CARUGATE
AUDITORIUM TUTTO ESAURITO PER LA CHIUSURA DI HUMUS ART

Humus Art chiude in bellezza con una serata fatta di arte e comunità.
L’auditorium di Atrion, giovedì 27 novembre, ha registrato il tutto esaurito, a dimostrazione del fatto che, quando la cultura incontra il territorio, il connubio risulta essere vincente.

L’incontro è stato un’occasione per la curatrice del progetto Arianna Galli, di mostrare, a conclusione di un anno di lavoro, tutti i progetti fatti e di cui via via abbiamo parlato nel corso del tempo sulle nostre pagine.

Dopo un’ introduzione dell’ Assessore alla Cultura Michele Bocale, si è partiti presentando la collaborazione avvenuta con l’Accademia di Belle Arti di Brera, che ha portato alla realizzazione di un workshop di stampa d’arte sperimentale condotto dalla Prof. Alessandra Angelini, e alla mostra “di punto in piega”, inaugurata durate la serata e situata sempre nei locali della biblioteca civica (qui).

Esposte e ancora in mostra, anche le tavole realizzate dalla 4° ITI dell’ Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano, nelle quali i detti, le canzoni popolari, le filastrocche in dialetto carugatese, vestono dei panni più contemporanei (qui).

Nell’auditorium, davvero gremito come in rare occasioni, sono stati poi proiettati i lavori dei partecipanti allo shooting fotografico realizzato in collaborazione con il nostro quotidiano, il cui obiettivo è stato quello di scoprire come alcuni angoli di Carugate, spesso considerati anonimi, possano essere intriganti se visti attraverso una macchina fotografica (qui).

Per l’occasione sono stati allestiti i testi del progetto realizzato con 11 associazioni carugatesi, denominato “un racconto per Carugate” del quale vi abbiamo parlato qualche giorno fa (qui), sono stati messi in mostra anche dei piccoli assaggi delle altre attività di Humus Art 2014, come  “RAM – Riserve Affettivi di Memoria” un archivio artistico che punta a raccogliere opere di diversa tipologia aventi come tema Carugate.

Anche “I luoghi dell’anima” hanno ricevuto spazio, mostrando attraverso una mappa, tutti i posti segnalati dai carugatesi attraverso la raccolta di cartoline avvenuta durate la festa del paese (qui). Un’operazione che ha portato i cittadini che hanno partecipato a risvegliare ricordi e a porsi delle domande.

Humus Art 2014 è un racconto di come i carugatesi si vedono, di ciò che sono, di ciò che sentono, dei loro sogni su di una città in continua evoluzione” ha spiegato Arianna Galli.

Molte le realtà e le individualità coinvolte in questo percorso di Biennale di Arte, a partire dall’ assessorato alla Cultura e l’amministrazione, la Scuola Civica delle Arti e della Cultura e la Biblioteca Civica in quanto enti promotori del progetto, e la Regione Lombardia per aver dato il patrocinio all’iniziativa.

Autorevole e preziosa è stata la presenza delle professoresse Alessandra AngeliniMaria Ferrari, dell’Accadmeia di Brera, oltre a quella di Cristina Balbiano d’Aramengo, designer e bookbinder.

Anche sul territorio di Carugate le sinergie importanti non sono mancate, come quelle delle 11 associazioni che hanno collaborato al progetto, e quelle messe in campo concretamente da Tranquillo Mariani, che ha allestito parte della mostra, e i coniugi Marisa e Pietro Sangalli del Gruppo Sostegno Parkinsonianiper aver aderito all’iniziativa con un entusiasmo inaspettato e per aver fornito le opere di alcuni membri del gruppo, mostrando come l’arte possa essere strumento concreto di lotta contro la malattia” ha concluso la Galli.

Le mostre rimarranno esposte in atrion fino al 14 dicembre.