IN GIOCO” CONTRO L’AZZARDO

Lo chiamano GAP, acronimo di Gioco d’Azzardo Patologico, ed è un problema che in Italia, negli ultimi anni, ha reso vulnerabili molte persone, in particolare giovani e anziani.

Per prevenire l’insorgere di questo problema e per rendere più consapevoli i giovani dei rischi per se’ e per gli altri, l’ENAIP di Pioltello è stata la prima scuola ad aderire al progetto “Generazioni in Gioco”, finanziato dalla Regione Lombardia, e mirato proprio a ridurre i rischi del gioco d’azzardo. “La nostra scuola è sempre stata attenta ai progetti di prevenzione per i ragazzi – spiega Claudio Bianchi, il Direttore della scuola cha danni forma sia idraulici sia parrucchieri – soprattutto perchè una scuola deve sapersi assumere anche la responsabilità della salute degli studenti. Per questo abbiamo accolto fin dall’inizio la proposta di essere i primi a cui rivolgere questo intervento”.

Del progetto vi abbiamo raccontato già molto e a lungo (quiqui), ma ricordiamo ancora che coinvolge i comuni di Pioltello, Rodano, Segrate e Vimodrone, ente capofila, in un ampio percorso che prevede azioni nelle scuole rivolte ai giovani e condotte da esperti provenienti da due realtà del sociale: la cooperativa Arti e Mestieri e lo Studio di Progettazione Sociale, e che a completamento della parte relativa ai ragazzi, ha promosso un concorso di cortometraggi sul tema del gioco d’azzardo, in collaborazione con la Città Metropolitana.

Importante, come detto all’inizio, è l’attenzione anche all’altra fascia considerata a rischio, quella degli anziani. Infatti sono sempre di più gli over 60 che hanno problemi di gioco, e mostrano i primi sintomi di una tendenza patologica. Allo scopo di sensibilizzare e prevenire, verrà pubblicata una informativa da distribuire gratuitamente nelle case di tutti i residenti delle città coinvolte.

La Regione ha voluto premiare questo progetto per la sua originalità, perchè che prevede di lavorare contemporaneamente sulla prevenzione di due fasce d’età, giovani e anziani -spiega Nico Acampora, che coordina questo progetto- Aumentare le capacità di critiche dei ragazzi e la loro resilenza, mettendola in sinergia con una campagna informativa rivolta alla popolazione anziana è sicuramente un valore aggiunto che aiuta le persone a giocare senza cadere in un atteggiamento patologico”.

Un’azione importante, dunque, che va nella direzione di rendere consapevole la popolazione dei rischi del gioco d’azzardo e che per lo Stato rappresenta una spesa notevole per quanto riguarda la cura di chi ne viene colpito.

F.R.