Cassano d’Adda ricorda l’artista Trento Longaretti con “Longaretti: la nostra e la sua Cassano”.

Venerdì 20 gennaio all’Auditorium del Centro Civico

Cassano d’Adda celebra e ricorda Trento Longaretti con l’evento “Longaretti: la nostra e la sua Cassano” attraverso la presentazione degli affreschi di Spazio Città e una visita guidata. L’appuntamento è fissato per venerdì 20 gennaio alle 20.45 all’Auditorium del Centro Civico alla presenza della relatrice Maria Paini e di Serena Longaretti.

Il ricordo di una comunità

Trento Longaretti nasce a Treviglio il 27 settembre 1916, in pieno conflitto mondiale, e si diploma al Liceo Artistico di Brera a Milano. Si iscrive all’Accademia di Brera, dove si diploma nel 1939. Nel 1936 inizia la carriera espositiva partecipando ai “Littoriali dell’Arte” e a numerose mostre collettive a Milano, Genova, Bergamo. In quegli anni iniziano le frequentazioni dell’ambito di “Corrente”, dove entra in contatto con Guttuso, Morlotti, Birolli, Sassu, Vedova. Molte sue opere sono conservate in Vaticano, nel Duomo di Milano, nella Basilica di S. Ambrogio e nella Galleria d’Arte Sacra Contemporanea, nel Duomo di Novara, nella Pinacoteca Carrara di Bergamo, nel Museo d’Arte Moderna di Basilea e nella Galleria d’Arte Moderna di Hamilton.
«A Cassano d’Adda lega il suo nome a diverse e significative opere, sia di carattere sacro che civile -si legge nella nota di presentazione del progetto- Innanzitutto all’affresco presente nell’ex aula delle udienze del Tribunale, un efficace sintesi visiva tra i grandi padri del diritto, da Mosè a Giustiniano e una panoramica della comunità cassanese. Parimenti di suggestivo impatto le tele dedicate alla Temperanza e alla Giustizia. Nell’Ospedale “Anastasio Zappatoni” è inoltre conservato il suggestivo mosaico dedicato alla tematica molto cara della pace. La chiesa di Cristo Risorto ospita infine, fin dal 1972, la tela raffigurante la deposizione del Cristo: una composizione dalla scheletrica efficacia che ripercorre l’analogo soggetto presente nella cappella cimiteriale della famiglia Laboni».
Il suo percorso d’artista, dal 1936 al 2017, racconta la storia e gli incontri di una vita, dall’infanzia e, in particolare l’esperienza del periodo bellico e della sofferenza di un popolo ebraico, che il pittore vede sempre in cammino, sono un elemento importante della sua attività artistica. Trento Longaretti muore il 7 giugno 2017 a Bergamo.

 

Augusta Brambilla